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Net-Cinema 2.0. E' la sintesi dell'esperimento che sta
conducendo lo studio di autoproduzione
cinematografica "Dwarf Turnery". Ideato e messo in piedi da
esponenti del movimento artistico-tecnologico
italiano, "Dwarf Turnery" sta girando un cortometraggio
interamente a costo Zero. E fin qui si rientra nella
consuetudine dell'autoproduzione. La vera innovazione di
"Dwarf Turnery" sta nel realizzare un'esperimento
di NET-CINEMA. Ossia mettere in scena un'opera cinematografica
sviluppandola sul web in tutte le sue fasi.
Quindi una sceneggiatura, stilata a più mani su una
piattaforma web collaborativa. Scene dirette, recitate
e girate tramite regia in videoconferenza. Persino la post
produzione sarà realizzata con applicazioni
cooperative, che permetteranno ai montatori di operare
simultaneamente a diversi chilometri di distanza.
Insomma un vasto intreccio di persone che senza
spostarsi recitano, registrano, dirigono, scrivono,
compongono, si coordinano in contemporanea tramite
il web. La storia dello shortfilm è ambientata in un
mondo Post-Cyberpunk, (anno 2018), la storia ci
proietta nella vita alienata di ISEO: Un hacker immerso
in una realtà manovrata da un governo telecratico,
legittimato da fobia e terrore. Una visione esasperata
di un mondo così simile al nostro, da sembrare il possibile
futuro. Un futuro che forse abbiamo già iniziato
a vivere… Sul blog http://www.Dwarfturnery.com possono
essere seguiti tutti sviluppi dell'esperimento:
aggiornamenti, idee, tecniche utilizzate, foto, contrattempi,
e molto altro.. L'idea di "Dwarf Turnery" e del
film breve in produzione, portano la firma del regista
Emilio Messina, noto nella scena artistica della visual art
Europea come Vj Kar (http://www.videoediv.net).
Il progetto racchiude tutte le competenze maturate
nell'arco degli anni come visual performer e videomaker
e il supporto tecnologico della più innovativa ricerca
dei Laboratori Hinezumi (http://www.hinezumi.org).