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Lab 80 film presenta 8 film del grande regista, in versione originale, tratta da negativo restaurato: 6 regie e 2 sceneggiature (La signora di mezzanotte e Ninotchka)
Le copie dei film sono sottotitolate in italiano.
“Sono come un fornaio. Cerco di rendere il pane un po' più saporito mettendoci un pizzico di comino, o di dare un'altra forma ai bretzel. Il gusto sarà un po' diverso, ma sempre pane sarà”.
I suoi “panini al comino”, i suoi “bretzel” sono oggi dei punti fermi nella storia del cinema. Padrone assoluto dei dialoghi, scritti con incisività e brillantezza, e di una tecnica registica che eccelle proprio perché non si fa notare, Wilder è un regista morale, mai moralistico, che si è visto spesso affibbiare, a torto, l'etichetta di “cinico”, “impietoso”, “crudele”, mentre, in realtà, è sempre stato alla ricerca dell'autenticità nell'uomo, in antitesi al “perbenismo” imperante del sesso, del successo, del denaro, della rispettabilità borghese. I sei film presentati sono un po' il paradigma della “poetica wilderiana”: un assicuratore che si fa irretire da una dark lady e, dopo aver saltato il fosso della legalità, mal gliene incoglie (La fiamma del peccato); una ragazzina che si fa passare per seduttrice al fine di sedurre un seduttore scafato e gli fa mettere la testa a partito (Arianna); un avvocato di grido che si accorge di essere stato gabbato facendo leva proprio sulla sua bravura (Testimone d'accusa); una prostituta e una moglie che, con reciproca soddisfazione, invertono i propri ruoli per una notte (Baciami, stupido), un poco convinto truffatore che si ribella ai disegni del cognato, recuperando così da mentschlekhkeyt (Non per soldi… ma per denaro), nella Berlino del muro il direttore della filiale della Coca Cola è alle prese con una turbolenta ragazzina innamorata di un giovane comunista (Uno, due. tre!). Sono tutti esseri umani che, a volte indossando una maschera, a volte servendosene, a volte strappandosela, vogliono e, a volte, riescono ad affermare ostinatamente la loro identità.
Insomma, i film di Wilder esplorano con verve, eleganza e disincanto, le pieghe più riposte della “commedia umana”.
- La fiamma del peccato (Double Indemnity, 1944, 106’)
- Arianna (Love in the Afternoon, 1957, 130’)
- Testimone d'accusa (Witness for the Prosecution, 1958, 116’)
- Uno, due, tre! (One Two Three , 1961, 108')
- Baciami stupido (Kiss Me, Stupid, 1964, 125’)
- Non per soldi… ma per denaro (The Fortune Cookie, 1966, 125’)
- La signora di mezzanotte (Midnight, 1939, 94’)
- Ninotchka (, 1939, 110’)