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Cortometraggio a Molfetta

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Cortometraggio a Molfetta

Due scene di "Devo andare via" girate in un ambulatorio medico della città. All'iniziativa ha collaborato CulturAttiva

di Pasquale Caputi da http://www.molfettalive.it/news/

Prove di cinema indipendente a Molfetta. Lunedì sera sono state girate due scene del cortometraggio “Devo andare via”, diretto da Nando Vatinno e sceneggiato da Michele Diomede. Il “ciak” si è tenuto in un noto ambulatorio medico della città. Alla realizzazione del corto, che sarà concluso nel più breve tempo possibile, assicurano gli autori, collabora CulturAttiva, gruppo culturale molfettese che ha in Francesco De Bartolo il suo responsabile.

Devo andare via fa parte del genere noir – afferma Vatinno, già regista di “Jolly” e “Hotel San Francisco” – e racconta il dramma delle morti del sabato sera, di una donna che ha perso il figlio e tenta la rimozione del suo ricordo. Con questo film vogliamo lanciare un messaggio sociale ai giovani”.

Messaggio sociale che è un chiodo fisso di regista e sceneggiatore. “L’idea si inserisce in un preciso percorso di collaborazione tra me e Vatinno – dice Diomedeche ha il suo cardine nella cinematerapia, nella possibilità cioè che il cinema favorisca l’integrazione dei diversamente abili. Uno dei nostri obiettivi, infatti, è diffondere la visione del film nelle istituzioni e associazioni di volontariato che fossero ovviamente concordi al progetto”.

Il cortometraggio durerà tra i 10 e i 15 minuti, e vedrà la partecipazione di attori di notevole calibro come Valeria Pinto e Giovanni Botticella, rispettivamente nelle parti di Silvana e Luca, madre e figlio. “Credo che sia importante dare nuovi stimoli a chi è appassionato di cinema – sono le parole della Pinto, scenografa e costumista in teatro da 25 anni, di cui 10 al Petruzzelli, nonché attrice in molti film, di cui alcuni girati da Zeffirelli, e protagonista di una tournée nel 1988 con Dario Fo -. Si deve capire che alcuni strumenti e linguaggi culturali sono eterni e possono essere fonti di crescita. Il cinema indipendente deve ancora sfondare ma è utilissimo perché fa riflettere su temi di carattere sociale. Questo vale ancor di più per i cortometraggi, che pure hanno un codice diverso: l’espressività deve essere molto caricata, serve un impegno ancora maggiore”.

“Devo andare via”, che punta alla partecipazione e alla buona valutazione in un futuro concorso di cortometraggi, avrà nel suo cast il molfettese Mauro Gesmundo, mentre un ruolo di spicco è stato attribuito, come detto, a CulturAttiva. “La collaborazione nella realizzazione del corto – afferma De Bartolorientra nella serie di iniziative programmate da CulturAttiva. Dopo la conferenza sullo stato del teatro in Puglia, vogliamo andare avanti nel nostro marciare. In questo senso rappresenta una tappa fondamentale nel proseguo dell’esperienza del gruppo”.

 
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