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Ancora pochi giorni per il via alla 59esima edizione del Festival di Berlino, nella capitale tedesca dal 5 al 15 febbraio. Tre pellicole coprodotte dall’Italia tra le 26 annunciate nella selezione ufficiale. In concorso c’è Ricky di Francois Ozon, coproduzione Italia – Francia, riconosciuta d’interesse culturale dalla direzione generale per il Cinema nel 2008. Fuori concorso Eden is west di Costa Gavras, film di chiusura del festival, realizzato con la partecipazione di Francia e Grecia, e The dust of time di Theodoros Angelopoulos, coprodotto con Germania, Russia, Francia, Grecia e anch’esso sostenuto dal ministero per i Beni e le Attività culturali con il contributo di un milione di euro nel 2006. Una coproduzione anche tra i cortometraggi: l’italo-americano Birth , in lizza per l’Orso del Corto insieme ad altre dieci opere. A Berlino, prima mondiale del nuovo lavoro di Ermanno Olmi, il documentario Terra madre, presentato nella sezione Culinary cinema, dedicata a film sul cibo e l’alimentazione, insieme ad altri quattro titoli italiani: Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio, Haiti Cherie di Claudio Del Punta, insieme ai corti Pasta connection, realizzato dagli studenti dell’unica università italiana di Scienze gastronomiche, e Buono come il pane di Giancarlo Matcovich. A rappresentare il cinema italiano a Berlino anche Alba Rohrwacher, scelta come attrice emergente tra le Shooting Stars, vetrina dei giovani talenti europei. Ulteriori notizie e approfondimenti nel sito ufficiale del festival www.berlinale.de.