MEDIATERRANEUM
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Mediaterraneum – Mediateca del Mediterraneo
Via Giuseppe Bonito, 4
80053 - Castellammare di Stabia (NA)
Mediaterraneum, la Mediateca del Mediterraneo
In occasione della conclusione del primo Campo di volontariato internazionale YAP, in Stabia, nell’estate del 2007, che vide coinvolti una decina di giovani provenienti da Russia, Germania, Kenya, Turchia, Stati Uniti, Corea e Ungheria, al lavoro presso la struttura del Palazzetto degli Sport del Mare, per determinarvi l’assetto e la coloritura della nascente Mediateca del Mediterraneo furono pubblicamente comunicati la destinazione d’uso della struttura ed i suoi programmi a tutto campo.
Si chiama Mediaterraneum.
Il nome tiene insieme, chiaramente, l’attenzione per i media e l’ambito mediterraneo di accoglienza.
Sotto il segno di un forte radicamento territoriale con vocazione internazionale, il suo logo sintetizza il mare in tre fasce ondulate e il sole in tre dischi concentrici: tre sono infatti le associazioni strette nell’omonima ATS che cura la realizzazione del progetto: Presidi del Libro Campania, Achille Basile. Le ali della lettura e Arteteca, capofila e responsabile dell’intera organizzazione in struttura. Tre sono anche le suddivisioni finora impostate: mediateca, biblioteca e emeroteca, con quattro postazioni audiovisive, ampia sala studio, sedute e palco per convegni e per presentazioni, due lounge corner di lettura e copertura wifi, servizio di consulenza, prestito, fruizione locale e promozione della cultura dell’audiovisivo e della lettura. Un proiettore a soffitto permette la resa audiovisiva ad alta risoluzione in caso di eventi. Ciò che si configura è di certo uno dei luoghi in assoluto più accoglienti per ricevere ragazzi e adulti che volessero leggere o rilassarsi, studenti e studiosi per le proprie ricerche e consultazioni, esperti specializzati nei temi trattati in struttura per letture e sessioni di ricerca più impegnative, giovani del territorio, scolaresche, forum e varie composizioni associative del territorio stabiese e non solo. Mediaterraneum mira a ricentrare l’attenzione della comunità civile e a portare innovazione in fatto di materiale di svago e di studio creando socialità e sviluppando gruppi tematici in ordine alle sezioni create e alle ricerche che si vorranno condurre. Attualmente, le grandi divisioni sono tre.
La mediateca vuole caratterizzarsi per sezioni specifiche, la biblioteca dando attenzione soprattutto a scrittori giovani e locali, l’emeroteca permettendo la raccolta di giornali e riviste internazionali e sportive.
Al suo interno, inoltre, per meglio capitalizzare sia titoli sia relazioni, sono disposte diverse sezioni, come per esempio Euromed per la documentazione e la formazione della coscienza europea; Nomad per l’acquisizione di video del giro del mondo e la raccolta di filmati professionali e amatoriali di viaggio e di nomadismo; Videoarte come prima sezione mediatecaria sulla videoarte, per la documentazione sul sistema dell’arte internazionale, tra video d’arte e video sull’arte; Corti per una ricca antologia di cortometraggi scolastici e d’autore; W.A.L.L. (Writing Art Local Library), la prima raccolta in Italia di materiale informativo sulla cultura del writing, diretta dall’osservatorio “Inward. International Network on Writing Art Research and Development” e da partners internazionali.
Si pensa ad Otaku, un’opportunità per la promozione di anime e manga, cui si accompagnerà una dotazione di giochi di ruolo, da tavolo e collezionabili; ad accordi e convenzioni con le università della Campania, come anche con l’Oscom per la ludodidattica (per una futura sezione dedicata al videogame edutainment) e con il MED per la media education, nonché a un prossimo rapporto con la Film Commission Regione Campania.
Per il programma “Adolescenti: istruzioni per l’uso”, Magnolia S.p.A. l’ha scelta come location per girarvi una delle puntate andate in onda su La7, restituendola al grande pubblico come centro vitale per una grande opportunità di aggregazione giovanile sul comprensorio stabiese e non solo.
Tra le attività in esecuzione, oramai da un anno, ci sono seminari, dibattiti, incontri e convegni, e si immagina di poter attivare summer school dedicate ai temi dei media, della comunicazione del patrimonio culturale ed ambientale, corsi di videomaking e laboratori audiovisivi, residenze artistiche euro-mediterranee, una rete di paesi del Mediterraneo per scambi culturali, un grande festival annuale e un network regionale di mediateche per la condivisione digitale e materiale dei saperi, sotto il segno dell'innovazione e con la prospettiva di centro studi e di un importante comitato scientifico.
In luglio, e con la resa concreta di quanto allora promesso tra acquisizioni di titoli librari ed audiovisivi (che superano il paio di migliaia) ed apertura al pubblico fino a sera inoltrata, per una grandissima operazione di sensibilizzazione culturale locale e di raccolta di giovani in grado di trovarvi il posto giusto per studiare, svagare e socializzare, si è concluso il secondo Campo di volontariato YAP rivolto alla Mediateca. Anche quest’anno, infatti, una mezza dozzina di ragazzi da ogni parte del mondo, richiamati dalle bellezze del Mediterraneo e dal fascino d’uso dei media, ha scelto Mediaterraneum per una sessione di lavoro di tre settimane, durante le quali hanno vissuto il territorio stabiese e ne hanno reso documento polifonico per via di foto e di scritti, come un diario a più mani e a più scatti. La produzione finale è stata accolta in Mediateca e catalogata nei registri ad uso e consumo del pubblico avventore.
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