- Home
- Il Corto
- Sceneggiature
- Cast e Troupe
- Tecnica
- Concorsi Cortometraggi
- I Corti
- Archivio Nazionale Cortometraggi
- I grandi film
- Le Tesi
- Eventi e Notizie
- Le origini del Cinema
- Interviste
- Collaborazioni
- I corsi
- i Libri di Cinema
- Tutto sulla SIAE
- Tutto il resto
- Ancora Link di Cinema ed altro
- Altre Arti culturali
- Mappa del sito
Contenuti : 2533
Indirizzi internet : 1
Hits visite contenuti : 2630370
I grandi film
Altre info sui Film
Scoprire ANNA MAGNANI
| ALTRE INFOFilm italiani con bondage femminileIn questo elenco non troverete elencate scene con attrici minorenni. Voglio rammentarvi che tutte le situazioni elencate sono tratte da film e quindi non sono assolutamente da emulare. Le scene di... Leggi tutto.. |
ALTRE INFOFilm sullo sport Lista di film sportivi, suddivisi per disciplina sportiva e in ordine cronologico. Apnea * Le grand bleu (idem, FRA 1988) di Luc Besson con Jean Reno. Ispirato alla... Leggi tutto.. |
ALTRE INFOFilm di FantascienzaLa fantascienza è un genere di narrativa popolare di successo sviluppatosi nel Novecento, che ha le sue radici nel romanzo scientifico ottocentesco. Dalla letteratura la fantascienza si è presto... Leggi tutto.. | ||
| ALTRE INFOFilm, cortometraggi, documentari sulla vita dei PittoriElenco dei film, delle fiction e dei documentari sulla vita dei pittori di ogni epoca:nell'elenco sono indicati, ordinati per soggetto, tipologia della pellicola - titolo del film -... Leggi tutto.. |
ALTRE INFOFilm Horror italianiPer avere un elenco quasi completo del Film Horror Italiani: Anni Sessanta * Il mulino delle donne di pietra (1960) di Giorgio Ferroni - con Pierre Brice, Scilla Gabel,... Leggi tutto.. | Altri Articoli | ||
Scoprire ANNA MAGNANI
| I GRANDI FILM - ALTRE INFO |
PASSAPAROLA di www.repubblica.it
Un cofanetto di dvd con quattro pellicole più un documentario di testimonianze e ricordi
Scoprire Anna Magnani segreta - ritratto inedito grazie ai primi film
di SILVANA MAZZOCCHI
Scoprire Anna Magnani segreta ritratto inedito grazie ai primi film
CHI era veramente Anna Magnani? "Ricordarla non è facile, neanche cento anni e cinquanta film dopo", avverte Giancarlo Mancini, critico cinematografico, producer della Ripley's Home Video che ha realizzato il cofanetto con quattro dei suoi primi film, i meno conosciuti, ma forse quelli che meglio aiutano a conoscerla. Un ritratto circoscritto negli anni (i quattro film erano già stati precedentemente editati dalla Ripley's) in grado di regalare una consapevolezza dell'attrice Magnani che, da soli, i suoi film più noti non riescono a dare. Almeno completamente.
C'è Quartetto Pazzo, girato tutto in interni nel '45, a guerra ancora in corso, con Anna Magnani eccezionalmente doppiata da Tina Lattanzi, una delle voci più popolari dell'epoca. Versione cinematografica di una delle commedie che la compagnia Pagnani-Morelli-Cervi-Stoppa metteva in scena all'Eliseo durante l'ultimo periodo dell'occupazione nazista. E c'è Un uomo ritorna di Max Neufeld, presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia nella retrospettiva Questi fantasmi. Cinema segreto italiano 1946-1975 e girato successivamente a Roma Città aperta, il film che in seguito avrebbe reso Anna Magnani un'icona indimenticabile. E Anna Magnani è Ada di Avanti a lui tremava tutta Roma, in versione restaurata, film musicale di Carmine Gallone dove due divi dell'opera lirica, sebbene in contatto con la Resistenza, sono costretti a rappresentare La Tosca per gli occupanti tedeschi. E, infine, Assunta Spina, 1948 di Mario Mattoli, che ripropone il classico di Salvatore di Giacomo, con Anna Magnani, eroina popolare che ama e soffre per Boccadifuoco, Eduardo de Filippo, coprotagonista e sceneggiatore.
Completano il cofanetto un lungo documentario di Chris Vermorchen Io sono Anna Magnani, denso di ricordi e di interviste. E il quarto episodio di Siamo donne, Anna Magnani, di Luchino Visconti, con la sceneggiatura di Cesare Zavattini.
Giancarlo Mancini, un ritratto di Anna Magnani attraverso quattro film poco conosciuti. Perché questa scelta?
"In occasione del centenario della nascita di Anna Magnani, abbiamo voluto in un certo senso riepilogare il senso del nostro lavoro su questa attrice, così importante per la storia del nostro cinema, e non solo. E offrire un carnet di film da cui potesse emergere un ritratto d'attrice e di donna più ricco, complesso e articolato di quello tramandato fino a oggi attraverso pochissimi film, una decina appena, celebrati e molte volte analizzati. Da Roma città aperta a Mamma Roma, passando per L'onorevole Angelina, Bellissima, Risate di gioia. Ma, a ben vedere l'attrice Anna Magnani ha al suo attivo cinquanta film, dal 1928 in Scampolo al 1969 in Il segreto di Santa Vittoria.
"I quattro film sono completati da un documentario assai interessante, di Chris Vermorcken con un album di testimonianze nutrito, tra cui quella bellissima di Eduardo De Filippo che, insieme a Anna Magnani, aveva lavorato in Assunta Spina. Inscindibile dal senso complessivo dell'operazione è il volume allegato, composto come un ritratto plurale, per voci femminili di Anna Magnani. C'è l'aspetto storico- cinematografico, esaminato con attenzione da Patrizia Pistagnesi, e un ritratto, postumo e immaginifico, di Silvia Avallone, una delle voci più interessanti e significative della nuova poesia italiana".
Anna Magnani è un'attrice molto popolare e molto amata, eppure di lei non si conosce tutta la versatilità professionale, non è così?
"Sicuramente. E, infatti, dai quattro film contenuti nel cofanetto, proprio la versatilità, la maturità di un'attrice perfettamente capace di padroneggiare i tempi e le esigenze della commedia sofisticata, di Quartetto pazzo, quanto quelli drammatici. In questo senso si può anche dire che Anna Magnani sia un'attrice sottovalutata, in senso letterale, in quanto non si sono studiati con la dovuta attenzione i tanti risvolti, tecnici, drammaturgici e gestuali, della sua carriera. Un'attrice sempre in cerca di nuove sfide per arricchire il proprio bagaglio espressivo. Tenendo in considerazione che, nella sua tecnica recitativa, molto entra il fuori, il contesto, personale e storico, di un'artista pienamente coinvolta nel tempo in cui si trovò a vivere e a lavorare".
Qual è la politica della Ripley's Home Video nella sua attività di distribuzione?
"Nel corso degli anni la Ripley's ha costruito un catalogo di oltre duecentocinquanta titoli, con una particolare attenzione verso il nostro cinema, da un lato riscoprendo decine di grandi capolavori da anni invisibili, dalla trilogia rosselliniana ante-Roma città aperta (Un pilota ritorna, L'uomo della croce, Desiderio), ai classici della commedia italiana invigoriti da quelle maschere straordinarie che sono state Fabrizi, Totò, Sordi, Eduardo. L'altra tranche su cui sommariamente possiamo dividere l'attività della Ripley's Home Video è imperniata sul cinema europeo d'autore. Ci sono praticamente tutti più importanti film di Herzog e di Wenders, da Fitzcarraldo e Aguirre a Il cielo sopra Berlino e Paris Texas. E l'ultimo film di Fassbinder, Querelle. E poi Resnais (La guerra è finita, Hiroshima mon Amour, Muriel), Oci Ciornie di Mikhalkov, Due o tre cose che so di lei e Questa è la mia vita di Godard, e ancora: Straub-Huillet, Renoir, Ophuls, e tanti altri.
"E' soprattutto la passione verso una grande stagione del cinema internazionale, il desiderio di rendere disponibili al pubblico dei titoli imperdibili eppure invisibili, ad aver guidato ed a guidare tuttora le nostre scelte, cercando di allestire delle edizioni che possano aiutare anche un pubblico non specialistico a entrare nell'officina dei grandi artigiani della settima arte. Attraverso interviste, speciali, filmati di repertorio, nella convinzione che il prodotto Ripley's ha dalla sua la forza della qualità e della cura verso il prodotto, in ogni suo aspetto, dalla confezione ai contenuti editoriali. Come nel caso dei tanti film che abbiamo restaurato, da Per un pugno di dollari a Un americano a Roma, presentato all'ultima festa del cinema di Roma, fino a Lola Montes".
Anna Magnani, Cofanetto 5 Dvd, Ripley's Home Video (RHV), euro 39,90
(dal sito de www.repubblica.it del 24 dicembre 2008)
| < Prec. | Succ. > |
|---|



