Home Il Corto La Base per il Cortometraggio OSSERVARE – PERCEPIRE - INTERPRETARE
COME NASCE UN CORTOLa scuola e il linguaggio filmico (10) Piano di lavorazione, Story-board, segretaria di produzione

Il piano di lavorazione Sul piano organizzativo questo fu forse il momento più importante: era necessario ottimizzare i tempi e le risorse di cui disponevamo, pertanto insieme stabilimmo una...
Leggi tutto..

COME NASCE UN CORTOLa scuola e il linguaggio filmico (11) Le riprese, il montaggio grezzo e la revisione on line

Le riprese, il montaggio grezzo e la revisione on line A metà gennaio fummo pronti per le riprese, del resto il nostro piano di lavorazione prevedeva come inizio la data del 21 gennaio...
Leggi tutto..

AVANZATOLa comunicazione e la narrazione

La comunicazione Gli esseri umani comunicano tra loro nelle più svariate forme e per i più diversi motivi. Ad esempio si scambiano parole per informare, gesticolano per salutare, utilizzano...
Leggi tutto..

COME NASCE UN CORTOLa scuola e il linguaggio filmico (13) Valutazione e Risultati

Metodi di insegnamento/apprendimento, risorse/strumenti e procedure Per la decodifica: visione del mediometraggio “Nastro rosa” con breve introduzione per inquadrare la tematica e/o il...
Leggi tutto..

COME NASCE UN CORTOLa scuola e il linguaggio filmico (9) I costumi

Costumi ed elenco dei materiali di scena Venne il momento di elencare tutto il materiale che ci sarebbe servito e di precisare alcuni aspetti relativi alla scelta dei costumi, per un paio di scene...
Leggi tutto..

Altri Articoli

OSSERVARE – PERCEPIRE - INTERPRETARE

Valutazione attuale: / 15
ScarsoOttimo 
IL CORTO - BASE

Bisogna osservare, cioè guardare ed analizzare con attenzione tutto quello che ci passa davanti agli occhi. Non è facile. Non siamo abituati a farlo. E se lo facciamo adoperiamo spesso superficialità. Invece dovremmo utilizzare la sensibilità che è in noi per osservare le forme, la luce, i colori, captare ed immagazzinare tutte le sensazioni che l'ambiente circostante genera in noi. Spesso ci fermiamo agli stereotipi, e non approfondiamo le nostre osservazioni. Spesso utilizziamo solo la parola “bello” per esprimere tutto ciò che sentiamo. Non siamo educati a farlo. Passare dal primo sguardo d'insieme alle forme che più ci colpiscono per immediatezza e passare poi a scovare particolari poco appariscenti. Ecco cosa dobbiamo fare, anzi imparare a fare.
Piramidi  di seraSia dal vero che da una fotografia che da un filmato, dobbiamo analizzare le forme, i volumi, le linee, gli spazi liberi e pieni, i colori, i loro accostamenti, la luce usata, la direzione della luce, ...
La nostra percezione è multipla, oltre a quella visiva e sonora abbiamo la tattile (vediamo musei per bambini in cui si devono toccare gli oggetti in mostra) e la olfattiva... negli USA già da vari anni esistono dei cinema dove la tua poltrona si muove, al momento giusto, così come il pavimento mentre nell'aria viene immesso fumo ed aria con diversi odori... ma non dobbiamo andare al cinema per utilizzarle tutte: iniziamo a farlo durante i nostri viaggi, soffermiamoci ad osservare l'ambiente circostante con molta calma, (vi siete mai chiesti perchè nei musei ci sono le sedie?), i messaggi che riceviamo sono molti, cerchiamo di distinguerli tutti... siamo di fronte ad un paesaggio, ci sono alberi, colline, montagne, li vediamo, stanno lì per noi... percepiamo la fresca brezza sulla pelle? non sentiamo dei suoni soffusi, leggeri, lontani, di animali che vagano tranquilli? e profumi nuovi, di erba tagliata o di muschio? Immagazziniamo tutto, immagazziniamo per ricordare più tardi, per riprodurli all'occorrenza. E poi, piano piano, cerchiamo di farlo anche nella città in cui viviamo, anche lì c'è un paesaggio da scoprire, certo, un paesaggio opposto, fatto di piazze, palazzi, monuenti, auto, gente che corre, vetrine illuminate, piccole aiuole, rumori e suoni differenti, odori strani, ... ma sempre paesaggio da osservare e percepire.
bimbo giocaPerchè interpretare è esprimere tramite un disegno, una fotografia, un filmato ciò che ci ha colpito: è un processo che analizza, suddivide, spezzetta per poi ricostruire secondo le proprie esigenze e necessità, reinventandolo ogni volta anche in maniera diversa: ma posso prendere e ricostruire solo se ho accumulato ed interpretato in prima persona. Emozioni, sensazioni, gesti, immagini, colori, suoni, forme, movimenti, pensieri, segni, colori, parole, spazi, linee, rumori, .... la creatività è pensare una cosa normale, ordinaria in modo nuovo, personale, esclusivo.