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Grandi volti del cinema al 62° Trento Film Festival

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Oltre al già annunciato "The Epic of Everest" (1924) di John Noel - straordinario documento sulla leggendaria e tragica spedizione inglese del 1924 restaurato dal British Film Institute, in prima internazionale il 25 aprile con l'accompagnamento musicale del compositore e musicista elettronico Simon Fisher Turner - il programma cinematografico entrerà nel vivo della ricca programmazione sabato 26 aprile con l’anteprima italiana di "In order of disapperance" di Hans PetterMoland.
La travolgente dark comedy norvegese ha conquistato il pubblico dell'ultimo festival di Berlino, dov'era in concorso ed è stata accolta da risate e applausi a scena aperta, richiamando l’attenzione della Teodora Film che ne ha acquistato i diritti e la distribuirà in Italia. Bianche sterminate distese di neve fanno da sfondo a questa commedia nera con due interpreti d’eccezione: StellanSkarsgård, uomo qualunque che alla guida del suo gigantesco spazzaneve si improvvisa giustiziere per vendicare la morte del figlio, scatenando una guerra tra narcotrafficanti, e Bruno Ganz, boss mafioso serbo, in uno dei ruoli più surreali della sua leggendaria carriera.
Dalla Norvegia alle Dolomiti, protagoniste della serata di chiusura del festival, in due film che faranno da cornice alla premiazione del concorso internazionale, entrambi prodotti con il sostegno della Trentino Film Commission.
Dopo l'anteprima mondiale in concorso all'International Film Festival Rotterdam, sarà la prima italiana per "Trento Symphonia" del collettivo di artisti e filmmakerFlatform, attivo tra Milano e Berlino, le cui opere video sono state presentate in eventi come la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, e nei maggiori festival internazionali e musei di arte contemporanea. Le montagne del Trentino fanno da sfondo a una elaborata coreografia musicale che vede protagonista un'intera orchestra sinfonica, in un'affascinante paradosso visivo e temporale che unisce contemplazione e immaginazione.
Nello stesso paesaggio, ma un secolo prima, infuria la dolente ricostruzione della Grande Guerra realizzata dall‘austriaco Ernst Gossner in "La montagna silenziosa",l'anteprima che chiuderà il 62° Trento Film Festival. Girato tra Trentino, Alto Adige e Austria con il sostegno di Trentino Film Commission, Cine Tirol e Business Location Südtirol, il kolossal in costume racconta come gli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale nei territori alpini hanno diviso famiglie, trasformato vicini di casa in nemici e separato chi si amava, come i due protagonisti Anderl e Francesca.
“Il mio film – dichiara Gossner – è un emozionante racconto storico incentrato sulla guerra che ha diviso il Tirolo, ha segnato la fine della monarchia austroungarica e gettato le premesse per la seconda Guerra mondiale. Ma è anche un dramma toccante che vuole farci avvicinare a un mondo sull’orlo del precipizio: un precipizio che può aprirsi davanti agli occhi di ogni generazione”. Nel cast, accanto ai giovani protagonisti William Moseley ed Eugenia Costantini, una splendida Claudia Cardinale.
Le proiezioni dei film di chiusura e apertura, come quelle degli altri lungometraggi nella sezione Anteprime e dei film più spettacolari del festival, si terranno alSupercinema Vittoria, storica sala cinematografica del centro storico di Trento, che quest’anno si affianca ai tre schermi della Multisala Modena per permettere al Trento Film Festival di rispondere alla partecipazione di un pubblico in costante crescita, dai 9.000 spettatori nelle sale del 2010 agli oltre 12.000 nel 2013.

Ufficio Stampa Provincia di Trento