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Eventi del XXIII Valsusa Filmfest

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Giunge al termine il XXIII Valsusa Filmfest con una serie di eventi in a cavallo tra temi di impegno civile, memoria storica e montagna, in programma da venerdì 26 a domenica 28 aprile 2019 a Sant’Ambrogio di Torino, Condove, Chiomonte e Venaus.  Si svolgeranno in ordine cronologico la proiezione al Polo del 900 di Torino di “Bosnia, la pace fredda” di Marcella Menozzi, film vincitore del concorso Fare Memoria, la presentazione a Sant’Ambrogio di Torino del libro “Il razzismo è illegale. Strumenti per una opposizione civile”, un evento in ricordo di BIANCA GUIDETTI SERRA a Condove in cui verrà anche presentato il docufilm di Marcella Menozzi, la proiezione delle opere finaliste al concorso Le Alpi e evento finale con Premio Bruno Carli a GIOVANNA MARINI consegnato dal sindaco di Riace DOMENICO LUCANO e proclamazione dei filmati vincitori nelle varie sezioni del concorso cinematografico.

 

Venerdì 26 Aprile, alle ore 17:30 al Polo del 900 di Torino (Sala 900 in via del Carmine 14) viene proiettato “Bosnia, la pace fredda” di Marcella Menozzi, film vincitore del concorso Fare Memoria.

 

Il film ha una durata di 59 minuti, racconta il massacro di Srebrenica e la storia di una Bosnia multiculturale e pacifica che "non è più quello che era" e di cui, oggi più che mai, è importante avere memoria. Oltre 250.000 morti, 32.000 persone scomparse, quasi 800 fosse comuni: questo il terrificante bilancio del conflitto bosniaco, una vera e propria pulizia etnica che ha devastato l'area balcanica con inaudite atrocità e orrendi crimini di guerra.
Il progetto "Viaggio della Memoria 2017" organizzato da ISCOS EmiliaRomagna e CISL EmiliaRomagna è giunto nel cuore dei Balcani per visitare i luoghi simbolo della guerra in Bosnia – Erzegovina: Sarajevo, Visegrad, Srbrenica.

 

Ad accompagnare i partecipanti nel ricordo di questa toccante esperienza ci sono: Jovan Divjak, nato a Belgrado (Serbia), generale e scrittore serbo ma dal 1992 bosniaco; Kanita Focak, nata a Spalato (Croazia) ma trasferitasi a Sarajevo, architetto e interprete del contingente italiano in Bosnia dal 1992 al 1995; Bakira Hasecic, nata a Visegrad (Bosnia), vittima di guerra e oggi presidente della "Associazione donne vittime di guerra".

 

I partecipanti accompagnati da Luca Leone, giornalista e scrittore che dal 1991 si occupa dell'area balcanica, e da Selma Hadzihalilovic, attivista per i diritti umani, femminista e referente di ISCOS Emilia-Romagna in Bosnia, scoprono, attraverso testimonianze dirette, una storia sottovalutata, quasi dimenticata, eppure così vicina. 

 

La sezione “Fare Memoria” del concorso cinematografico Valsusa Filmfest, proposta in collaborazione con l’ANPI Mario Jannon intercomunale della bassa Valle di Susa, è riservata a opere che intendono “fare memoria” di una testimonianza del passato, ispirata al tema o ai valori della Resistenza, o di un avvenimento di attualità che quei valori interpreta.

 

Il film si è aggiudicato il premio della sezione con le seguenti motivazioni: Un'atroce vicenda a noi vicina, temporalmente e geograficamente, ma che ai più pare quasi dimenticata, diventa Storia attraverso riprese tecnicamente efficaci e immagini commoventi. Un docu-film che merita di esser visto per comprendere la terrificante pulizia etnica che ha devastato l'area balcanica, ed interrogarsi affinché una simile tragedia non abbia a ripetersi”.

 

Alle ore 21 nella Sala Consiliare di Sant’Ambrogio di Torino, è in programma la presentazione del libro “Il razzismo è illegale. Strumenti per una opposizione civile” (Ed. Gruppo Abele).
L’evento è a cura dell’ANPI e prevede anche il ricordo del comandante partigiano Alessio Maffiodo, con inteventi di Livio Pepino, Lorenzo Trucco e Francesco Pallante.

 

Il libro delle Edizioni Gruppo Abele riunisce saggi di diverse associazioni impegnate a vario titolo sul contrasto alle discriminazioni e ai pregiudizi attraverso i quali la razza, il colore, la discendenza, la religione, l’origine nazionale o etnica sono fattori determinanti per nutrire odio e forme irrazionali di intolleranza.

 

Gli autori dei saggi sono: Arci, ASGI, Gruppo Abele e Libertà e Giustizia, tutti convinti che lo sdoganamento dei peggiori istinti sia pericoloso per la convivenza civile e che meriti un contrasto comune. Da fenomeno di cui vergognarsi è diventato un pericoloso strumento di potere e propaganda politica. Una guida ragionata al diritto di resistenza, perché il razzismo è contro le leggi e in quanto tale deve essere combattut

 

Sabato 27 Aprile, alle ore 16:30 nella Biblioteca Margherita Hack di Condove, si svolge un doppio evento t con un incontro in ricordo di Bianca Guidetti Serra nel centenario della nascita e la proiezione di “Bosnia, la pace fredda”, film di Marcella Menozzi scelto come vincitore della sezione di concorso “Fare Memoria”.

 

Ci sarà l’intervento di Pierluigi Richetto intitolato “Bianca, il nostro avvocato nella lotta per la difesa dei Cotonifici. Bianca, protagonista della Resistenza e testimone nella ricerca nelle scuole”, quello di Alberto Perino intitolato “Anni Settanta il periodo dell’Azione Nonviolenta in Valle”, quello di Roberto Lamacchia intitolato “Giuristi Democratici. Bianca e la difesa dei diritti” e infine un intervento di Frà Beppe Giunti, autore del libro Padre Nostro che sei in galera.

 

Bianca Guidetti Serra (Torino, 19 agosto 1919 – Torino, 24 giugno 2014) è stata un avvocato, politica e partigiana italiana. Figlia di un avvocato civilista e di una sarta, rimase orfana di padre appena diciottenne; la sua scelta antifascista avvenne fin dal tempo del liceo, per reazione alle leggi razziali di cui vedeva i soprusi che imponevano ai suoi amici ebrei, tra cui Primo Levi e Alberto Salmoni che nel maggio 1945, a guerra appena finita, sarebbe diventato suo marito.

 

A seguire viene proiettato “Bosnia, la pace fredda” di Marcella Menozzi, film vincitore del concorso Fare Memoria già presentato il giorno prima al Polo del 900 di Torino.

Concluderà la giornata, alle ore 21 al Teatro Ca Nostra di Chiomonte, la proiezione delle opere finaliste nella sezione di Concorso Le Alpi, riservata a filmati sul tema della montagna.

Domenica 28 Aprile, dalle ore 15:30 al Salone Polivalente 8 Dicembre di Venaus, si svolge l’evento conclusivo del Filmfest con la consegna del Premio Bruno Carli a GIOVANNA MARINI da parte di DOMENICO LUCANO, sindaco di Riace, e la proclamazione di tutti i vincitori del XXIII Concorso Cinematografico Valsusa Filmfest.

Il festival in ogni edizione ricorda la figura di Bruno Carli, partigiano e presidente dell’associazione Valsusa Filmfest fino al 2002, con l’omonimo premio che viene destinato persone impegnate in difesa di diritti, memoria storica e ambiente.

Il premio a Giovanna Marini viene consegnato con la seguente motivazione: “per aver mantenuta viva la memoria della tradizione musicale e popolare, per aver raccontato le lotte degli operai, dei contadini e per aver dato voce e riscatto agli ultimi, storie di vita che non sarebbero mai arrivate ad un grande pubblico”.

Da venerdì 26 a domenica 28 aprile 2019

a Sant’Ambrogio di Torino, Condove, Chiomonte e Venaus (TO)

Eventi gratuiti – www.valsusafilmfest.it

 

 

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