XVI Festival Internazionale dell’Attore
| ALTRE ARTI - Teatro |
Kitèmmùrt
di e con gaetano ventriglia
da Amleto
Amleto dice: ho qualcosa dentro che non può essere mostrato: questo è geniale, perché definisce con esattezza cos’è un attore, e cosa dovrebbe essere capace di fare. Ciò che faccio in scena è ciò che posso mostrare, ma ciò che non posso mostrare è quello che davvero voglio dire. Amleto, che non ha lasciato nulla al caso, sceglie il teatro, e a noi, che di qua e di là dal palcoscenico ci occupiamo del presente, di questo presente, non resta che chiederci: a che serve Il teatro? A niente, si potrebbe dire. In teatro, quando si spengono le luci del mondo, si comincia.
Visto da qui, tra terra e cielo, il mondo là fuori fa un po’ schifo; ma è proprio da qui che possiamo incidere sul mondo: sembra un paradosso, ma la verità non è meno vera per il fatto di essere paradossale, e il contenuto dell’anima (di ogni anima) non può essere oggetto di pre-sunzione.
La verità va detta e non sottintesa, ma ci vuole talento, perché la verità è comica. E allora buon divertimento, ladies and gentlemen, buon divertimento, amore mio. Il resto è silenzio… ma il resto di che?
”…due mucchietti di terra smossa e un sipario rosso sul fondo delimitano lo spazio in cui il vostro eroe si agita, disadattato e postumo (fucked up, come scriveva Shakespeare negli appunti preparatori), fingendo di credere al dolore che davvero sente. La sua ironia è andata a male. Adesso è davanti a voi, come vedete; anche lui adesso vi vede.Visto da qui, tra terra e cielo, il mondo là fuori fa un pò schifo; ma insomma ad ogni modo mio padre si è messo in cammino per raggiungermi: è entrato dritto in scena, sotto la luce; io stavo facendo proprio questo spettacolo.
Dopo un attimo di stupore, ho continuato: the show must go on, come diceva Shakespeare. Tanto prima o poi sempre deve finire (come aggiungeva subito dopo).
… Che poi domani, che vi trovate parlando con gli amici nei locali, allora potete raccontare quello che avete visto e sentito stasera, ma… senza impegno, eh! Domani, domani… che vi trovate parlando…allora…domani, domani, domani… “| < Prec. | Succ. > |
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