MARATONA RADICI MURO a 1000

E' colui a cui spetta creare l'atmosfera di tutte le scene di un film, sia negli interni che all'esterno. In stretta collaborazione con il regista, attraverso l'uso sapiente della giusta esposizione dell'illuminazione, della disposizione delle luci e nella scelta della pellicola da usare, riesce a ricreare nella location un clima, una suggestione, un'atmosfera consona al tipo di film girato, drammatico, brillante od orror. La quantità di luce e le sfumature cromatiche del colore utilizzato che accompagnano tutto il film, sono emotivamente importanti quanto il racconto stesso, possono aiutare a creare suspance o rilassamento... Anche nelle singole inquadrature degli attori le sue disposizioni tecnico-artistiche accentuano od attenuano il risultato espressivo, come il regista si aspetta e quindi lo consiglia individuando i punti di ripresa più adeguati.
Nel film: Il miglio verde  troviamo una classica combinazione di luci e  di ombre che  danno profondità all'immagine.

Gli italiani sono considerati tra i migliori direttori della fotografia nel mondo... ricordiamo solo un paio di nomi rimasti nella mente di tutti: Vittorio Storaro (3 Premi Oscar, per Apocalypse now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L'ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci ) e Carlo Di Palma (direttore dei maggiori film di Michelangelo Antonioni e di Woody Allen e di tanti altri registi italiani).

Deve avere, quindi, senso estetico, essere dotato di creatività ed immaginazione, capacità di astrazione e di rappresentazione pittorica tridimensionale. Deve riuscire a far sentire allo spettatore l'atmosfera ed i sentimenti che la storia vuol trasmetterci: il tutto con i meccanismi cromatici della luce. Meglio se conosce bene tutti i segreti della fotografia.

Ogni volta che in un film siamo attratti da un bellissimo tramonto, o da un'alba lucente, quando in un ambiente buio emerge il viso illuminato dell'attore, ad esempio quando si accende una sigaretta, o quando i colori della location sono densi, forti, accesi.... è tutto merito del Direttore della fotografia che ci rende in modo pittorico quanto il regista vuole trasmetterci con le immagini, cercando di valorizzarne il messaggio (immagine da: Passione ribelle)..

Come diretti collaboratori ha il Capo squadra degli elettricisti ( per posizionare tutte le luci, determinarne la distanza ela potenza con gli effetti relativi) ed il Capo macchinista ( per far spostare il carrello con la macchina da presa in posizione tale da riprendere l'azione dal punto di vista più favorevole).

Ricapitolando: Il direttore della fotografia è la persona che ha la responsabilità dell'immagine, cioè colui che con interventi tecnici e artistici, deve trovare le giuste condizioni di luce per la ripresa, sia in ambito cinematografico che televisivo. Il direttore della fotografia il creatore visivo dell'immagine, per renderla, attraverso tutti gli accorgimenti tecnici (dalle luci al diaframma usato), così come è nella testa del regista.


Per diventare direttore della fotografia è necessario frequentare un corso post-diploma presso una scuola riconosciuta, come:
- Istituto di Stato per la cinematografia e televisione Roberto Rossellini di Roma
Via della Vasca Navale, 58 - ROMA Tel. 06/5582741/2/3
- Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema
Via Tuscolana, 1524 - ROMA Tel. 06/7222941 Sito: www.snc.it