Per poter scrivere una sceneggiatura, di cui sotto vi diamo anche un esempio tecnico, bisogna seguire una serie di passi ben precisi.
Se non sviluppiamo la nostra sceneggiatura nel modo giusto, secondo le regole canoniche, il risultato (coè il nostro corto) risulterà o poco comprensibile, od approssimato, o senza una sequenza logica, .... sarà cioè un corto scialbo, poco o per nulla visibile...

Fase 1: Pensiamo ad un'idea.

Fase 2: Scriviamo una sinossi, ovvero ad una decina di righe al massimo dove descriviamo brevemente la nostra idea

Fase 3: Scegliamo i personaggi e le loro caratterizzazioni

Fase 4: Passiamo alla scrittura della sceneggiatura. Ricordiamoci che deve essere cinematografica!!

Fase 5: Lasciamo riposare la sceneggiatura e la nostra mente per qualche giorno

Fase 6: Riprendiamo la sceneggiatura e rileggiamola criticamente

Fase 7: Apportiamo tutte le modifiche necessarie. Anche più di una volta, se necessario.

Tutto questo è il minimo che bisogna fare.... avere il nostro corto nella nostra testa non basta per fare un'opera degna da essere mostrata e vista. Ci può riuscire solo un genio.... noi cerchiamo di arrivare alla produzione di un buon prodotto seguendo le regole presentate...

---------- Ed ecco un esempio di come si scrive formalmente una sceneggiatura (all'americana, oggi la più usata).

 

1.  INTERNO GIORNO

Qui si descrive l'azione che viene svolta nella scena, almeno le parti principali.

Per facilitare la lettura, spezzettare l'azione, descrivendo le singole parti da cui è composta.

                                                    MARIO

                                (qui le indicazioni di espressione più importanti)

                    Qui si scrivono le battute dette dall'attore.

                                                    ANNA

                                (qui le indicazioni di espressione più importanti)

                    Così si alternano le battute dei vari personaggi.

                                                                                                DISSOLVENZA IN CHIUSURA

2.  ESTERNO NOTTE

Qui si descrive l'azione successiva....

.               e si continua nella stessa identica maniera sia per scene brevi che per scene lunghe...