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Le scenografie di Longanesi
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Le scenografie di Longanesi
Le scenografie di Longanesi
| IL CORTO - FARE CINEMA |
“Non credo che in Italia occorra servirsi di scenografie per costruire un film....È appunto la verità che fa difetto ai nostri film. Bisogna gettarsi per strada, portare la macchina da presa nelle vie, nei cortili, nelle caserme, nelle stazioni.Basterebbe uscire di strada, fermarsi in un punto qualsiasi e osservare quel che accade per mezzora, con occhi attenti e senza preconcetti di stile e fare un film italiano naturale e logico.”
Questo è quanto scriveva Leo Longanesi, nel 1933 nel numero speciale de “L’italiano” interamente dedicato alla settima arte, dove viene appunto sostenuta la necessità per i registi italiani “di gettarsi alla strada, portare le macchine da presa nelle vie, nei cortili, nelle caserme, nelle stazioni”, annunciando così la poetica neorealista del secondo Dopoguerra.
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