ALESSANDRO HABER l'intervista
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Cosa l’ha convinta ad accettare questo ruolo?
“Adoro fare i corti perché intanto riesco a dare anche una mano ai giovani che si affacciano a questo mondo, come è accaduto per Cesare. Certo mi deve anche attirare il testo, dietro al quale deve esserci una persona che abbia voglia di mettersi in gioco, in maniera seria, costruttiva. Con un’ambizione forte. Tu incontri delle persone e trai delle conclusioni, è naturale. Ma prima di tutto deve accattivare la lettura, ed è quello che è accaduto con ‘L’Oro Rosso’. Tra l’altro stavo facendo il film di Tornatore e mi sembrava molto vicino come tematica, come sintassi e soggetto, anche se facevo un ruolo completamente diverso. Poi dall’incontro che ho avuto con Cesare, l’ho sentito propositivo, mi è sembrato un ragazzo che ha capacità, che c’era qualcosa di forte in cui credere! Ritengo che sia pronto tecnicamente, sia maturo. Tra l’altro mi è piaciuto anche ‘Lo Spaventapasseri’. Una serie di cose, insomma, hanno contribuito a farmi accettare. Il ruolo è quello di un figlio di puttana come ce ne sono tanti, e in tanti ambiti. Ci sono quelli che lo sono nelle azioni e quelli solo nella mente”.
Cosa ti ha colpito di questa sceneggiatura?
“L’angolazione con cui si vedono le cose. La scrittura mi ha colpito, è molto asciutta. Il mio personaggio è ostico, sgradevole. Ma esistono questi personaggi, fanno parte del quotidiano; usano il potere in maniera così violenta, spietata. A me piace fare personaggi estremi. Può far riflettere le persone. Noi spesso siamo disattenti. Non ci fermiamo a riflettere fino in fondo. Per cui spero che questi piccoli film portino a reagire. E spero che possano avere ragion di esistere”.
Dopo “La Sconosciuta” di Tornatore, un altro ciak che smaschera le deformità del sistema immigrazione. Crede che l’arte debba impegnarsi e servire la verità?
“Ci sono film d’evasione e quelli che devono far riflettere, ora si potrebbe parlare di ecologia, di animali che spariscono, della natura che si ribella. Il cinema è come la letteratura, ti può capitare di leggere un romanzo impegnato, oppure di vedere un film impegnato. Di argomenti ce n’è in quantità! Ognuno poi si trova un soggetto a seconda della propria esperienza e magari sensibilità”.
Esiste in Italia il razzismo?
“Sembra superato, anche se poi vai a scavare nel privato delle persone e scopri dei drammi. Intanto c’è una multietnia che si sta integrando. Vediamo ragazzi neri che parlano romanesco. È straordinario! Credo che tra 100 anni il colore della nostra pelle sarà diverso. Come per gli innesti delle piante. E sarà tutto molto più semplice”.
L’esperienza cinematografica a cui lei è più legato?
“Ma, non lo so! Sono legato a tutte e a nessuna. Sono storie che poi finiscono e si guarda avanti.
Di certe preferisci la trama, di altri il lavoro con i colleghi, oppure il regista. Potrei essere più legato ad un regista e, quindi, penso a Mario Monicelli, Pupi Avati o Tornatore”.
Il suo sogno nascosto nel cinema?
“Il sogno è quello di fare un cinema che abbia senso. Sento che ho ancora molto da scoprire di me stesso e credo che possano ancora venire fuori cose ignote persino a me, quindi mi auguro di trovare qualcuno che faccia presa sul mio io e mi aiuti a tirare fuori delle cose”.
“Il mio personaggio è ostico, sgradevole. Il ruolo è quello di un figlio di puttana. A me piace fare personaggi estremi. Può far riflettere le persone”
FILMOGRAFIA di ALESSANDRO HABER (GIOVANNI)
Nel corso della sua carriera ha vinto diversi premi tra cui: Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista per il film “Willy Signori e Vengo da Lontano”, Nastro d'Argento e David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film “Per Amore Solo Per Amore”, Nastro D'Argento come migliore attore protagonista per il film “La Vera Vita di Antonio H”. Premio IDI come migliore attore per lo spettacolo teatrale “Dialogo” di Natalia Ginzburg. Premio della critica per lo spettacolo teatrale “Arlecchino”.
Protagonista dello spettacolo musicale “Tango d’Amore e di Coltelli”, musiche di A. Piazzolla, testi di Borges.
Nel 2007, Nastro d’Argento come migliore attore non protagonista per i film “La Sconosciuta” di Giuseppe Tornatore e “Le Rose nel Deserto” di Mario Monicelli.
CINEMA REGIA
2006 - “LE ROSE DEL DESERTO” Mario Monicelli
2005 - “MA L’AMORE SI” Zangardi/Costa
2005 - “LA SCONOSCIUTA” G. Tornatore
2005 - “7 KM DA GERUSALEMME” C. Malaponti
2003 - “IL PARADISO ALL’IMPROVVISO” L. Pieraccioni
2003 - “RAUL” Andrea Bolognini
2002 - “LA RIVINCITA DI NATALE” Pupi Avati
2002 - “SCACCO PAZZO” (protag.) Alessandro Haber
2001 - “LA VITA COME VIENE” Stefano Incerti
2001 - “LA PIU’ LUNGA ESTATE Michele Placido
1998 - “I PANNI SPORCHI SI LAVANO M. Monicelli
IN FAMIGLIA”
1998 - “GIORNI DISPARI” D. Tambasco
1998 - “L'ULTIMO MUNDIAL” T. Zangardi e A. Ponziani
1998 - “LE ALI DI KATIA” L. Hesselholdt
1997 - “SIMPATICI ANTIPATICI” C. De Sica
1997 - “FUOCHI D'ARTIFICIO” L. Pieraccioni
1997 - “L'ULTIMO CAPODANNO” M. Risi
1997 - “DONNA DEL NORD” F. Weisz
1996 - “RITORNO IN CASA GORI” A. Benvenuti
1996 - “TONKA” J. Hugue Anglade
1996 - “IL CICLONE” L. Pieraccioni
1995 - “PALLA DI NEVE” M. Nichetti
1995 - “I LAUREATI” L. Pieraccioni
1995 - “CERVELLINI FRITTI IMPANATI” M. Zaccaro
1994 - “PRESTAZIONI STRAORDINARIE” S. Rubini
1994 - “UOMINI UOMINI” C. De Sica
1994 - “CAROGNE” E. Caria
1993 - “PER AMORE SOLO PER AMORE” G. Veronesi
1993 - “OTTANTA MQ” C. Calvi
1993 - “LA VERA VITA DI ANTONIO H” E. Monteleone
1993 - “ANIME FIAMMEGGIANTI” D. Ferrario
1992 - “PACCO, DOPPIO PACCO N. Loy
E CONTROPACCOTTO”
1991 - “COME CI VOGLIAMO BENE” E. Salce
1991 - “PARENTI SERPENTI” M. Monicelli
1990 - “DICEMBRE” A. Monda
1990 - “BASTA CI FACCIO UN FILM” Emmer
1990 - “MEZZAESTATE” D. Costantini
1989 - “LA STORIA DEI RAGAZZI E P. Avati
DELLE RAGAZZE”
1989 - “WILLI SIGNORI E VENGO DA LONTANO” F. Nuti
1989 - “STIAMO ATTRAVERSANDO R. Roberti
UN BRUTTO PERIODO”
1988 - “IN CODA ALLA CODA” M. Zaccaro
1987 - “DA GRANDE” F. Amurri
1987 - “ARRIVEDERCI E GRAZIE” G. Capitani
1987 - “IL MITICO GIANLUCA” F. Lazzotti
1987 - “COM'E' DURA L'AVVENTURA” F. Mogherini
1986 - “REGALO DI NATALE” Pupi Avati
1986 - “GRANDI MAGAZZINI” C & Pipolo
1986 - “MAN ON FIRE” E. Chouraki
1985 - “LA DONNA DEL TRAGHETTO” A. Fago
1985 - “L'INNOCENZA” V. Hermann
1985 - “HONOR THE FATHER” S. Ferrari
1985 - “TOMMASO BLU” F. Furtwangler
1984 - “IL FU MATTIA PASCAL” M. Monicelli
1983 - “SOGNO DI UNA NOTTE DI G. Salvatores
MEZZA ESTATE”
1983 - “FLIPPER” A. Barzini
1983 - “FLIRT” R. Russo
1982 - “SOGNI MOSTRUOSAMENTE PROIBITI” Neri Parenti
1982 - “AMICI MIEI ATTO II” M. Monicelli
1981 - “SOGNI D'ORO” N. Moretti
1981 - “PISO PISELLO” P. Del Monte
1981 - “BOLLENTI SPIRITI” G. Capitani
1978 - “DURI A MORIRE” J. D'Amato
1977 - “BREVE FUGA PER UNA LUNGA NOTTE” C. Di Carlo
1975 - “QUANT'E' BELLO LU MURIRE ACCISU” E. Lorenzini
1975 - “MARCIA TRIONFALE” M. Bellocchio
1975 - “COME UNA ROSA AL NASO” F. Rossi
1974 - “IL CAGLIOSTRO” G. Pettinari
1973 - “IL TEMPO DELL'INIZIO” L. Di Gianni
1972 - “LE VIE DI DAMASCO” G. Toti
1971 - “L'AMANTE DELL'ORSA MAGGIORE” V. Orsini
1971 - “CHI L'HA VISTA MORIRE” A. Lado
1970 - “CORBARI” V. Orsini
1970 - “M-S” F. Maselli
1970 - “FUORI CAMPO” P. Del Monte
1969 - “GIOVINEZZA, GIOVINEZZA” F. Rossi
1968 - “SOTTO IL SEGNO DELLO SCORPIONE” F.lli Taviani
1968 - “IL CONFORMISTA” B. Bertolucci
1967 - “LA CINA E' VICINA” M. Bellocchio
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