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Home Interviste Tutte NICOLA MASCIULLO musicista

NICOLA MASCIULLO musicista

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INTERVISTE - Tutte

Da cosa ha tratto l’ispirazione per le musiche?

“Mi è venuto in mente di fondere musicalmente le culture che sono presenti all’interno del corto: ho messo insieme atmosfere balcaniche, del Nord Africa e pugliesi. In un secondo momento ho guardato alle due fasi del film: una più favolistica, in cui c’è una parvenza di normalità, e la seconda che invece entra nel dramma della protagonista e della violenza che ha subito. Quindi ho tenuto lo stesso tema, sebbene con delle variazioni importanti”.

 

Lei è anche attore. Quanto questo influenza il suo lavoro da musicista?

“Tantissimo. Faccio teatro da tredici anni e in ogni spettacolo ho sempre fatto sia le musiche che l’attore. Il mio ruolo, dunque, è duplice. A volte mi è successo di triplicare il mio impegno, suonando dal vivo”.

 

Nel cinema, meglio essere attore o musicista?

“Non saprei scegliere. Ogni tanto ci penso e penso anche che dovrei optare o per l’uno o per l’altro, perché comincio a sentirmi schizofrenico. Ma adoro entrambi i ruoli e, quindi, mi lascio trascinare dalla corrente e faccio quello che sento”.

 

Non è la prima volta che scrive le musiche per Fragnelli. Cosa la attrae di più dei suoi lavori?

“I temi sociali. Con Cesare ho fatto ‘Pesci o Puttane’ e ‘L’Oro Rosso’. Sicuramente le tematiche sono l’aspetto più importante. Sono argomenti che sento molto. Li trovo vicini a quella che è la mia etica e i miei pensieri. Ho avuto la possibilità di scrivere le musiche anche per altri importanti lavori, tra cui un documentario sui beni confiscati alla mafia ed un documentario (proprio in corso d’opera) che riguarda le prostitute nigeriane”.

 

“Mi è venuto in mente di fondere musicalmente le culture che sono presenti all’interno del corto: ho messo insieme atmosfere balcaniche, del Nord Africa e pugliesi”