Dove i film rivivono in un’unica scena

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I GRANDI FILM - ALTRE INFO
Per questo progetto hanno deciso di unire le forze e le loro collezioni private: i pezzi vengono da scambi con altri amanti del genere, da donazioni o sono stati recuperati dalle vecchie sale che hanno chiuso i battenti. Ottant’anni di storia del cinema internazionale raccontati attraverso le mitiche locandine. C’è quella di «Via col Vento», con Vivien Leigh/Rossella tra le braccia di Clark Gable - Rhett e sullo sfondo le battaglie della guerra di secessione, c’è quella di un’altra favola d’amore, «Vacanze Romane» con Audrey Hepburn e Gregory Peck mano nella mano e c’è la navicella di «2011: Odissea nello spazio», capolavoro di Stanley Kubrick del 1968.  

E poi i cartelloni dei film più celebri di Liz Taylor, a cui Fermo Immagine dedica la prima delle sue mostre temporanee, «Impareggiabile Liz», in programma fino al 30 giugno. Ottant’anni in cui è cambiato il mondo. Fino alla fine degli Anni Settanta i manifesti erano disegnati e dipinti a mano dai cartellonisti: Aurelio Ballan o Silvano Campeggi, detto il Nano, per esempio.  

Maestri del genere, autori di opere che oggi valgono una piccola fortuna. Un esempio? «“Blow Up” di Antonioni all’asta parte da una base di tremila euro» spiega Enrico Ercole. Che aggiunge: «Oggi le locandine sono semplici fotogrammi. La magia dei manifesti di una volta stava nel fatto che questi, grazie ai cartellonisti, trasmettevano allo spettatore un’immagine perfino più bella della pellicola e dei suoi protagonisti. Ed è proprio la bellezza del cinema che oggi - conclude - vogliamo riproporre con questo allestimento».

di Lorenza Castagneri per lastampa.it