Home Il Corto Come nasce un corto La scuola e il linguaggio filmico (6) La sceneggiatura
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La scuola e il linguaggio filmico (6) La sceneggiatura

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IL CORTO - COME NASCE UN CORTO

La sceneggiatura

 

Come fare a trasformare la nostra idea in un “film sulla carta”?

Fu necessario spiegare bene ai ragazzi in cosa consisteva la sceneggiatura che avremmo dovuto realizzare. Sottolineai l’importanza del fatto che essa doveva contenere già il testo filmico nella sua compiutezza: leggendola si sarebbe già dovuto “vedere” il film.

Il serpente, simbolo onirico dei sensi di colpa di Laura, la ladra.

Optai per la sceneggiatura “americana”, per me più chiara, ma anche più efficace e funzionale rispetto ad altri tipi di sceneggiatura, come per esempio quella “all’italiana”. Spiegai che la scena doveva essere considerata l’unità di base della sceneggiatura e che doveva contenere, per essere ben descritta, i seguenti elementi:

intestazione (luogo e tempo); azione; personaggi; indicazioni parentetiche; dialoghi; transizioni.

 

 

Dal punto di vista stilistico suggerii di preferire sempre i verbi alla forma attiva e di usare sempre il tempo presente perché il testo filmico presenta delle azioni che accadono nel momento stesso in cui lo spettatore le vede. Evidenziai che la sceneggiatura doveva essere essenziale e chiara e, data la sua natura decisamente esp

ressiva, i verbi ed i sostantivi utilizzati dovevano essere accurati e precisi. Da evitare assolutamente l’uso ripetuto di aggettivi

Dopo avere chiarito questi elementi e avere presentato alcune pagine di sceneggiature ben fatte ho cominciato io: ho presentato la sceneggiatura della prima scena del nostro cortometraggio, che intanto avevamo intitolato “La ladra”.

 

 

 Sceneggiatura scuola  OK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feci notare come il carattere usato generalmente nelle sceneggiature è il Courier New, dimensione 12.

Divisi la classe in gruppi e assegnai a ciascuno di essi una parte del soggetto definito nella fase precedente. Ogni gruppo aveva l’incarico di definire le scene e di sceneggiarle secondo le indicazioni e i modelli forniti.

Dopo un intenso lavoro collaborativo, in classe ed on line1, durato un paio di settimane ogni gruppo completò il proprio lavoro. Io mi presi l’incarico, anche in qualità di docente di lettere della classe, di revisionare ed amalgamare il tutto.

Al termine furono definite 19 scene, che vennero battute al computer e stampate per tutti.

 

La sceneggiatura era pronta.

 

1 Dal forum (Alessandra). «Prof ho avuto un'idea: potremmo fare che la ragazza quando è sulla spiaggia e si sente insultare da tutti ad un certo punto sviene, perda i sensi. Poi si sente una voce che dice:« Svegliati, Carla svegliati; è tardi svegliati» , lo spettatore crede che sia riferito allo svenimento, poi invece Carla apre gli occhi (l'inquadratura è soggettiva) e si alza di soprassalto con la madre accanto. A questo punto si scopre che era tutto un incubo. Il finale rimane lo stesso».