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INSIDE MAN di Spike Lee

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I GRANDI FILM - Il Critico

Titolo: INSIDE MAN (Idem - G.B. / U.S.A. - 2006) Regia: Spike Lee Interpreti: Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster. Willem Dafoe, Christopher Plummer Soggetto: Russell Gewirtz Sceneggiatura: Russell Gewirtz Adam Erbacher Fotografia Matthew Libatique Costumi Donna Berwick Scenografia Wynn Thomas Musica Terence Blanchard Montaggio Barry Alexander Brown Durata 2h 9min

Il film: Quattro rapinatori mascherati da imbianchini entrano nella banca Manhattan Trust di Wall Street. Clienti ed impiegati diventano involontari ostaggi. A quel punto entrano in gioco vari mediatori, forse non è una semplice rapina ...
ll regista: Regista, sceneggiatore, produttore e attore ha all'attivo una trentina di film. Il suo primo lungometraggio "Lola Darling", da lui anche scritto e interpretato, è stato il vincitore del Prix de Jeunesse al Festival di Cannes e il primo film nero indipendente distribuito su scala internazionale. Sin da questo esordio si è imposto come uno dei più importanti registi del panorama cinematografico afro-americano.

I commenti dei critici: (...) Dunque apri bene le orecchie e ascolta. Apri bene gli occhi e guarda, anche. Guarda lui che, in primo piano, sta guardando te e comincia a raccontare una storia piena di inganni, di false piste, di trabocchetti, di mosse a sorpresa, di sottintesi. E' la storia di una rapina in banca che è una partita a scacchi. Più partite a scacchi in una: quella fra il regista e lo spettatore, quella fra il capo dei rapinatori e il negoziatore della polizia di New York, quella fra il detective e la spregiudicata avvocatessa che difende i poteri forti, quella fra il vecchio banchiere e il suo cupo passato, nonché quella fra i cattivi e buoni, dove - come è ormai chiaro - gli evidenti cattivi non sono tanto malvagi e gli apparenti buoni non sono per niente puliti e onesti. Quattro persone vestite da imbianchini entrano in una banca, bloccano 50 ostaggi e, invece di rubare dollari, si occupano di far confusione, far aumentare la tensione, di far narrazione. Una bella narrazione per ritmo e salti di tempo.
(Gianluca Favetto - la Repubblica - aprile 2006)

I commenti dei critici: Quante volte s'è vista la scena delle auto della polizia (sirene, sgommate, super armati che saltano fuori sbattendo gli sportelli, nastri colorati per delimitare il territorio) che arrivano alla banca dove i rapinatori stanno rinserrati insieme con gli ostaggi? In "Inside Man" di Spike Lee sembra di non averla mai vista prima: in un film di genere (poliziesco, thriller) la bravura dell'autore si esalta come non mai. Spike Lee, 49 anni, 14 film, ha avuto una forte influenza sul linguaggio visivo con il suo stile: iper-realismo, velocità di montaggio, Jump Cut, colori squillanti e primari, punti di visione inediti, capacità di alzare la temperatura emotiva del racconto, un gran caleidoscopio di immagini di suoni. (...) Nel cinema contemporaneo, iper-tecnologico eppure tenacemente legato (o tornato) alla narrativa ottocentesca, al romanzo popolare, la maestria formale di Spike Lee è ammirevole e rimane quanto di più moderno si possa vedere al cinema. (...)
(Lietta Tornabuoni L'Espresso - aprile 2006)

da ilclubdelcinema.com

 

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