Home Il Corto Avanzato Il linguaggio della caratterizzazione, del corpo, della grafica, del montaggio
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Il linguaggio della caratterizzazione, del corpo, della grafica, del montaggio

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IL CORTO - AVANZATO

Il linguaggio della caratterizzazione

 Si tratta del linguaggio che si occupa dell'immagine esterna dei personaggi, siano essi i presentatori di un varietà oppure i protagonisti di una fiction: essi devono essere vestiti, truccati e acconciati in maniera coerente rispetto all'opera. Il linguaggio della caratterizzazione deriva, per quanto riguarda la fiction, dal mondo del teatro, e per quanto riguarda le opere tv dal mondo di spettacoli quali il circo, il varietà, il vaudeville, la rivista... A loro volta questi linguaggi sono parte di tradizioni linguistiche più ampie, dalle quali solitamente provengono i quadri e i tecnici delle realizzazioni cinetelevisive: le arti e le industrie della moda, del make-up e dell’acconciatura. 

Il linguaggio della caratterizzazione

 

Il linguaggio del corpo

 

 I narratori dei programmi tv e gli attori della fiction gestiscono il linguaggio parlato e quello del corpo, fatto di movimenti, gesti e mimica. La derivazione è teatrale per quanto riguarda la fiction e legata all'avanspettacolo per quanto riguarda i programmi tv. Ma, sia in un caso che nell'altro, nella variante linguistica utilizzata nelle opere cinetelevisive, gli attori e i presentatori sono chiamati ad un maggior risparmio di gesti e ad un più attento utilizzo della mimica rispetto ai linguaggi “madre”, dato che la vicinanza della camera amplifica la percezione dei movimenti. Nel cinema e nella tv la recitazione è sotto la responsabilità del regista, mentre i dialoghi e i movimenti più importanti sono decisi prima, in fase di sceneggiatura o di preparazione.

Il linguaggio del corpo

 

Il linguaggio della grafica

Con questo linguaggio si costruiscono gran parte delle visualizzazioni che colpiscono i nostri occhi lungo le strade: pubblicità, manifesti politici, scritte, segnali, ecc. Nelle opere cinetelevisive viene utilizzato per i titoli e gli interventi grafici, e fuori dalle opere, ma profondamente collegate ad esse, nella cartellonistica e nei siti web che le pubblicizzano.

Il linguaggio della grafica

 

Il linguaggio del montaggio

 

Dopo la fase realizzativa, tutto il materiale ripreso deve essere selezionato ed elaborato durante la fase della postproduzione. Il montaggio costituisce la parte dominante di questo momento: il susseguirsi delle inquadrature deve essere articolato in modo da rendere l'opera coerente ed efficace attraverso tagli e giustapposizioni. Il montaggio è l'unico dei linguaggi costitutivi che non ha alcuna somiglianza o parentela con altri (se non, vagamente, con il fumetto): è nato con il cinema e la tv e non potrebbe esistere in nessun altro luogo. La sua tradizione è dunque tutta interna alle opere cinetelevisive. Nei programmi tv in presa diretta il compito del montaggio spetta al regista e ai suoi collaboratori in sala regia. Negli altri casi spetta al montatore ed ai suoi collaboratori. Si deve tener presente però che il montatore lavora su materiale ripreso sotto la responsabilità del regista: non può montare inquadrature che non sono state girate, quindi meriti e demeriti dei risultati vanno equamente suddivisi. 

Il linguaggio del montaggio

 

 Articolo di Michele Corsi per cinescuola.it