Sentieri Selvaggi Roma - Sceneggiatura
| I CORSI - SCUOLE |
Docente: Demetrio Salvi
Presentazione generale
Scrivere è un’avventura appassionante.
Questo corso ogni anno si muove alla scoperta di territori nuovi: quando tutto sembra essersi definito, ecco che si aprono altre possibilità di approfondimento e il paesaggio muta. Certo, una parte del percorso rimane inalterato – sono gli strumenti che ogni scrittore deve possedere, strategie dalle quali non è possibile prescindere. Però, poi, quasi improvvisamente, il territorio muta e, a seconda dei partecipanti al corso, nuovi sentieri vengono attraversati e scoperti.
Nella sua semplicità, questo è un corso al quale prestiamo particolare cura: cerchiamo di dare indicazioni chiare e complete (e, in questo senso, lo reputiamo un corso totale e definitivo: seguirlo garantisce una chiara conoscenza delle tecniche narrative di base e, per questo, torna utile non solo a sceneggiatori ma anche a scrittori, drammaturghi, critici e, naturalmente, registi, attori, produttori…).
Si lavora lungo due direttrici: la prima mira a realizzare sceneggiature per cortometraggi che verranno, poi, realizzati dagli allievi degli altri corsi (regia, ripresa, recitazione, montaggio), la seconda, a seguire, mira alla scrittura di una sceneggiatura per un lungometraggio (da proporre a produttori e a concorsi nazionali quali il Solinas). Questo significa che l’esperienza è doppia: non solo conoscenza di strategie narrative per il cinema ma diretta esperienza nel poter “vedere” ciò che si è scritto grazie ai cortometraggi realizzati dalla scuola – in questo lavoro conta molto ascoltare, capire, osservare cosa succede quando il nostro testo, la nostra sceneggiatura verrà messa in scena. Non basta scrivere, bisogna aver chiaro qual è l’intero percorso che la nostra storia farà: lo diceva Pier Paolo Pasolini che la sceneggiatura è una “struttura che vuol diventare altra struttura”: come a dire che ciò che scriviamo non si ferma sul foglio ma procede il suo viaggio nella testa del regista, degli attori e di tutti coloro che metteranno mano al film. Per questo ci teniamo tantissimo che i nostri sceneggiatori scrivano brevi storie, giocando con generi e racconti originali, storie che verranno poi messe in scena dagli allievi degli altri corsi.
E, durante l’anno, sono tante le occasioni per approfondire argomenti, per conoscere gente: i nostri ospiti sono scelti anche in base alla disponibilità “ad ascoltare” mentre il corso di Storie del cinema è utilissimo per dotarsi di lenti capaci di farci vedere il cinema (e non solo) in modo più originale, divertente, appassionante. I workshop, poi, verranno proposti durante l’anno per chi vorrà dotarsi di ulteriori strumenti (in particolare quelli destinati ad approfondire strutture narrative diverse da quelle tradizionali e quelli specifici per chi è intenzionato a scrivere per la televisione).
Accanto a tutto ciò la possibilità di conoscere persone che praticano i nostri stessi interessi: non solo per confrontarsi ma anche per mettere assieme forze e risultare, in questo modo, più incisivi all’interno dei meccanismi dell’industria dell’audiovisivo.
Non vi chiediamo esperienze e conoscenze pregresse. Solo una buona dose “passionale” e “desiderante” per attraversare questi spazi immensi che ci si parano davanti.
IL PERCORSO
- due incontri full-immersion sul linguaggio cine-televisivo e sull’organizzazione del percorso produttivo;
- dieci incontri di teoria e pratica della sceneggiatura;
- cinque incontri “produttivi” per la realizzazione di sceneggiature per cortometraggi (da realizzarsi da parte delle troupe del laboratorio di messa in scena)
- quindici incontri destinati alla realizzazione di sceneggiature per lungometraggi.
OBIETTIVI FORMATIVI
- Conoscenza dei protocolli per la scrittura cinematografica
- Conoscenza della teoria e della tecnica della sceneggiatura
- Conoscenza del linguaggio cinematografico e televisivo
A CHI E’ INDIRIZZATO
A tutti coloro che vogliono apprendere le tecniche narrative (per il cinema, la televisione o altro).
Non sono necessarie conoscenze pregresse.
METODOLOGIA
- Lezioni frontali
- Esercitazioni specifiche su elementi della sceneggiatura
- Lavori di gruppo
- Lavori individuali
- Lavori indirizzati alla messa in scena di cortometraggi
COSA SI REALIZZA
- Sceneggiature per cortometraggi da mettere in scena (in collaborazione col corso di regia)
- Una sceneggiatura per un lungometraggio
PROGRAMMA
- Il linguaggio cinematografico
- Idea/tema/argomento/genere
- Soggetto, scaletta, trattamento, biografie
- Sceneggiatura: all’americana, all’italiana, alla francese
- Storyboard
- Elementi notevoli: struttura, personaggio, dialogo
- La sceneggiatura “tradizionale”
- Struttura in tre atti
- Il subplot
- Il conflitto
- Progressione drammatica
- Il teaser
- The point
- Indizi
- Teoria del personaggio
- Il dialogo
- Altri elementi: ambienti, musiche, suoni, colori
- Specificità della sceneggiatura per cortometraggi
- Il cortometraggio narrativo
- Il cortometraggio lirico
- Dettagli e concertazione.
- Esercitarsi col cortometraggio
- Lavorare alla stesura di un lungometraggio.
Durante l’anno saranno favoriti gli incontri, anche esercitativi, con gli allievi degli altri corsi (recitazione, regia, montaggio, etc.).
Un corso comune: Storie del cinema
Infine: un corso di storia/storie del cinema per maturare, assieme agli allievi degli altri corsi, un linguaggio comune, per provare a chiarificarsi quelle che sono le strategie narrative di una storia del cinema tutt’altro che pacifica, tutt’altro che lineare.| < Prec. | Succ. > |
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