Investire sugli esordienti
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da DNEWS di Claudia Catalli
Roma
Genio e sregolatezza:
buono e cattivo,
simpatico e
antipatico, colto e
ignorantone, ma
sempre un maestro di
recitazione, il terzo dopo
Visconti e mio padre”. Così
Christian De Sica descrive Pupi
Avati, alle prese con il suo
nuovo film, in uscita a febbraio
2010. Ultimo capitolo della
trilogia sui padri (dopo La cena
per farli conoscere e Il papà di
Giovanna), oltre al re dei cinepanettoni
in un ruolo
drammatico, Il figlio più piccolo
vanta nel cast anche Laura
Morante e Luca Zingaretti.
Punta sempre sugli attori
comici, come mai?
In effetti mi mancano solo i
Fichi d’India! Scherzi a parte,
l’asticella più alta è riuscire a
far ridere, per questo i comici
in genere funzionano meglio.
E mi pareva giusto dare a un
attore come Christian, qui nei
panni di un furbetto di
quartiere, la possibilità di
dimostrare che ha due ottave
in più rispetto a come siamo
abituati a vederlo.
Come protagonista ha scelto
un esordiente, bel segno
scommettere su giovani
sconosciuti…
Nicola Nocella? Una sorpresa
arrivata dall’alto, mi è stato
consigliato da Giancarlo
Giannini così come la
Rohrwacher ed era perfetto
anche per la sua fisicità.
De Sica e Zingaretti nel cast,
riprese effettuate per il 50% a
Cinecittà, cosa pensa della
polemica sul cinema “t ro p p o
romano”?
Roma è la città più adatta per il
cinema, sia per il clima che per
la gente, che non ti chiede
conto dei tuoi successi o
insuccessi. Ho vissuto i
fallimenti più atroci
nell’indifferenza della città, un
vero privilegio: al nord si è
troppo legati a classifiche e
bilanci, ma il cinema non si fa
così, serve entusiasmo,
consapevolezza che ciò che
stai facendo possa ogni volta
cambiarti la vita. Bisogna
essere più sconsiderati, più
latini, “meridionali”, tanto
non esiste una formula che
garantisca successi, se no
come si spiega l’ultimo flop di
Spike Lee?!
Lunedì
Tanti auguri luna
festa con Moby
e“a testa insù”
>> Quaranta anni fa, il 16 luglio
1969, iniziava l’av ve n t u r a
d e ll ’uomo sulla luna. Tutto il
mondo seguì col fiato sospeso il
viaggio verso il satellite terrestre,
“ilpiù lungochel’uomo abbia
mai fatto”nelle parole di Tito
Stagno, il telecronista Rai che
condusse le 28 ore di diretta nostop
fino all’allunaggio del LEM
Eagle, avvenuto nella notte tra il
20 e il 21 luglio alle 22.17’40’’ ora
italiana. Roma celebra l’avveni -
mento con una serie di eventi:
osservazioni telescopiche che si
svolgeranno tra la Terrazza del
Pincio, il Planetario dell’Eur e il
Teatro India. La serata clou sarà
però il 20 a Piazza del Popolo,
con ospiti illustri e il concerto di
chiusura alle 24 della star newyorkeseMoby.
<< M.L.Z.
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Ultimo aggiornamento (Domenica 09 Agosto 2009 08:53)



