ilCORTO.eu

L'ENCICLOPEDIA DEI CORTOMETRAGGI
  • Il Corto
  • Tecnica
  • Concorsi
  • I Corti
  • I Film
Menu Principale
  • Home
  • Il Corto
  • Sceneggiature
  • Cast e Troupe
  • Tecnica
  • Concorsi Cortometraggi
  • I Corti
    • Cortometraggi - Format TV
    • Cortometraggi Proiezioni
    • Altre info sui Cortometraggi
    • i Cortometraggi
  • Archivio Nazionale Cortometraggi
  • I grandi film
  • Le Tesi
  • Eventi e Notizie
  • Le origini del Cinema
  • Interviste
  • Collaborazioni
  • I corsi
  • i Libri di Cinema
  • Tutto sulla SIAE
  • Tutto il resto
  • Ancora Link di Cinema ed altro
  • Altre Arti culturali
  • Mappa del sito
Banner
Chi è online
 11 visitatori online
Statistiche
Utenti : 2430
Contenuti : 2533
Indirizzi internet : 1
Hits visite contenuti : 2630445
Login



  • Password dimenticata?
  • Nome utente dimenticato?
  • Registrati
Home I Corti Altre info sui Cortometraggi Linguaggio Filmico

Linguaggio Filmico

PDF | Stampa | E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
I CORTI - ALTRO

 

Percorso

Linguaggio Filmico

Quaderno Didattico

Grotto Tommaso

2TB

Anno Scolastico 2004 - 2005

 

Introduzione

“Oggi il cinema è ormai diffuso ovunque e quasi tutti lo conoscono; serve allo studioso,

all'educatore, al ricercatore, al contadino, ai mercanti, ai propagandisti, ai preti, ai

poliziotti, agli uomini politici, a chi ama la pace e a chi vuole la guerra, ai buoni e ai

cattivi.

Siano essi proiettati sui grandi schermi delle sale cinematografiche o sui piccoli

schermi degli apparecchi televisivi i film attraggono ogni giorno spettatori a decine di

milioni, mentre nel 1900 non si sarebbero potuti trovare in tutto il mondo e ogni giorno

diecimila curiosi che avessero voglia di «andare al cinema». Varie sono le sue funzioni.

É una distrazione per la maggior parte della gente, affascinata dalle immagini di attori

illustri come dalle loro private vicende, dai loro successi, dai loro amori, dai loro

problemi di coscienza, dalla loro felicità e dalle loro disgrazie. Ma è anche una specie di

tappeto volante che trasporta lo spettatore nei mondi più diversi e tra le più svariate

meraviglie. Senza muoversi dal proprio villaggio si può imparare a scoprire i più lontani

paesi, a conoscerne i paesaggi, i modi di vivere e le diverse civiltà.

Il cinema non usa solo immagini ma anche parole, rumori e musica. Un romanziere

può descrivere il mare, ma difficilmente potrà far capire cosa sia l'oceano a chi non

l'abbia mai visto. Il cinema invece fa vedere e sentire la risacca, le onde, la tempesta, i

tifoni, la schiuma sugli scogli, i naufragi, le spiagge di Tahiti e di Cannes, i pescatori

bretoni alla pesca del merluzzo e quelli siciliani alla mattanza del tonno. Per mezzo del

film un uomo impara a conoscere altri uomini e a conoscere il mondo intero.

Il cinema è un'arte. La recitazione degli attori, la costruzione delle scene, la varietà dei

costumi, la qualità della fotografia, l'umanità della vicenda, la perfezione della tecnica, la

verità e la poesia della regia, la vivacità dei sentimenti, l'armonia della musica possono

creare un film che può stare a confronto con le più grandi opere prodotte dal genio

dell'uomo. Il cinema si è creato i propri mezzi combinando assieme quelli di quasi tutte

le altre arti: romanzo, teatro, pittura, architettura, musica, poesia, ecc.

Il cinema non è però solo un'arte, ma anche un'industria e un commercio. Per creare un

grande film, che durerà sullo schermo novanta minuti, devono lavorare per settimane e

mesi decine di specialisti: soggettisti, tecnici, operai...

Se per fare un film sono necessari capitali ingenti, occorrono miliardi per costruire e

attrezzare i teatri di posa dove si girano i film, i cinema per la loro proiezione, gli

stabilimenti che producono la pellicola vergine, e gli apparecchi necessari per la

registrazione e per la proiezione.

In tutto il mondo centinaia di migliaia di persone esercitano centinaia di professioni

diverse che concorrono al fine di produrre, vendere, noleggiare, proiettare e far circolare

i film. «Fare del cinema» non significa soltanto essere una diva famosa, ma anche

esercitare i più svariati mestieri come falegname, chimico, agente di pubblicità,

elettricista, acrobata, imitatore di rumori, stenodattilografa, decoratore, scrittore,

palombaro, giornalista, comparsa, ecc. E basterebbe la varietà dei mestieri necessari

al cinema per dimostrarne l’universalità.

Nella civiltà del XX secolo il cinema non è meno utile della stampa. L'invenzione di

Louis Lumiére ha oggi più di sessant'anni e possiede altrettante applicazioni quante la

stampa, inventata cinquecento anni fa da Gutenberg.”

Georges Sadoul - Manuale del Cinema (Einaudi, 1973)

Io e il Cinema

Il cinema mi affascina da quando sono piccolo. Devo ringraziare mio papà che,

stimolando la mia curiosità e proponendomi film di diverso genere, ha allargato i miei

orizzonti nel campo del cinema. Adesso il cinema occupa gran parte delle mie serate.

Mi diverte restare sveglio fino a tardi a guardare un bel film con la mia famiglia.

Io ritengo il cinema un linguaggio, principalmente. Una persona, nel nostro caso il

regista, ha in mente una storia da raccontare e delle idee da esprimere. Il cinema è il

linguaggio che il regista usa per raccontare al mondo una storia e le sue opinioni. Il

cinema è composto principalmente di immagini e musica (dialoghi, rumori, suoni,

colonna sonora). Il regista mette insieme tutti questi elementi per creare un nuovo

mondo pronto ad essere esplorato da tutti.

Vado al cinema abbastanza spesso, circa due o tre volte al mese. Durante l’estate

invece, quasi tutte le settimane. Solitamente vado al cinema con i miei amici e mio

papà e in rari casi con tutta la mia famiglia.

I generi che attirano particolarmente la mia attenzione sono due: i film “fantasy” e gli

“horror”. Questi sono i miei generi prediletti anche se ho

impararto che è importante guardare di tutto per farsi una

vera e solida idea per ogni genere.

I miei registi preferiti sono due: George Lucas e Sam

Raimi. I creatori di, rispettivamente, Guerre Stellari e

Spiderman, per citare qualche esempio.

Con l’avvento dei DVD (Digital Versatile Disk) io e mio

papà abbiamo progressivamente abbandonato la visione

di videocassette VHS (Video Home System). In questo

ultimo periodo a casa mia, guardiamo o un DVD o un film presentato su Sky.

Se potessi dedicarmi o occuparmi di cinema mi piacerebbe essere regista o

montatore.

Del cinema, in forma specifica non conosco molte cose. I termini precisi li ho imparati

in seguito al corso di cinema svolto in classe. Prima del corso avevo una visione del

cinema molto basilare e poco approfondita. Mio papà, in

seguito alle visioni di determinati film, mi forniva specifiche

nozioni che, col passare del tempo dimenticavo. Riprendere

in classe, passo a passo, le fondamenta del cinema è stato

molto utile e interessante. Ultimamente, quando guardo un

film, cerco di “osservarlo” in modo diverso, rispetto ad una

volta. Mi impegno a distingure i piani, i campi, i movimenti di

macchina, gli effetti cinematografici... Una volta concluso il

film, cerco di comprendere il messaggio del regista o il

significato racchiuso nel film. Per finire, confronto le mie

idee con quelle di mio papà.

Credo che tra “guardare” semplicemente e “osservare”

attentamente un film, ci sia molta differenza. A conclusione

di questo percorso sul linguaggio filmico posso ritenermi

soddisfatto. Adesso, grazie alle conoscienze acquisite in

questo periodo, sono in grado di cominciare a “leggere” il

cinema in modo diverso.

Il Linguaggio Cinematografico

Inquadrature

A seconda di cosa riprende e con che dettaglio, l'inquadratura viene chiamata "campo"

o "piano"; si parla di
campo quando i soggetti non sono gli elementi più importanti

dell'immagine, ma solo una parte di essa o addirittura non vi compaiono affatto. Invece

si parla di
piano quando una persona è senza dubbio l'elemento principale

dell'immagine. Vediamoli in ordine di "distanza", per così dire:

Campo Lunghissimo (CLL)

È un'inquadratura che comprende un vasto insieme: la

scenografia è collocata interamente all'interno del quadro ed è

vista da una grandissima distanza. Se presente, la figura umana

è appena visibile.

Campo Lungo (CL)

La scenografia è inquadrata nel suo insieme e i personaggi

sono collocati in modo preciso in un ambiente, che tuttavia resta

la parte preponderante dell'inquadratura.

Campo Totale (CT)

Tutti i personaggi, collocati precisamente in un ambiente, perfettamente visibili dalla

testa ai piedi.

Campo Medio (CM)

Ancora più ristretto del campo totale; le persone sono riconoscibili nella loro identità.

Figura Intera (FI)

La persona è inquadrata dai piedi alla testa, e sta esattamente nel fotogramma.

Piano Americano (PA)

L'inquadratura parte dalla metà della coscia; spesso utilizzato per inquadrare due o più

persone.

Piano Medio o Mezza Figura (MF)

Inquadratura che riprende il (o i) personaggio(i) dalla vita in su. Comunemente

conosciuto come mezzo busto (MB), questo tipo di inquadratura non è molto utilizzata

nel cinema.

Primo Piano (PP)

Un volto dalla testa alle spalle, isolato dal contesto e in cui preponderante è proprio

l'espressione del soggetto.

Primissimo Piano (PPP)

Un volto, più stretto, generalmente tagliato sopra l'attaccatura dei capelli e a metà collo.

L'inquadratura è molto stretta e particolarmente cinematografica con bande nere sopra

e sotto in cui si coglie veramente l'anima del soggetto.

Particolare o Dettaglio

Una parte del volto o un'altra parte del corpo, ripresa molto da vicino. Anche un oggetto

molto piccolo o parte di un oggetto.

I Movimenti di Macchina

Non da sempre la mdp (macchina da presa) sa far viaggiare se stessa al servizio

dell'analisi puntigliosa delle realtà e per andare a cercare i particolari più interessanti.

All'inizio essa se ne stava immobile in “platea”, registrando passivamente il

“palcoscenico” del film. Poi nacquero balzellanti

panoramiche e carellate su mezzi già di per sè in

movimento (treni, slitte, cavalli). Infine, nel 1912, Pastrone

brevettò un carrello su ruote dove posizionare la mdp. Si

potrebbe dire che, con la panoramica e la carellata, la mdp

acquisisce la facoltà di restituire il mondo secondo lo

spazio ed il tempo reali, in quanto tali movimenti

permettono di registrare la continuità della realtà, quella

continuità che con il montaggio di inquadrature su diversi

piani e di differenti tempi, viene ad essere assolutamente

perduta. É possibile descrivere un ambiente senza stacchi

arbitrari, presentare il continuum di tutto un paesaggio,

seguire passo passo un personaggio in movimento, registrare un'azione nel suo

sviluppo, mettere in realistico rapporto spaziale e temporale i vari elementi ripresi.

Carrellate

Nella carrellata la cinepresa si sposta fisicamente compiendo un percorso prestabilito,

in genere con un carrello su rotaie per tenere ferma la macchina da presa o con

l'operatore che si muove a piedi reggendo la steadycam*. Altre volte invece si usa una

gru, manovrata dagli attrezzisti, che muove una piattaforma con la macchina da presa.

Un altro genere di carrellata è la carrellata ottica, cioè la

zoomata: la cinepresa resta ferma ma l'operatore

"allunga" la focale dell'obiettivo, avvicinando il soggetto.

È un movimento meno naturale, che si usa poco nel

cinema e molto di più negli studi televisivi. Un altro tipo

di supporto meccanico, che però non si usa più, è

invece la flycam: una telecamera con ali montata su un

mini aereo e utilizzata in luoghi chiusi molto ampi per

effettuare inquadrature fisicamente impossibili per un

operatore. Altri supporti meccanici sono inoltre il dolly e il crane, un tipo di dolly con

telecamera fissata con sfere che permettono delle vere e proprie rotazioni.

Panoramiche

Nella panoramica, la macchina da presa resta ferma e si limita a girare sul proprio

asse. Spesso si usa in combinazione con una zoomata, partendo da un particolare per

poi allargare dolcemente e finire in panoramica pura, o viceversa dalla panoramica

stringere su un dettaglio; si può anche usare per inseguire un soggetto in movimento

(panoramica a seguire). Non è un movimento naturale per l'occhio umano, che invece

tende piuttosto a esplorare un paesaggio muovendosi a scatti da un punto interessante

ad un altro: per questo è usata con moderazione. Possiamo distinguere in questi

movimenti di macchina sull'asse del cavalletto due tipi di panoramica: la panoramica

orizzontale o panning e la panoramica verticale o tilting. La panoramica a schiaffo poi

serve per drammatizzare ancor più ciò che deve ancora accadere o si usa con effetto di

spettacolarizzazione e si fa, ad esempio, con gli oggetti lanciati.

*Nome commerciale di un sistema di stabilizzazione per cineprese portatili. Consiste in una piattaforma

oscillante ma perfettamente bilanciata, su cui viene installata la macchina da presa, retta dall'operatore

mediante un corpetto aderente indossato come una giacca.

Aspetti Tecnici

Ambientazione

Il complesso delle operazioni artistiche e tecniche intese a ricreare i luoghi, le luci,

l'atmosfera storica, gli elementi figurativi e sonori che caratterizzano il film o alcune

scene, ed il risultato di tali operazioni.

Angolazione

Indica la posizione della macchina da presa in rapporto allo spazio da inquadrare.

Cast

Complesso delle attrici e degli attori che interpretano un film.

Ciak

Strumento di legno, a forma di tavoletta munita nella parte inferiore di un'asta battente,

sulla quale sono scritti il titolo del film, il nome del regista, il numero dell'inquadratura e

della ripresa che ci si appresta a girare. Manovrato dal "ciacchista", il quale

contemporaneamente batte l'asta e dice ad alta voce le parole scritte, viene ripreso in

testa ad ogni inquadratura, prima dell'inizio dell'azione ed alla fine delle riprese,

semplificando così l'operazione del montaggio e permettendo la sincronizzazione

dell'immagine e del suono.

Colonna Sonora

Parte della pellicola cinematografica riservata alla registrazione dei “suoni”. Nel formato

35 mm occupa, sul lato sinistro, uno spazio di 2,54 mm fra l'immagine ed una delle

perforazioni.

Controcampo

Lo spazio inquadrato da un apparecchio da ripresa viene usualmente chiamato campo

o inquadratura: si dice infatti che un oggetto o una persona sono “in campo” o “fuori

campo”, vale a dire entro o fuori lo spazio fotografato dalla macchina. Lo spazio

opposto, situato di fronte a una determinata inquadratura, viene indicato come il suo

controcampo: è quanto si potrebbe inquadrare girando la macchina da presa di 180°.

Dissolvenza

Effetto per il quale l’immagine scompare più o meno velocemente dalla pellicola,

lasciando il posto al buio assoluto, oppure a un bianco uniforme, o a un’altra

immagine.

Flashback

Espressione inglese, entrata nell’uso cinematografico internazionale, con cui si indica

un’azione narrativa secondaria, di breve durata, inserita nella principale e riferita quasi

sempre al passato.

Flou

Effetto che conferisce alla fotografia una particolare morbidezza, toni sfumati, senza che

venga compromessa la nitidezza dell’immagine.

Fotogramma

E’ la singola immagine registrata sulla pellicola, sia negativa che positiva.

Fuori campo

Quello che è escluso dal campo di ripresa, ma che si deve comunque intendere come

presente nella scena.

Inquadratura

Letteralmente il termine definisce l’insieme degli elementi figurativi che compongono

l’immagine ripresa dalla camera.

Macchinista

Operaio specializzato nell'allestimento e nel montaggio delle scene cinematografiche,

a cui nelle pause di ripresa si ricorre per modificare l'arredamento. É anche addetto agli

spostamenti della macchina da presa.

Movimenti di macchina

Durante la ripresa di un’inquadratura la macchina da presa può essere fatta ruotare in

senso orizzontale e verticale, oppure può essere spostata in una qualsiasi direzione.

Piano-sequenza

Inquadratura - plan in francese, da cui è mutato il termine italiano - che da sola

costituisce una sequenza; o se si vuole, sequnza contenuta in una sola inquadratura.

Produttore

Chi, dopo essersi procurato personalmente o previo accordo con altri, oppure

attingendo al credito bancario i capitali per poter realizzare il film, ne organizza la

produzione e la porta a termine.

Ralenti

Effetto visivo per il quale il movimento di oggetti e persone sullo schermo appare più

lento di quello reale.

Regia

Propriamente parlando, la regia è l’attività di direzione artistica del film.

Sceneggiatura

Ultima fase di elaborazione del soggetto prima della realizzazione del film, la

sceneggiatura ne costituisce il testo, o, se si vuole, la partitura.

Scenografia

Con il termine s’intende l’insieme degli elementi, plastici e pittorici, che concorrono alla

costruzione degli ambienti, realistici o di fantasia, nei quali dovrà svolgersi l’azione

cinematografica.

Sequenza

Parte di film, composta di varie inquadrature e scene, dotata di una sua unità narrativa.

Soggettiva

Inquadratura di qualcosa che si immagina - o che risulta logicamente dal contesto -

vista da uno dei personaggi.

Soggetto

Il soggetto è il punto di partenza del film, costituisce la sua prima fase creativa.

Il Postino

Trama

Nell'estate 1952 Mario Ruoppolo (M. Troisi), postino ausiliario in un'isola (Salina) delle

Eolie, ha come unico destinatario da servire il poeta cileno Pablo Neruda (P. Noiret),

esule con la moglie (A. Bonaiuto). Tra i due nasce un'amicizia grazie alla quale Mario

scopre la forza della poesia e l'impegno politico. Tratto dal

romanzo Ardiente paciencia (1986) del cileno Antonio Skàrmeta

che lo ridusse anche per il teatro (messo in scena al Festival di

Asti 1989 con la regia di Rosalia Polizzi e Luigi Pistilli e Marco

Spiga nelle parti principali). Pur diretto dallo scozzese M. Radford,

appartiene a Troisi (1953-94) che, gravemente malato di cuore,

morì alla fine delle riprese. Fu lui a volerlo e a farne comprare i

diritti perché, nonostante la differenza d'età (nel libro è ventenne),

s'era innamorato del personaggio e del suo rapporto con la

poesia. Forse anche di un altro tema: la tristezza di certe effimere

amicizie estive che, col passar degli anni, contano nel ricordo

soltanto per uno dei due. Fu Cocteau a dire per primo che la

cinepresa filma la morte al lavoro. In questo film la frase vale

quasi alla lettera: difficile per lo spettatore consapevole separare

le emozioni. Per gli altri è più facile individuare i limiti del film: approssimativo e

oleografico nell'ambientazione; sforzato nel discorso politico; troppo sbilanciato a

sfavore di Neruda; incerto nelle figure di contorno, compresa quella della Cucinotta cui,

comunque, il film fece da trampolino. Oscar per le musiche a Luis Bacalov.

Ipotesi Personali

- pellicola a colori

- somiglianza tra film e libro

- l’ambientazione del film rispecchia quella del libro

- montaggio moderno

- scenografia curata nei dettagli

- assenza di effetti speciali

- la trama del film segue gli sviluppi narrativi del libro

I Promessi Sposi

Trama

Trasposizione cinematografica del romanzo manzoniano. Renzo

e Lucia, due giovani fidanzati, non riescono a sposarsi perchè

Don Rodrigo, di lei innamorato, lo impedisce. La peste, intanto,

dilaga...

Ipotesi Personali

- pellicola in bianco e nero

- assenza di effetti speciali

- costumi dell’epoca

- attori poco conosciuti

- montaggio e movimenti di macchina semplici

- somiglianza tra film e romanzo

- scenografia semplice

Bibliografia

http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICHE/cinema/_IMG/ciak.jpg

http://www.kataweb.it/cinema/scheda_film.jsp?idContent=121331

http://www.kataweb.it/cinema/scheda_film.jsp?idContent=124760

http://www.liceo-melzocassano.it/progetti/italiano/promessi_sposi/mainmap_ps.jpg

http://www.starstore.com/acatalog/Spiderman_2_sacrifice_L.jpg

http://it.wikipedia.org/wiki/Cinema

http://it.wikipedia.org/wiki/Dvd

http://networkingnotes.typepad.com/photos/uncategorized/starwars_dvd1.jpg

http://www.google.it/imghp?hl=it&tab=wi&q=

http://images.google.it/images?hl=it&lr=&q=cinepresa&btnG=Cerca

http://filmup.leonardo.it/sc_ilpostino.htm

http://filmup.leonardo.it/locand/ilpostino.jpg

http://www.girovagandointrentino.it/team/ghezzer/videoc/movim.htm

http://www.ilcorto.it/Dino/MovimentoMacchina.htm

http://www.cinemadelsilenzio.it/

http://www.35mm.it/

http://www.cinematografo.it/

http://kidslink.bo.cnr.it/salvo/fumetti/tecnica/campi.htm

http://www.girovagandointrentino.it/team/ghezzer/videoc/inquad.htm

http://www.aditus.nhs.uk/tutorials/JudgingHealthInformation/end.jpg

< Prec.   Succ. >
 
Chi siamo | Privacy | Contattaci

Copyright © 2003-2012 by Associazione culturale ILCORTO.IT
All Rights Reserved - Tutti i Diritti Riservati.

Designed by MieiSiti.com di Stefano Francisci.