Venezia Alla vigilia dei premi
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«Mi fece bandire dai festival perché denunciavo le ipocrisie politiche, culturali e sessuali di allora», dichiara Brass. Sesso e politica, oggi di gran moda. «Li ho già raccontati in Salon Kitty e Caligola. Ma quei personaggi di grandezza tragica oggi sono sostituiti da Arlecchini e Pulcinella». Poco da ridere invece sul fronte tecnologico della Mostra. L’irruzione del digitale ha creato non pochi problemi alle proiezioni: ritardi e interruzioni costanti dovuti secondo Muller alla scarsa qualità delle copie: «Chiudendo tardi le selezioni per accaparrarci il meglio del cinema, a volte non c’è tempo di mettere a punto le apparecchiature per i formati dei supporti». Ma il sospetto, viste le continue magagne persino in Sala Grande (l’altra sera per The man who stare at goats Clooney è intervenuto di persona in cabina di proiezione) è che le apparecchiature siano obsolete, non più compatibili con le nuove tecnologie. Un serio gap da risolvere quanto prima, senza attendere il nuovo Palazzo del Cinema. Se Venezia vorrà continuare a tener testa a Cannes e a Berlino, dovrà subito correre ai ripari.
Giuseppina Manin
da: http://cinema-tv.corriere.it/cinema/speciali/2009/venezia
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