ilCORTO.eu

L'ENCICLOPEDIA DEI CORTOMETRAGGI
  • Il Corto
  • Tecnica
  • Concorsi
  • I Corti
  • I Film
Menu Principale
  • Home
  • Il Corto
    • La Base per il Cortometraggio
    • Avanzato
    • Fare Cinema
    • Come nasce un corto
    • Idee per un Cortometraggio
  • Sceneggiature
  • Cast e Troupe
  • Tecnica
  • Concorsi Cortometraggi
  • I Corti
  • Archivio Nazionale Cortometraggi
  • I grandi film
  • Le Tesi
  • Eventi e Notizie
  • Le origini del Cinema
  • Interviste
  • Collaborazioni
  • I corsi
  • i Libri di Cinema
  • Tutto sulla SIAE
  • Tutto il resto
  • Ancora Link di Cinema ed altro
  • Altre Arti culturali
  • Mappa del sito
Banner
Chi è online
 14 visitatori online
Statistiche
Utenti : 2431
Contenuti : 2533
Indirizzi internet : 1
Hits visite contenuti : 2630817
Login



  • Password dimenticata?
  • Nome utente dimenticato?
  • Registrati
Home Il Corto Fare Cinema Romanzi e film

Romanzi e film

PDF | Stampa | E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
IL CORTO - FARE CINEMA

Scadenza 31 ottobre 2010, iscrizione gratuita, durata massima dei cortometraggi 75 minuti, grande visibilità sul web e in sala, e premi a partire da marzo. Così si presenta la 7° edizione del Concorso "ilCORTO.it" Festa Internazionale di Roma.  Qui per leggere il bando e scaricare la scheda di iscrizione. 
Prossimamente la data e la location della premiazione del Concorso.

  Romanzi e film

 

Ho già detto che per fare un film, che sia riconosciuto come tale da un pubblico e da chi se ne intende, è necessario un cervello che pensi e che sappia usare penna, telecamera, software. Dunque, idee e scrittura del film, uso della telecamera e gestione del set cinematografico, uso di un software per il montaggio: sono i tre momenti  creativi nella produzione di un film. Due  in più rispetto alla realizzazione di un romanzo, se si considera la complessità del set e poi la fase del montaggio, che è come  riscrivere il film, questa volta direttamente con le immagini.

Non fa differenza se il film scritto è una fiction o un documentario o un, docufiction, cioè documentario che presenta sia documenti reali sia “documenti” ricostruiti, quindi finti. Tutti hanno in comune il narrare storie, che siano vere o inventate o per metà vere e per metà inventate.

Qui voglio confrontare il processo creativo del romanzo con quello del film.

Romanzo e film: sono simili perché raccontano storie. Simili  per via degli aspetti cognitivi legati alla capacità di narrare. Simile è il primo momento creativo, quello dell’idea e dello sviluppo dell’idea in  storia da narrare. Non è un caso che produttori e registi,  sensibili alle suggestioni di romanzi e racconti, si rivolgano agli scrittori. Il soggetto di un film non è altro che un racconto scritto già pensando che qualcuno ne farà un film.

Romanzo e film: esplosione di idee e di eventi che le concretizzano; definizione di una struttura per mantenere una coerenza interna dei fatti e delle idee; imposizione di un ritmo nei tempi di svolgimento delle vicende per provocare, nel lettore o nello spettatore, attese, emozioni, riflessioni.

Romanzo e film: lo scrittore  narra con le parole; lo sceneggiatore, anche se usa parole, descrive immagini. A volte di uno scrittore si dice che la sua scrittura è filmica, si intende dire che è visiva. La sceneggiatura è il film scritto sulla carta e lo sceneggiatore è il ponte tra i due linguaggi. Se ha il compito di sceneggiare un romanzo di un altro autore interpreta il linguaggio letterario e lo traduce in linguaggio filmico, sia pure in uno pseudo linguaggio filmico in quanto non sono vere immagini, ma immagini descritte con parole, e per fare questo deve avere competenze nell’uno e nell’altro linguaggio. Faccio un esempio: di fronte a un racconto introspettivo, che esprime sensazioni ed emozioni, pensieri e meditazioni dei personaggi, lo sceneggiatore affronta un problema non facile: quello  di tradurre in immagini emozioni e pensieri espressi verbalmente.

Nella sceneggiatura c’è poi un aspetto squisitamente letterario rappresentato dalla drammatizzazione verbale, cioè i dialoghi.  Al di là delle differenze che soprattutto oggi possono sussistere tra i dialoghi di un romanzo e quelli di un film, gli uni e gli altri sono sempre e comunque linguaggio letterario.

Quando questo primo momento creativo termina, il risultato è a vantaggio dello scrittore, perché il romanzo con la stesura definitiva è compiuto, mentre la sceneggiatura  con la stesura definitiva rimane un progetto, una ipotesi di film, per quanto possa essere precisata non è mai il film. Il film ha bisogno di altri due momenti creativi, i cui costi esplodono per le risorse che sono impegnate e per i mezzi che vengono impiegati.

      Maurizio Mazzotta   www.essereuomo.it

< Prec.   Succ. >
 
Chi siamo | Privacy | Contattaci

Copyright © 2003-2012 by Associazione culturale ILCORTO.IT
All Rights Reserved - Tutti i Diritti Riservati.

Designed by MieiSiti.com di Stefano Francisci.