Da Moretti a Verdone contro i tagli del FUS
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Un mare di palloncini neri e le note pensose del Coriolano suonate dall'orchestra regionale del Lazio. Dopo il tam tam delle dichiarazioni e i giorni concitati delle assemblee improvvisate, la protesta del mondo dello spettacolo contro i tagli al Fus è arrivata in piazza, schierata davanti a Montecitorio. Con tanti volti noti, da Monicelli a Verdone, da Zingaretti ad Ascanio Celestini, Mariangela Melato, Giulano Montaldo, Massimo Ghini, persino un silente Nanni Moretti, che si sono mescolate alle facce più anonime di attori di teatro, danzatori, musicisti, tecnici, sceneggiatori. Tantissimi i giovani, i volti noti delle fiction e del cinema di ultima generazione, da Claudio Santamaria a Luigi Lo Cascio, da Cesare Bocci a Luisa Ranieri (Ansa)
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I lavoratori del settore davanti a Montecitorio per protestare contro il governo
Nessuno spiraglio per il reintegro dei fondi decurtati con la Finanziaria 2009
Fus, lo spettacolo scende in piazza
Da Moretti a Verdone contro i tagli
Franceschini: "Non investire nella cultura è una specie di delitto"
ROMA - Circa cinquecento tra attori, registi e lavoratori del mondo dello spettacolo si sono dati appuntamento a piazza Montecitorio per protestare contro il tagli al Fus, il fondo unico per lo spettacolo. Tra le tante personalità presenti i registi Paolo Virzì, Carlo Vanzina, Nanni Moretti e gli attori Carlo Verdone, Massimo Ghini, Luca Zingaretti.
La delegazione a palazzo Chigi. Una selva di palloncini neri e listati a lutto e le note dell'Orchestra regionale del Lazio fanno da scenografia al sit-in dei lavoratori dello spettacolo italiano convocati di fronte al Parlamento dalle associazioni e sindacati di categoria. Cattive notizie giungono dal giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori che a nome dell'associazione "100 Autori" ha fatto parte della delegazione appena uscita dal Palazzo Chigi dopo un incontro con il sottosegretario Gianni Letta.
"Non abbiamo buone notizie - dice Purgatori - nè in verità ci speravamo molto. Per ora non sembra esserci via d'uscita al reintegro del Fondo unico per lo spettacolo da parte del governo e dobbiamo quindi attrezzarci ad altre forme di lotta e di protesta".
Ottimismo bipartisan. Uno spiraglio di ottimismo bipartisan cerca di portarlo Luca Barbareschi venuto tra i manifestanti insieme alla collega parlamentare Gabriella Carlucci e accolto anche da fischi. "Domani ritorneremo da Letta - dice Barbareschi - insieme alle categorie dei produttori e fino all'ultimo ci batteremo, esponenti della maggioranza e dell'opposizione, per trovare una soluzione. Ma è necessario che lo spettacolo sappia anche ripulire i propri bilanci, tagliare gli sprechi, assumere una diversa coscienza imprenditoriale. Se nulla sarà possibile dobbiamo avere la forza di iniziative di sciopero vere e radicali capaci di coinvolgere tutta la categoria".
Volti noti. Tra le personalità presenti davanti a Montecitorio si riconoscono Carlo Verdone e Mariangela Melato, Ettore Scola e Carlo Lizzani, Stefano Rulli e Citto Maselli, Maurizio Scaparro e Ricky Tognazzi, Giuliano Montaldo e Silvio Orlando e anche Carlo ed Enrico Vanzina e il press agent Enrico Lucherini; più rari i politici, tra cui il segretario del Pd Dario Franceschini che passa ad esprimere la sua solidarietà.
(20 luglio 2009) da Repubblica.it
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Ultimo aggiornamento (Domenica 09 Agosto 2009 08:53)



