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Morto Irving Penn, il fotografo di Vogue

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 All'inizio della carriera sognava di fare il pittore. Poi la passione per i clic

Morto Irving Penn, il fotografo di Vogue

Il ritrattista è deceduto a 92 anni nella sua casa di Manhattan. Le sue foto hanno fatto il giro del mondo

NEW YORK - E’ morto ieri sera nella sua casa di Manhattan, a New York, Irving Penn, fotografo celebre per i suoi scatti dall’austera semplicità in un mondo, quello della moda, che semplice non è. Aveva 92 anni. La sua morte è stata annunciata da Peter MacGill, amico e rappresentante del fotografo. La sua carriera era iniziata negli anni Quaranta presso Vogue. Lasciò la rivista nel 1944 per entrare nell’esercito, per poi tornare a Vogue nel 1946. Negli anni Cinquanta si dedicò ai ritratti, di personaggi celebri come di gente ordinaria. Prediligeva gli scatti in studio, possibilmente su sfondo scuro. Fra i ritratti più noti quelli di alcune celebrità, da Miles Davis a Spencer Tracy, da Georgia O’Keeffe a Pablo Picasso.

PITTORE MANCATO - Inizialmente Penn voleva fare l'artista. A 25 anni partì per il Messico dove iniziò a dipingere, ma dopo un anno si convinse che non sarebbe mai diventato un grande pittore e, tornato a New York, divenne assistente di Alexander Liberman, art director di Vogue. Nel 1948 realizzò alcuni servizi per la rivista in Perù, mentre le diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni cinquanta gli conferirono la prima fama internazionale.

SCATTI DAL MONDO - Nel 1967 Penn creò un piccolo studio fotografico da viaggio con il quale era in grado di fotografare sullo stesso scenario in ogni parte del mondo e in ogni condizione: nacque cosi la famosa serie dei «Worlds in a small room» (mondi in una piccola stanza), nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo dove l'etnografia si mescolava alla moda. Di dieci anni più tardi è la serie «Street Material» esposta al Metropolitan Museum of Arts nel quale Penn aveva fotografato materiali di strada appunto: i resti abbandonati dell'esistenza quotidiana conferendo loro un nuovo valore estetico. Nel 1980 vennero esposti per la prima volta i nudi realizzati nel 1950, mentre nel 1986 vide la luce una nuova serie di nature morte, questa volta dedicate ai crani animali. La morte di Penn è stata annunciata da Peter MacGill, amico e rappresentante.


08 ottobre 2009 da http://www.corriere.it

 
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