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Venticano – Giunge alla V° edizione “Il giardino dei corti”
rassegna cinematografica organizzata dall’associazione “Il
Pettirosso” in programma per venerdì 4 e sabato 5 settembre
a partire dalle ore 21:00 in via Tremoli. Il festival venticanese
propone una selezione dei migliori cortometraggi presenti sul
panorama nazionale e internazionale (diversi sono i corti giunti
al concorso da paesi come Spagna, Francia, Macedonia ecc.)
che oltre a proporre il talento di artisti originali ed emergenti
consentono di ritrovare nomi noti al grande pubblico e artisti
affermati come Neri Marcorè, Isabella Ragonese, Giorgio
Tirabassi e tanti altri. La manifestazione si avvale della
collaborazione del Comune di Venticano, la pro-loco di
Venticano e il Comitato festa che offriranno i primi tre premi della manifestazione, mentre un premio a
parte sarà assegnato al corto ritenuto di maggior impegno sociale dalla Fondazione “Rachelina Ambrosini”,
ente che opera in missioni umanitarie nelle nazioni più povere del mondo. Il programma delle serate è
completato dall’assegnazione del premio del pubblico e arricchito da alcune proiezioni fuori concorso di
autori campani oltre che dalla presentazione del lungometraggio di Carmine Girolamo, presidente di
giuria, accompagnata dalla proiezione di un promo del suo nuovo lungometraggio “Il fotografo”.
I cortometraggi in gara sono: Con dos anos de garantìa di Juan Parra Costa, Nostalgico avvenire di
Emanuele Policante, Jan e Michelle di Antonio Toscano, Esperandote di Clara Salgano, E pur si
muove di Antonio Malfitano, Forme di Stefano Viali, La cura di Tommaso Mannoni, Paul Bonacci di
Alessio Pasqua, L’appeso di Emanuele Tammaro e Mauro Ascione, Perdere el tiempo di Carlota
Coronado, Il mio nome non è importante di Emanuele Pisano, L’altra voce di Vincenzo Oliviero, Rossa
super di Paolo Geremel, Posledniot nosac – L’ultimo facchino di Saso Todorov, Lucky day di Laura
Amante, L’amore è un giogo di Andrea Rovetta, Alice di Stefano Anselmi. Fuori concorso la
presentazione della proiezione “Indelebile” del regista napoletano Paky Perna, vincitore lo scorso anno del
premio “Rachelina Ambrosini”, un’opera interamente dedicata al dramma degli stupri.
da http://www.irpinianews.it