Tango argentino: patrimonio dell'umanità
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Grandi festeggiamenti, già dalla serata di ieri, nelle Milonghe d'Italia e del Mondo per il riconoscimento del Tango argentino, da parte dell'Unesco, come patrimonio culturale dell'Umanità; ma lungo è il percorso che vedrà pienamente riconosciuti al ballo del Rio della Plata tutti i suoi più profondi significati e valori. A parte il prestigioso riconoscimento di queste ore e una tendenza europea modaiola e incalzante non si può certo dire che la celebre danza rioplatense abbia effettivamente alle proprie spalle arte e letteratura per come si merita. Ciò nonostante, baipassando irreali modelli holliwoodiani e banali stereotipi (Es: il tango è "un pensiero triste che si balla") il tango argentino ha ispirato, tuttavia, con fertilità le menti di alcuni artisti, poeti e intellettuali italiani dei nostri giorni. La ricercatrice, poetessa e tanghera pugliese Giuy Porzio (invitata per il mese di novembre, con una sua mostra di poesia e immagine sul Web, a partecipare al XII Festival Internazionale della Poesia di Trieste) ha, infatti, concluso di recente uno studio, per adetti ai lavori dal titolo "Suggestioni: alcuni fattori archetipici del Tango Argentino" presentato, di recente, in un Congresso Internazionale di Psicologia Archetipica tenutosi presso l'Istituto Mediterraneo di Psicologia Archetipica a Catania. Emerge dallo studio che il Tango Argentino è portatore in sè di alcune caratteristiche (fattori archetipici) che hanno carattere di universalità e ubicuità, caratteristiche queste che proprio per essere ubicuitarie, appassionano a questa danza persone di tutto il mondo. L'autrice prevede, nei prossimi mesi, di riproporre tale lavoro - assieme alla webcommunity Anforah - in una versione semplificata per il pubblico.
Fedele Boffoli (parimenti appassionato di tango), autore e attore de Il Tango dell'Onda (http://www.anforah.artenetwork.net/tango/tango.htm libro e spettacolo di poesia/teatro/immagine - portato in scena con Ubaldo Sincovich, Silvia Galetti e Co. - al IX Festival Internazionale della Poesia di Trieste, coadiuvato dagli artisti Francesco Boffoli, Paride Alessandro Cabas e Francesco Mignacca), ha scavato nell'origine ancestrale del tango attribuendo la sua nascita primigenia all'elemento acqua: "...è nell'oceano, in primis, che la musica feconda (accomunando) masse eterogenee di emigranti che dopo lunghi viaggi di speranza partoriranno in seguito il tango, finalmente giunti sulle sponde del Rio Della Plata..." Questo è quanto per il momento, con nuove interessanti sorprese che si annunciano all'orizzonte.
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