La città del Cinema ad Ostia
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Roma, 16 nov - ''La nostra proposta e' quella di realizzare un intervento nel campo culturale che si traduca in fattore di riqualificazione urbanistica delle periferie''.
Lo ha detto il segretario romano dell'Udc, Francesco Carducci, nel corso del suo intervento agli Stati Generali del Centro della citta' di Roma.
''Per offrire un nuovo impulso in termini non solo economici ma anche di crescita di vita sociale e culturale delle nostre periferie - spiega Carducci - pensiamo di realizzare la Citta' del Cinema a Ostia, un grande progetto sul modello del Parc de La Villette e della Maison du Cine'ma di Parigi. Abbiamo bisogno di tornare a scommettere sulle strutture, come dimostrano il caso dell'Auditorium e del successo preannunciato del progetto del Maxxi, riparametrando in termini di risorse le politiche culturali nel rapporto tra eventi (festa del cinema, notti bianche) e strutture''.
''Roma citta' del cinema - prosegue il segretario romano dell'Unione di Centro - non puo' piu' limitarsi ad avere una casa del cinema di 400 metri quadrati per pochi, ma deve avere una struttura in grado di accogliere la memoria cinematografica del Paese che abbia una serie di funzioni: cineteca e biblioteca del settore complete, le nuove tecnologie a partire da un grande teatro Imax, e spazi adeguati per ospitare rassegne permanenti per gli addetti ai lavori, gli studenti ma anche il grande pubblico''.
''La nuova Citta' del Cinema di Ostia potrebbe peraltro anche ospitare il Festival di Roma, che oggi invece e' innaturalmente collocato nell'Auditorium che e' la casa della musica, lungo un litorale che da questa presenza potrebbe quindi trarre grandi benefici sotto tutti i punti di vista.
Pensiamo ad un progetto - conclude Carducci - in grado di coinvolgere non solo gli enti locali, ma pure le istituzioni culturali nazionali, come Cinecitta' Luce, la Cineteca Nazionale, la Fondazione Rossellini, l'Anica, l'Agis e il Mibac''.
bet/sam/rob (Asca)
Lo ha detto il segretario romano dell'Udc, Francesco Carducci, nel corso del suo intervento agli Stati Generali del Centro della citta' di Roma.
''Per offrire un nuovo impulso in termini non solo economici ma anche di crescita di vita sociale e culturale delle nostre periferie - spiega Carducci - pensiamo di realizzare la Citta' del Cinema a Ostia, un grande progetto sul modello del Parc de La Villette e della Maison du Cine'ma di Parigi. Abbiamo bisogno di tornare a scommettere sulle strutture, come dimostrano il caso dell'Auditorium e del successo preannunciato del progetto del Maxxi, riparametrando in termini di risorse le politiche culturali nel rapporto tra eventi (festa del cinema, notti bianche) e strutture''.
''Roma citta' del cinema - prosegue il segretario romano dell'Unione di Centro - non puo' piu' limitarsi ad avere una casa del cinema di 400 metri quadrati per pochi, ma deve avere una struttura in grado di accogliere la memoria cinematografica del Paese che abbia una serie di funzioni: cineteca e biblioteca del settore complete, le nuove tecnologie a partire da un grande teatro Imax, e spazi adeguati per ospitare rassegne permanenti per gli addetti ai lavori, gli studenti ma anche il grande pubblico''.
''La nuova Citta' del Cinema di Ostia potrebbe peraltro anche ospitare il Festival di Roma, che oggi invece e' innaturalmente collocato nell'Auditorium che e' la casa della musica, lungo un litorale che da questa presenza potrebbe quindi trarre grandi benefici sotto tutti i punti di vista.
Pensiamo ad un progetto - conclude Carducci - in grado di coinvolgere non solo gli enti locali, ma pure le istituzioni culturali nazionali, come Cinecitta' Luce, la Cineteca Nazionale, la Fondazione Rossellini, l'Anica, l'Agis e il Mibac''.
bet/sam/rob (Asca)
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