Dal Fermano a Roma a New York. Il sogno diventato realtà
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Lo abbiamo contattato e, ancora emozionato per un obiettivo inseguito a lungo ed ora finalmente raggiunto, ci ha svelato qualche retroscena.
“Dopo aver trascorso un periodo negli States - racconta Simone - sono tornato a Roma e la prima cosa che ho fatto è stata subito quella di trovarmi una grande agente e guarda caso l'ho trovata... ed è stata la persona insieme ad un regista RAI con i quali abbiamo deciso di scrivere un minifilm, o come si chiama in gergo il fratello maggiore del cortometraggio, detto “mediometraggio” o più comunemente “shortmovie”.
Avevo questa storia conservata in un cassetto, in fondo non c'ho messo tanto a scriverla. È autobiografica e racconta del mio passato e dei primi anni nei quali lavoravo come cantante e intrattenitore nei vari locali e night club della nostra tanto amata riviera adriatico-marchigiana. Così, trovato un pò di coraggio, mi sono autofinanziato il progetto e quindi ho prodotto lo shortmovie. Mi è stata messa a disposizione una troupe cinematografica, due sceneggiatori, due registi e ho deciso che era arrivato il momento di mettere in pratica questa mia idea. Poi, visti i prezzi e le difficoltà che potevamo incontrare nel girare in un locale notturno di Roma (circa 1000-1200 euro al giorno di affitto location), ho deciso che il mio film poteva essere girato nel mio territorio, il Fermano, e all'interno del mio locale di Monterinaldo, e così è stato. Tutta la troupe si è trasferita qui e in una settimana abbiamo realizzato il film.
Ora è in post produzione e il 3 Novembre sarà proiettato nel contesto della programmazione del Festival del Cinema di Roma, riservando per l'occasione all'interno della Casa del Cinema di Villa Borghese uno spazio dedicato alla proiezione e ovviamente alla visione di tutta la stampa e di tutti gli addetti ai lavori che andremo ad invitare per l'occasione. Dopodichè partirà una fitta agenda di appuntamenti per la promozione del film nelle varie radio e tv locali del Lazio e delle Marche”.
Davvero una bella soddisfazione per un artista a 360 gradi quale è Simone Boccatonda, fermano doc.
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