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I grandi film
Film di oggi
Riunione di famiglia di Thomas Vinterberg
Riunione di famiglia di Thomas Vinterberg
| I GRANDI FILM - FILM DI OGGI |
RIUNIONE DI FAMIGLIA è stato realizzato in Danimarca nel 2007, ma è arrivato nei cinema in Italia nel 2009. La regia è di Thomas Vinterberg che lo ha scritto insieme a Mogens Rukov e Morten Kaufmann.
“ Riunione di famiglia “, forse anche “ riunione di cittadini “, perché in un piccolo centro della Danimarca tutti si incontrano e si adoperano per festeggiare i 750 anni della nascita proprio della città. In programma c’è l’arrivo per l’occasione del famoso cantante d’opera Karl Kristian Schmidt, che nella città è nato e cresciuto, e ha avuto tante storie e poi se ne è andato, come succede. Ed è proprio la visita del grande cantante il motivo vero del fermento che anima la cittadina: per lui si organizza una festa nella festa, per lui sembra che tutti condividano molto di ciò che accade. E quando arriva, la sua presenza smuove le acque, si svelano segreti, e storie mai abbandonate ritornano cariche di novità a dare nuovo corso agli eventi.
Domina comunque nel film un intrigo familiare e i colpi di scena che lo dipanano mettono a dura prova Sebastian, il protagonista, che a questa famiglia appartiene. Sebastian è un giovane cuoco che si dà da fare insieme agli altri, mentre nel frattempo si prepara per le nozze imminenti. Lui ha tanti problemi, il più grosso: un padre morto suicida e una persistente balbuzie. Che alla fine scompare… ( vedere il film per capire perché ). Per lui ci sono pure incontri e novità che portano altri problemi: incontra un’amica d’infanzia che gli manda per aria le nozze, perché lui si scopre perdutamente innamorato proprio di questa ragazza.
Il film è girato con i toni dell’ironia, con un’apparente leggerezza di racconto, fatti e misfatti di gente comune e meno comune. Scrittura e dialoghi, caratterizzazione dei protagonisti e interpretazione degli attori, fotografia, scene, montaggio, tutto contribuisce a creare un amalgama così succoso che rimane arduo individuare quale di questi elementi è più o meno responsabile di quel sapore di vita vera che si avverte senza incertezze. Anche se c’è una tendenza all’iperrealismo con la presenza di personaggi allucinati, come l’eccessivo chef svedese, che il gioco ironico recupera alla realtà proprio perché sia da contrappunto a un Sebastian introverso e fragile, che sembra invece voler passare inosservato in una cucina animata da questo chef con riti maori.
Vinterberg è uno dei fondatori di "Dogma 95", il manifesto pubblicato nel 1995 dal regista danese Lars von Trier, a Copenhagen. Si tratta di una serie di regole finalizzate a recuperare un cinema puro, senza artifici, che rispetti l'unità di tempo e di luogo. L'obiettivo era ambizioso: purificare il cinema, che significava in primo luogo l’eliminazione degli investimenti di miliardi, e quindi via gli effetti speciali, nessuna scenografia ma location reali, niente colonna sonora; la macchina da presa rigorosamente a mano. I firmatari del documento facevano un “voto di castità". Le intenzioni erano buone, secondo me anche ottime, ma non è durato più di dieci anni. All’inizio facevano cortometraggi in digitale ( nel documento si parlava ancora di pellicola ), e si può dire che hanno dato il via alla categoria dei videomaker.
Tra i progetti di “Dogma 95” c’era il film Festen. Festa in famiglia (1998), che è stato il primo grande successo di Thomas Vinterberg, premio della giuria al festival internazionale di Cannes.
Il tema di Festen è forte: pedofilia, quella del padre che approfitta dei figli. Nel film a un certo punto si festeggia il compleanno di questo padre-padrone, ed è in questa occasione che si scopre un mondo sotterraneo spaventoso, un mondo malato reso tale da una figura che solo all’apparenza è paterna, di fatto è un padrone che domina e schiavizza.
Festen esprime un dramma oscuro, al contrario di Riunione di famiglia che racconta drammi grandi e piccoli alla luce del sole con l’effetto sorprendente di capovolgere le dimensioni.
La famiglia sembra dunque essere un tema ricorrente in Vinterberg. Ecco cosa scrive sulla famiglia a proposito di questi suoi due film:
« Riunione di famiglia vuole ricominciare dove si era concluso il mio ultimo film danese ( si riferisce a Festen n.d.r.).… Ho creduto necessario… tornare dove ero partito e fare un bilancio…. L’obiettivo è stato rifare Festen in chiave di commedia, raccontando i conflitti interni a una famiglia in modo divertente. Le famiglie perfette, comunque, non esistono. Quale più, quale meno, sono tutte disfunzionali ».
Maurizio Mazzotta
www.essereuomo.it
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