MARATONA RADICI MURO a 1000

Che cosa vuol dire precisamente “Mostrare”?

Si dice che uno scrittore “mostra” quando usa azioni, immagini e dettagli per illustrare ciò che succede piuttosto che utilizzare una spiegazione o un racconto. Lo stesso Anton Čechov ci ha lasciato una frase piuttosto esplicativa: “Non dirmi che la luna splende, mostrami il riflesso della luce nel vetro infranto.”

Vediamo un esempio:

Se scriviamo: “Isabella era così spaventata dai gabbiani che voleva urlare ogni volta che ne vedeva uno”, abbiamo raccontato che cosa succede. Al contrario se scriviamo: “Mentre il gabbiano si avvicinava, Isabella premeva la schiena sudata contro il sedile della barca. Anche se era ancora lontano era come se quello sbatter d’ali le togliesse l’aria dai polmoni”, abbiamo mostrato quello che Isabella sente attraverso il suo stesso comportamento.

I dettagli ti aiutano a mostrare in modo efficace

Innanzitutto scegli i dettagli più significativi. Per esempio, se vuoi mostrare un personaggio che ama il trucco, invece di dire semplicemente dire “che ama il trucco”, potresti inserire una scena all’interno della sua stanza in cui il lettore possa vedere tutte le palette, le spugnette, i faretti, gli specchi, i piegaciglia che ha per questa sua passione.

L’ambiente è essenziale

Quando vuoi mostrare un luogo tetro non devi dire cose del tipo: è inquietante e sinistro, ma descrivere ragnatele, buio, suoni striduli. Puoi anche usare il punto di vista di uno dei personaggi per mostrare le impressioni di chi è sulla scena. In questo modo il lettore può vivere gli eventi dall’interno.

Fai attenzione al linguaggio dei personaggi

Come sappiamo, il dialogo è un ottimo modo per lasciare che un personaggio si autodefinisca. Se hai un personaggio arrogante ed egoista, potresti fare in modo che qualcuno gli chieda una piccola gentilezza e che lui rifiuti in modo maleducato. Cerca di scrivere una battuta in una scena, invece di scrivere “il tal personaggio è scortese”.

Questo consiglio è importante anche perché non devi mai etichettare le azioni e le emozioni dei tuoi personaggi come buone o cattive. Sarà il tuo lettore, a seconda della sua sensibilità, a farlo.

Come controllare il testo

Potresti fare una lista di parole che descrivono le emozioni: felice, arrabbiato, depresso. Poi fai una ricerca automatica per individuare ognuna di queste e quando le trovi prova a cambiare le frasi o i periodi nei quali sono contenute perché è molto probabile che tu stia raccontando invece che mostrare.

Potresti chiederti, sempre tenendo conto del punto di vista di chi sta raccontando la storia, come potrebbe apparire un personaggio che è triste. Prendi un foglio e scrivi tutto quello che ti viene in mente, dopodiché scegli dettagli e frasi efficaci che possano rappresentare quello stato d’animo.

di ERICA STORI MEZZACQUI per https://ericastorimezzacqui.com/

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