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Filmakers al Chiostro 2009

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6° EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE

FILMMAKERS AL CHIOSTRO 2009

Dal 7 luglio al 18 agosto, tutti i martedì, al Chiostro dell’Ex
Convento San Francesco
un programma di proiezioni e incontri con giovani autori
tra cortometraggi, videoanimazioni e inchieste dall’Italia e dal mondo

Si rinnova nell’estate 2009 l’ormai tradizionale appuntamento con
FilmMakers al Chiostro, il festival organizzato dalla Mediateca
Pordenone di Cinemazero, che intende dare spazio e visibilità a
cineasti emergenti di tutta Italia e non solo: l’edizione di
quest’anno, che ha trovato nuovamente il sostegno del Comune di
Pordenone e della Banca Popolare FriulAdria, diventa infatti
internazionale, proponendo anche i lavori di promettenti autori
stranieri. Dal 7 luglio al 18 agosto, tutti i martedì sera, la
suggestiva cornice del Chiostro dell’Ex Convento San Francesco
accoglierà il pubblico per accompagnarlo in un ricco programma di
proiezioni. Sullo schermo scorreranno le immagini delle oltre 30 opere
in concorso, selezionate tra le 200 inviate alla Mediateca Pordenone
di Cinemazero da giovani registi di tutta Italia, ma anche da Spagna,
Germania e Colombia. Quattro le sezioni in concorso: cortometraggi,
cortometraggi horror, videoanimazioni e, novità di quest’anno, la
sezione Inchieste al Chiostro, nata in collaborazione con il Festival
“Le voci dell’inchiesta” per dare visibilità a tutti quegli autori
giovani e indipendenti che si cimentano nel difficile, ma quanto mai
attuale e necessario mondo della ricerca e dell’indagine.

In palio, tra i diversi riconoscimenti, il Premio Qualità FriulAdria
per la migliore videoanimazione, offerto da Banca Popolare FriulAdria
per incentivare i giovani talenti dell’audiovisivo.

Tra le altre novità dell’edizione di quest’anno, l’incontro con i
rappresentanti di alcuni dei più importanti festival di cortometraggi
e videoanimazioni italiani (Future Film Festival di Bologna,
ShortFilmFestival di Bolzano, PesarHorrorFest di Pesaro e
Maremetraggio di Trieste) e il FilmMakers’ Party, che si terrà venerdì
7 agosto presso la piscina dell’agriturismo Gelindo dei Magredi a
Vivaro (Pn): una serata festosa, in cui bellissime proiezioni saranno
accompagnate da musica e drink.

Il programma si presenta veramente ricco di diverse e interessanti,
nonché pluripremiate, opere italiane: avremo il piacere di vedere
(fuori concorso) L’arbitro di Paolo Zucca, cortometraggio vincitore
del David di Donatello, dove i destini di due ladroni si incrociano
nella bolgia infernale di un derby calcistico di terza categoria. Un
piccolo kolossal dai risvolti surreali, un’opera tanto complessa dal
punto di vista produttivo quanto originale nella sua alternanza
“folle” di toni e stilemi cinematografici. Seguiranno Pioggia a pois,
soft pulp all’italiana di Massimo Ivan Falsetta pluripremiato ai
festival di tutt’Italia; Alice di Stefano Anselmi, cortometraggio
acquistato dall’Istituto Luce e prossimamente proiettato anche nelle
sale cinematografiche; Dead Istant Photo di Giulia Berto e Giulia
Forgiane, selezionato nel 2009 dal Re-new Festival in Danimarca per la
sezione The Monolith. Inoltre, fuori concorso, verrà proiettato il
backstage di Riparo di Paola Sangiovanni, vincitore del Backstage Film
Festival 2008 di Cesena.

Il festival regala agli amanti del genere horror una data da segnare
sui calendari: durante la serata del 21 luglio verranno proiettati una
decina di cortometraggi “di paura”, tra i quali da segnalare
sicuramente Gas Station “El coyote” di Edo Tagliavini; Nostalgico
Avvenire di Emanuele Policante e Vieri Brini, inquietante visione di
un controllo demografico per “un’auspicabile” pulizia etnica; 32 di
Michele Pastrello primo premio al PesarHorrorFest.2008; ClanDeadStini
del gruppo Fart Filmers di Portogruaro, finto documentario, con
elementi della fiction, che tratta il tema dell'immigrazione in Italia
e in particolare in Veneto, luogo in cui è stato girato il
cortometraggio, inserendo elementi tipici del genere horror/splatter/
gore e utilizzando la figura dello zombie come metafora dell'immigrato
e come immagine di paura e psicosi di massa che l'idea del “diverso”
crea nelle menti dei comuni cittadini Italiani.

Spazio anche alle produzioni di registi e gruppi locali: l’inchiesta
del gruppo T.video (Istituto d’Arte di Cordenons) vede una troupe di
giovani studenti rivolgere domande precise e dirette sul fenomeno
dell’immigrazione. Ospite del festival anche la giovanissima autrice
casarsese Chiara Santo con il suo Limerick, una rappresentazione
tragicomica di un rapporto di coppia fondato su una comunicazione che
non c’è, che nel 2008 è entrato in concorso al David di Donatello e ha
partecipato con successo al Capri Art Film Festival vincendo il premio
per la miglior sceneggiatura. Inoltre si potranno visionare l’horror
August 15th di Tommaso Urban, giovane regista di Spilimbergo che ha
ottenuto con una sua precedente opera una menzione speciale alla
Maratona di Produzione Cinematografica MakinGo 6x60 a Gorizia e la
video animazione Spazio 1999 di Fabio Meneghel, regista cividalese già
vincitore del premio al 1° Festival Nazionale di Cortometraggi Video
del Sordo di Milano. Fuori concorso sarà proiettata la videoanimazione
Il cuore rivelatore della 4^C del Liceo scientifico Grigoletti di
Pordenone: Cinemazero da più di sei anni svolge attività didattica
dell’audiovisivo in numerosi istituti della provincia, uno dei
laboratori s’intitola “Ti racconto una storia” e mira alla
realizzazione di uno storyboard basato sulla commistione di disegni e
sceneggiatura nel rispetto delle regole cinematografiche. Quest’anno
la classe 4^C del Liceo scientifico Grigoletti coordinata da Andrea
Princivalli, illustratore e formatore d’eccezione, e sotto la
supervisione della professoressa Rosa Paola Ellero ha dato
dimostrazione dei livelli che si possono raggiungere anche con giovani
disegnatori in erba, con una trasposizione de “Il cuore rivelatore” di
E.A. Poe rimontata dai giovani studenti del liceo con la voce narrante
di Giancarlo Giannini.

Insieme alla videoanimazione del Grigoletti, quasi ad ogni serata del
calendario, si potranno gustare i corti della sezione dedicata alle
videoanimazioni, a cura di Sara Pavan: il vincitore di questa sezione
potrà godere del Premio Qualità FriulAdria, appositamente offerto
dalla Banca per incoraggiare i nuovi talenti. Sullo schermo
scorreranno le immagini di Ippocastano di Tommaso Martuzzi, in arte
Uolli, storia di una piccola creatura buffa e del suo viaggio
fantastico attraverso mondi incantati. Il set, tutto di carta, ha
richiesto una laboriosa lavorazione che lo ha reso lungo 5 metri,
lavoro solitario e certosino del regista, solo seguitamente è stato
ripreso e fotografato al fine di creare la base per animare i disegni
di tutti i personaggi che popolano l'opera. Da non perdere la comic
battle Apocalypse known di Maria Pia Cinque e Federica del Proposto,
nel quale le due artiste di punta della scena fumettistica italiana si
scontrano in questa video d'animazione cercando di distruggere a
vicenda i loro disegni per dimostrare l'una all'altra chi sia la
migliore. In questo festival il cortometraggio si fa anche mezzo di
riflessione per lo sviluppo sociale: Anima Incompresa, di Erika
Fiscella, nasce dall’idea di entrare nel mondo dei non-udenti ed i
loro stati d’animo, dove tutto ruota intorno al fenomeno
dell’esclusione sociale, cercando di far capire che l’handicap come
questione sociale comporta la presa di coscienza che è possibile
intervenire per ridurre lo svantaggio che ne deriva e che la sordità
non è un problema ma semmai il suo problema ha le sue radici nel
rapporto dell’individuo con la società prodotto dall’ignoranza, dal
pregiudizio, dall’incomprensione, dall’insensibilità e dall’egoismo.

Fuori concorso sarà proiettata la videoanimazione Bad Citizen di
Simone Colombo, Anna Godeassi, Jacopo Martinoni e Andrea Verardi: 3
minuti sullo scottante tema dello smaltimento dei rifiuti. L’intento
didattico è stemperato, pur rispettando il messaggio, da una storia
divertente e ironica, ricca dei disegni realizzati da Anna Godeassi,
illustratrice pordenonese dalla facile e spontanea vena creativa.

Infine, per questa sezione ma fuori concorso, le videoanimazioni dei
pluripremiati Rak&Scop (Alessandro Rak e Andrea Scoppetta): VA',
animazione digitale fotogramma per fotogramma; TV Night Mare,
animazione vettoriale; Kanzone su Londra, videoclip per la band
musicale 24 Grana e a Skeleton Story, trailer, tratto dall'omonimo
fumetto edito dallo GG Studio di ambientazione tra il grottesco ed il
noir.

Grande novità di quest’ultima edizione la sezione dedicata ai
cortometraggi d’inchiesta: due le inchieste sportive, San Paolo in
galleria di Andrea Canova, che ci mostrerà come un’attrazione
turistica e commerciale (la galleria Umberto I di Napoli) di notte si
trasformi in campo di calcetto per i ragazzi dei quartieri spagnoli, e
Managua boxing di Frediana Fornari ambientato nelle palestre di boxe
del Nicaragua e selezionato all’ultima Mostra del cinema di Venezia.

E ancora Storie di una moschea errante del gruppo Controluce, che ci
racconterà la storia della comunità islamica della provincia di
Treviso, che è in cammino da anni alla ricerca di una sede fissa per
la preghiera, una storia che racconta le persone tra accoglienza e
barricate, un reportage che pone delle domande e immagina un futuro di
convivenza.

Il mondo delle drag queen sarà indagato in Excuse me, what’s queever?
del collettivo giuliensemble: all'interno del camerino de La Gare,
locale noto nel panorama gay torinese, Stefano e Marco si preparano,
ciglia finte, un po' d'ombretto, calze a rete e intanto si raccontano.
Del loro lavoro, della vita che fanno quando non sono sul palco e di
cosa vuol dire stare su quel palco. Con Manon 1954 di Mattia Pelli ci
ritroveremo nel 1954 quando un grave incidente portò alla morte
quattro operai nel cantiere di Manon, in una piccola e sperduta valle
del Trentino. Cercando di ricostruire i fatti con l’aiuto di due
testimoni, l’autore contemporaneamente riporta a galla la memoria del
mondo complesso e ricco che circondava la costruzione degli impianti
idroelettrici negli anni ’50, e ridà dignità al sacrificio dimenticato
dei minatori, giunti da tutta Italia per costruire il futuro economico
del Paese. Ad accompagnarlo sono un anziano sindacalista, che fu sui
cantieri per sindacalizzare gli operai, e un cuoco che gestiva la
mensa del cantiere dove avvenne l’incidente. Il film ha ottenuto il
primo posto nel concorso bandito dall’Associazione Italiana di Storia
Orale. Da non dimenticare la sopra citata produzione locale
d’inchiesta sull’immigrazione Conoscere per conoscersi del gruppo
T.Video.

Il ricco programma del festival propone, inoltre, tre cortometraggi
fuori concorso sempre sul genere dell’inchiesta del regista italiano
Giancarlo Soldi: Graphic reporter, estratto da un documentario sul
giornalismo a fumetti; Coliseum 2000, trailer di un documentario in
preparazione sull'ultima legione esistente; Schiaffo alla Mafia,
trailer di un documentario (montato da Stefania Casini) sulla storia
della cooperativa di ragazzi che, con grande fatica, lavora a Corleone
nella tenuta confiscata a Totò Riina. Merita soffermarsi su alcuni
momenti della carriera di questo talentuoso regista italiano:
cresciuto nel mondo dei fumetti di cui possiede una delle più grandi
collezioni esistenti in Italia, si è specializzato in comunicazione
visiva per le grandi aziende occupandosi di corporate video e
restyling per le più importanti corporation italiane tra le quali
spiccano Rai, Mediaset, Fiat, Telecom Italia, Enel e Poste Italiane.
L’utilizzo e la sperimentazione di nuove tecnologie sono sempre
filtrate dalla sua poetica che lo ha portato a collaborare con i più
grandi designer italiani e internazionali. Con Tiziano Sclavi scrive
la sceneggiatura del film “Nero” e lo dirige scegliendo come attori
Sergio Castellitto, Chiara Caselli e Hugo Pratt; il film è presentato
al Festival del Cinema di Venezia nel 1992. Per la televisione dirige
“Buzz - Italia” , “Alex. Indagini sui Mondi Segreti”, “Nuvole
Parlanti” e “I Fumetti e Noi”. E’ vincitore di numerosi premi tra i
quali i prestigiosi “Industrial Film Award” di New York e “Creative
Film Award” di Chicago.

A suggello della rassegna l’ultima serata del festival, martedì 18
agosto, avrà quale ospite la giornalista e documentarista iraniana
Firouzeh Khosrovani che presenterà personalmente il suo cortometraggio
Rough Cut (fuori concorso). Proprio in questo periodo storico in cui
l’Iran è devastato da drammatici accadimenti, attraverso lo sguardo
della regista iraniana visiteremo le vetrine dei negozi
d’abbigliamento di Teheran, che attraggono gli occhi curiosi degli
stessi iraniani che si soffermano, indugiano davanti agli abiti
esposti per imbattersi negli sguardi di grotteschi manichini,
inquietanti riproduzioni di figure femminili divenute la metafora del
corpo velato e mutilato, ridefinito secondo i dettami della legge.
Negli anni ottanta i manichini scomparvero dalle vetrine per
ricomparire dopo la guerra Iran-Iraq, prima quelli maschili e poi
quelli femminili, modificati dalle industrie produttrici in modo tale
da minimizzare gli attributi femminili, quasi come un monito per le
donne e la società iraniana. Rough Cut ha ottenuto diversi premi e
riconoscimenti tra i quali il premio come miglior documentario in
Spagna (Tenerife), Portogallo (Evora), Kazakistan (Almaty), Brasile
(Rio de Janeiro) e menzioni speciali all’Asiatica Film Mediale (Roma)
e al Cineposible (Spagna-Extremadura). Firouzeh Khosrovani collabora
con diverse testate italiane come Il Manifesto, Limes e D – La
Repubblica delle donne.
 
News Flash
Quanti cortometraggi ?
 Quanti cortometraggi saranno proiettati quest'anno, nei 9 giorni della Festa Internazionale dei Cortometraggi di Roma? Fino ad oggi ne abbiamo inseriti in programma fino a giovedì oltre 350. Nella prima edizione sono stati 430. Riusciremo a superare quel numero?
 
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