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ROME SHORT FILM FEST '19
Scadenza 15 dicembre 2019
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GUGLIELMO NIGRI produttore

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INTERVISTE - Tutte

“‘L’Oro Rosso’ rappresenta per me uno dei cortometraggi più difficili, ma allo stesso tempo più piacevoli da organizzarsi produttivamente. Con il mio gruppo di lavoro ho dovuto preparare la produzione e l’organizzazione generale del set in meno di venti giorni. Cesare era pronto già dall’ Ottobre 2006, anche se le riprese erano previste per metà Febbraio 2007. Ma nulla di tutto questo! Il carisma di Cesare aveva fatto sì che si realizzasse un suo sogno: avere nel film Alessandro Haber. Il problema nasceva dal fatto che Haber, dopo essersi innamorato della sceneggiatura e aver accettato la povertà del cachet che gli proponevo (ottimi formaggi e corposi vini rossi durante le riprese), aveva la possibilità di girare solo nel periodo delle vacanze di Natale. Questa possibilità non volevo perderla e soprattutto non volevo non accontentare Cesare, che dai tempi in cui mi propose il soggetto, mi chiedeva la presenza di Haber nel cast. E così che ‘L’Oro Rosso’ è un film destinato a rimanere nella mia memoria, perché non dormendo di notte, ho messo su tutto ciò di cui avevamo bisogno per iniziare le riprese la settimana precedente al Natale e soprattutto perché abbiamo rischiato, mancavano pochissime ore, di farci gli auguri di Natale sul set. Fortuna ha voluto che il rapporto ormai da anni consolidato con il laboratorio di sviluppo e stampa (Augustus Color di Roma) mi abbia permesso di sviluppare il girato la sera del 24. Ma il piacere di aver avuto in scena una star come Haber ha fatto sì che oggi ‘L’Oro Rosso’, al di là delle qualità del film stesso, ci ha dato la possibilità di imparare a mettere su un set anche fuori dalle logiche e dai tempi che il cinema soventemente richiede. Ha funzionato tutto alla perfezione, siamo riusciti ad ottimizzare al meglio il lavoro dei vari reparti, di fare quattro sopralluoghi sulle location, di portare a termine ogni giorno il piano di lavorazione, di armonizzare il lavoro degli interpreti e di fare un laboratorio con la piccola Elena che, a 5 anni appena compiuti e per la prima volta davanti ad una macchina da presa, ci ha dato tantissime soddisfazioni. C’è solo un problema: ora da grande dice di voler fare l’attrice! Il clima sul set è stato meraviglioso, anche perché, con un autentico spirito di squadra, tutti (tecnici e artisti) hanno tifato l’uno per l’altro. Molti privati e sponsor hanno partecipato ai costi di produzione, raggiungendo così un budget medio. Ora aspettiamo, ma soprattutto speriamo, che l’investimento emotivo, affettivo e materiale, che ogni progetto ci richiede, porti fertili conclusioni”.