Ermanno Olmi a MemoriaCinema
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I DOCUMENTARI E I CORTI DI ERMANNO OLMI A MEMORIACINEMA:
IL LAVORO INDUSTRIALE NELL’ITALIA DEGLI ANNI 50
Seconda giornata della rassegna Memoriacinema (organizzata dalla CRT Cooperativa Ricerca sul Territorio con il Centro Audiovisivo Regione Lazio all’Ecomuseo del Litorale Romano) dedicata all’opera cinematografica di Ermanno Olmi, il regista de Il posto, Il mestiere delle armi, Centochiodi e altri importanti film, documentari, corti.Dopo la presentazione de L’albero degli zoccoli, è la volta dei documentari e dei corti che costituiscono la produzione del giovane Olmi alle sue prime esperienze cinematografiche negli anni 50. Questi primi lavori furono realizzati da Olmi nella sua qualità di responsabile della Sezione Cinema della Edisonvolta. Si trattava quindi di documentari industriali, ovvero di film di documentazine delle grandi opere, dighe, trafori, impianti di alta tensione, che la Edisonvolta realizzava in Italia nel dopoguerra, finalizzate allo sviluppo industriale del paese. Nel compiere queste sue prime prove cinematografiche, il regista non si dimentica del grande tema del lavoro umano e rivolge spesso la sua cinepresa verso corpi, volti, mani, sguardi di coloro che sono i veri autori di quelle imprese.
Il programma, che viene presentato Domenica 25 Gennaio alle ore 10,30 alla Sala Visioni del’Ecomuseo, comprende sei film di cortometraggio realizzati fra il 1954 e il 1958.La pattuglia del Passo San Giacomo (1954) girato in ferraniacolor, segue il lungo faticoso viaggio compiuto da una unità speciale della Edisonvolta per andare a riparare un guasto sulle linee elettriche in alta montagna. La diga del ghiacciaio (1955) segue la realizzazione della diga di Morasco situata nell’alta Val Formazza e alimentata dal ghiacciaio del Sabbione. In Manon Finestra due (1956) la finestra del titolo è, nel gergo dei minatori, il foro ricavato dagli operai lungo le pareti della montagna per scavare le gallerie indispensabili per incanalare l’acqua della valle nella condotta forzata da cui sarà portata fino alle pale delle turbine. Tre fili fino a Milano (1958) racconta la vita quotidiana di alcuni operai impegnati nel montaggio dei piloni di una linea elettrica e nella complessa opera di stesura dei cavi di alta tensione che porteranno l’energia elettrica dalla montagna fino a Milano.Due dei sei film sono cortometraggi a soggetto interpretati quasi sempre da non professionisti. Si tratti de Il pensionato (1958) breve ritratto di un pensionato che dopo trentacinque anni di lavoro quotidiano non resiste alla tentazione di tornare al lavoro per aiutare due giovani tipografi. Infine il Dialogo fra un venditore di almanacchi e un passeggiere (1954) tratto dalla nota operetta morale di Giacomo Leopardi.Al termine delle proiezioni il quarto Incontro sul Cinema Documentario di Ricerca tenuto da Paolo Isaja.
L’Ecomuseo del Litorale Romano si trova nell’Area dell’Impianto Idrovoro di Ostia Antica, in Via del Fosso di Dragoncello, 172 (località Longarina) nelle vicinanze di Ostia Antica e a circa 3 km da Ostia Lido. Tutte le informazioni utili sul sito: www.crt-ecomuseo.it. Tel/fax 065650609; 065651764; cell.3382074283. L’ingresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito.
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Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Gennaio 2009 08:13)



