UGUALE A LUI sceneggiatura di Benedetta Nicoletti

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SCENEGGIATURE - Sceneggiature

 

Uguale a Lui

sceneggiatura di

     Benedetta Nicoletti 

 

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pubblicata il 28/06/2019

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INTERNO CASA RICCARDO GIORNO

Riccardo è seduto attorno alla tavola a fare colazione, insieme alle due figlie e la moglie

MOGLIE

Emozionate per il primo giorno di scuola?

 

FIGLIA

Si, qui sono diversi rispetto ai bambini della città!

MOGLIE

Cosa vuoi dire?

FIGLIA

Non lo so, tutte le volte che usciamo ci guardano come se avessimo qualcosa di strano addosso!

 

MOGLIE

Amore, è solo questione di abitudine

 

RICCARDO

Si, vedrai che non appena farete amicizia, le persone non vi guarderanno più in questo modo

Riccardo finisce di bere il suo caffè, guarda l’orologio.

RICCARDO

E’ tardi! Devo andare!

Riccardo si alza dalla sedia, prende la sua 24ore, da un bacio alle figlie e alla moglie.

RICCARDO

Fate le brave! Ci vediamo più tardi!

 

MOGLIE

Va bene, che compro per cena?

RICCARDO

Fai tu! Qualsiasi cosa va bene!

Riccardo si avvicina alla porta di uscita.

 

 

A stasera!

Ciao papà! A dopo!

RICCARDO FIGLIE MOGLIE

 

Riccardo esce di casa, chiudendosi la porta alle spalle.

 

INTERNO CASA STANZA VERONICA GIORNO

Veronica si alza dal letto, si stiracchia, prende la vestaglia che si trova su una sedia, la indossa ed esce dalla stanza.

 

INTERNO CASA CUCINA VERONICA GIORNO

Veronica cammina verso i banconi della cucina, prende la Moka e inizia a preparare il caffè.

MATTIA VOCE INTERIORE

Buongiorno piccolina!

VERONICA (SORRIDENDO)

Buongiorno amore!

MATTIA VOCE INTERIORE

Dormito bene?

VERONICA

No!

MATTIA VOCE INTERIORE

Come mai no?

VERONICA

Perché mancavi tu sul mio letto!

MATTIA VOCE INTERIORE

Sei una birbantona!

Veronica sorride, mette il caffè sui fornelli.

MATTIA VOCE INTERIORE

Perché non esci di casa a cercare qualche altro uomo?!

 

Veronica prende i biscotti e si siede a tavola, iniziando a mangiarli.

 

VERONICA

E’ impossibile! Perché non riuscirei mai a trovare nessuno che sia uguale a te!

 

Sul tavolo c’è una fotografia, di lei insieme a Mattia, la somiglianza è totalmente uguale a quella di Riccardo, la prende la guarda e la bacia.

VERONICA

Sei tu l’unico amore della mia vita! Tu come stai?

Nessuna risposta, Veronica spaventata guarda verso l’alto

VERONICA

Amore!

Nessuna risposta, il caffè esce dalla Moka, si alza rapidamente dalla sedia e spegne il gas.

VERONICA (TRISTE)

Perché sparisci così nel nulla?! Che diavolo!

 

FERMATA DELL’AUTOBUS GIORNO

Riccardo è seduto sulla panchina della fermata, accanto a lui c’è una signora anziana.

 

Riccardo nervoso guarda l’ora, poi si rivolge verso la signora.

 

RICCARDO

Mi scusi, lei sa tra quanto passa?

ANZIANA

Di solito passa ogni 40 minuti!

RICCARDO

40 minuti?! E come mai così tanto?!

ANZIANA

Si! E’ passato pure da poco!

RICCARDO

Grazie!

Riccardo nervosamente si alza in piedi, continuando a guardare l’orologio.

 

 

ESTERNO CASA VERONICA GIORNO

Veronica esce dal portone di casa, cammina verso la sua auto, la apre e ci entra.

 

INTERNO AUTO GIORNO

Veronica accende la radio, l’auto e poi parte. Sente la musica, muovendo la testa a ritmo, la sua espressione è felice.

 

Improvvisamente sbarra gli occhi e inchioda con l’auto, guarda fuori e vede Riccardo che si muove nervosamente alla fermata dell’autobus.

VERONICA

Amore! Ci sei?

Nessuna risposta.

 

VERONICA

Amore! Quell’uomo è totalmente uguale a te!

Nessuna risposta

 

VERONICA (NERVOSA)

Mi vuoi rispondere! Come devo fare?!

 

Nessuna risposta, decide di guidare verso Riccardo, accostandosi al bordo della strada.

 

FERMATA DELL’AUTOBUS GIORNO

Riccardo è molto nervoso, vede l’auto di Veronica che si accosta accanto a lui, si sente osservato.

 

Lo sguardo di Veronica è fisso su di lui, Riccardo si sente molto a disagio.

Veronica abbassa il finestrino e continua a osservarlo.

VERONICA

Salve! Sta aspettando l’autobus?

RICCARDO

Si!

 

 

VERONICA

Qui non passano molto frequentemente!

RICCARDO

L’avevo capito! Sono anche in ritardo! Infatti mi sa che vado a piedi!

 

VERONICA

Dove deve arrivare?

RICCARDO

Alle scuole medie del Paese!

VERONICA

Posso accompagnarla io se vuole!

Riccardo guarda verso l’orizzonte in cerca dell’autobus.

RICCARDO

Le crea disturbo?

VERONICA

Ma no! Le pare! Qual’è il problema.

Veronica apre lo sportello dalla parte passeggero.

VERONICA

Coraggio! Salga pure!

Riccardo entra in auto.

RICCAR

Grazie! Gentilissima!

Riccardo chiude lo sportello, Veronica parte con l’auto.

 

INTERNO AUTO GIORNO

Veronica guida l’auto, Riccardo si guarda intorno.

VERONICA

Piacere, Veronica!

Porgendo la mano verso Riccardo.

RICCARDO

Giusto, mi scusi! Piacere Riccardo!

 

 

VERONICA

Riccardo! E’ un bel nome, ma hai più la faccia da Mattia

RICCARDO (CONFUSO)

Mattia?

VERONICA

Si! Ti si addice di più!

Riccardo ride, Veronica è seria.

VERONICA

Allora, Mattia, Riccardo! Sei sposato?

Riccardo mostra la fede a Veronica.

RICCARDO

Si! Felicemente sposato da 8 anni!

VERONICA

8 anni! Caspita! Sono molti!

RICCARDO

Si! Abbiamo anche due bellissime figlie: Una di 3 e l’altra più grande di 7! Tu invece? Scusami! Lei invece?

VERONICA

Puoi darmi del tu! Traquillo! Comunque si, sono sposata anche io!

 

C’è un silenzio imbarazzante nell’auto, Veronica si parcheggia davanti alla scuola e spegne l’auto.

RICCARDO

Siamo arrivati!

Riccardo apre lo sportello.

RICCARDO

Grazie ancora Veronica, se non fossi passata tu, a quest’ora ero ancora lì in quella fermata!

VERONICA

Ma no! Figurati! Qui, se non ci aiutiamo tra di noi!

 

RICCARDO

Mi piace questa cosa di aiutarsi tra paesani, comunque! Buona giornata Veronica!

VERONICA

Anche a te, Mattia! (Sorridendo)

Riccardo confuso, scende dall’auto e chiude lo sportello.

Riccardo cammina verso la scuola, Veronica continua a osservarlo.

 

MATTIA VOCE INTERIORE

Ma è uguale a me!

Veronica si spaventa e salta di soprassalto.

VERONICA

Eccoti! Si! L’hai visto?!

MATTIA VOCE INTERIORE

Devi conquistarlo!

VERONICA

Ma come faccio?! E’ sposato! E ha figli!

 

MATTIA VOCE INTERIORE

E allora userai le maniere forti! Quelle funzionano sempre! Non puoi lasciartelo sfuggire!

L’espressione di Veronica è molto pensierosa. QUALCHE ORA DOPO

Veronica è sempre seduta al posto di guida, quasi addormentata, improvvisamente vede uscire da scuola Riccardo.

Veronica accende l’auto, il suo sguardo è fisso su Riccardo.

 

STRADA GIORNO

Riccardo cammina verso la fermata dell’autobus, in quel momento ci sono solamente loro due: Riccardo e Veronica.

 

Riccardo tira fuori il cellulare, nel mentre attraversa la strada, Veronica a tutta velocità investe Riccardo, lui casca a terra svenuto.

 

Veronica scende dall’auto guardandosi intorno, non c’è nessuno, ci sono solamente loro due.

 

Veronica si avvicina a Riccardo (Lui è ferito, ha del sangue su tutto il volto), lo prende per le braccia e lo trascina fino alle portiere postieriori.

 

Veronica apre la portiera posteriore, spinge all’interno dell’auto il corpo svenuto di Riccardo.

 

Veronica chiude i sportelli posteriori, poi si dirige verso il posto di guida, entra nell’auto l’accende e parte.

 

INTERNO CASA STANZA VERONICA NOTTE

Riccardo è sdraiato sul letto di Veronica, lei si trova accanto a lui, gli sta pulendo il sangue dal volto.

 

Riccardo apre gli occhi, si ritrova davanti Veronica, che gli sorride.

 

RICCARDO (SPAVENTATO)

Che succede?! Dove sono?!

VERONICA

Calmati! Hai avuto un incidente stradale

 

RICCARDO (CONFUSO)

Come un incidente stradale?

VERONICA

Si! Hai ricevuto proprio una bella botta!

 

Riccardo si alza dal letto di soprassalto mettendosi seduto, ha dei dolori su tutto il corpo.

RICCARDO

Ti ringrazio! Ma forse è il caso, che chiamo mia moglie e vado in ospedale!

Veronica lo fa risdraiare sul letto.

VERONICA (NERVOSA)

Non c’è bisogno! Sono un ex infermiera! Lo so fare il mio lavoro!

L’espressione di Riccardo è molto confusa.

 

RICCARDO

Mi fa male tutto il corpo!

VERONICA (SORRIDENDO)

Mattia, mi sei mancato tantissimo, amore mio!

 

RICCARDO (CONFUSO)

Posso avere il mio telefono?

Riccardo allunga le mani verso il comodino, cercando il telefono, ma non c’è.

VERONICA

Cosa fai? Lì non c’è il tuo telefono!

 

 

E dov’è?

RICCARDO

 

 

Veronica prende dalle tasche dei pantaloni il telefono di Riccardo.

 

VERONICA

Tranquillo! Ce l’ho io!

Riccardo si sporge con il braccio verso il telefono, ma gli fa male, quindi lo respinge indietro.

RICCARDO

Mi fa male!

VERONICA

Lo so che ti fa male! Forse è meglio che ti prendo un antidolorifico!

 

Veronica si alza dal letto, rimettendosi il cellulare nelle sue tasche.

 

VERONICA

Arrivo subito tesoro! Tu, non ti affaticare.

Veronica esce dalla stanza, chiudendo la porta a chiave.

Riccardo sente il rumore della chiave che si chiude a chiave e si spaventa.

 

Riccardo sobbalza dal letto, è in piedi, ma casca subito a terra, si accorge che una delle sue gambe è rotta, quindi urla dal dolore.

 

Si trascina fino alla porta, prova ad aprirla, ma è chiusa a chiave.

 

Si riapre la porta, Veronica entra, Riccardo prova a uscire, ma lei gli punta la pistola sulla testa.

VERONICA

Dove vuoi andare?

Riccardo terrorizzato guarda fisso la pistola.

RICCARDO (SPAVENTATO)

Prendi tutti i miei soldi, qualsiasi cosa, ma non sparare ti prego!

 

VERONICA

Non voglio ucciderti! Voglio che ti rimetti subito a letto! Hai avuto un grave incidente, è pericoloso!

AVANTI VAI A SDRAIARTI SUBITO!

Riccardo spaventato struscia verso il letto, Veronica chiude la porta della stanza a chiave.

Veronica ha ancora la pistola puntata contro Riccardo.

VERONICA

Non provare mai più a scappare!

Riccardo sale sul letto e ci si sdraia.

RICCARDO

Cosa vuoi da me?

Veronica gli porta la medicina e si risiede accanto a lui, sul letto.

 

VERONICA

Prendi questa! Dopo ti sentirai meglio!

 

Veronica abbassa la visuale della pistola e gli passa l’antidolorifico.

 

RICCARDO

Come faccio a fidarmi? E se fosse qualche veleno?!

VERONICA

Ma no! Non ucciderei mai il mio dolce maritino! Avanti! Prendila!

Riccardo è confuso, Veronica gli punta nuovamente la pistola contro la testa.

 

VERONICA (NERVOSA)

Ti ho detto di prenderla!

Riccardo spaventato, prende l’antidolorifico.

VERONICA

Bravo così!

Gli occhi di Riccardo iniziano a essere molto stanchi.

RICCARDO (ADDORMENTATO)

Perché fai tutto questo?!

Veronica lo zittisce, mettendogli un dito contro la sua bocca.

 

Squilla il telefono di Riccardo, legge lo schermo e c’è scritto AMORE, Veronica nervosamente rifiuta la chiamata.

 

Riccardo dorme, Veronica si alza dal letto ed esce dalla stanza, chiudendo nuovamente la porta a chiave.

QUALCHE ORA DOPO

Riccardo apre gli occhi, vede Veronica che osserva la cornice di una fotografia.

 

Riccardo prova ad allungare il braccio, ma si accorge che è legato sul letto.

 

Veronica posa la cornice sul comodino, con la facciata rivolta verso il letto.

VERONICA

Ti sei svegliato!

RICCARDO (SPAVENTATO)

Cosa vuoi farmi?! Perché mi hai legato?! E perché fai tutto questo?!

 

VERONICA

Quante domande... Ascoltami, ha chiamato quella troia di tua moglie, non volevo spiegarle io la situazione, perciò devi farlo tu!

RICCARDO (NERVOSO)

Ma come ti permetti a chiamarla troia?!

VERONICA

Devi fare ciò che ti dico: Ora farò il numero e non appena risponderà, tu le dirai che questa mattina hai incontrato un’altra donna e te ne sei follemente innamorato! E le spieghi che tra di voi, la storia è finita!

 

RICCARDO (NERVOSO) MAI! STRONZA!

 

Veronica si alza nervosamente e gli punta la pistola contro la testa, caricandola molto lentamente.

VERONICA

Sei così sicuro, di non volerlo fare?

Riccardo piange.

 

RICCARDO (SPAVENTATO)

Va bene! Lo faccio! Ma non sparare! Ti scongiuro!

VERONICA

Se tu interpreti bene la tua parte, il colpo non partirà, ma se sbagli, questo letto si riempirà totalmente di sangue!

Veronica prende il telefono e chiama la moglie.

Il telefono squilla, risponde quasi subito la moglie preoccupata.

 

MOGLIE (TELEFONO PREOCCUPATA)

Riccardo! Ma dove sei?! Perché ancora non sei rientrato?! Stavo per chiamare la polizia!

Riccardo chiude gli occhi, ha le lacrime, non parla.

MOGLIE (TELEFONO PREOCCUPATA)

Riccardo?!

Veronica nervosamente gli spinge la pistola contro la sua testa.

 

RICCARDO (TELEFONO)

Questa mattina ho incontrato un’altra donna e me ne sono follemente innamorato. (Con voce tremolante)

Veronica gli sorride, mandandogli un bacio.

VERONICA (LABIALE)

Anch’io!

MOGLIE (TELEFONO NERVOSA)

Io spero che tu stia scherzando?!

RICCARDO (TELEFONO)

No! Presto avrai le carte di divorzio dal mio avvocato!

MOGLIE (TELEFONO NERVOSA)

Voglio che me lo dici guardandomi negli occhi!

 

Veronica attacca il telefono, abbassa la visuale della pistola.

 

RICCARDO

Potevi farmi pure finire la telefonata!

VERONICA

Ma no! Sei stato bravo! Troppe chiacchiere non mi piacciono!

RICCARDO

Ma lo sai che ora che ti guardo bene, non sei per niente male!

Veronica gli sorride.

VERONICA

Davvero?

MATTIA VOCE INTERIORE

STA MENTENDO!

RICCARDO

Si!

L’espressione di Veronica diventa molto nervosa, carica un pugno contro il viso di Riccardo, colpendolo violentemente.

VERONICA (NERVOSA)

NON PRENDERMI PER IL CULO! STRONZO!

Dal naso di Riccardo scorre nuovamente del sangue.

RICCARDO

Devo bere! Sto male! Ho fame e sete! Non puoi lasciarmi morire così!

 

VERONICA

Forse hai ragione! Vado a prenderti qualcosa

 

Veronica esce dalla stanza, molto nervosamente, chiudendo la porta a chiave.

 

Riccardo legato sul letto, si volta a guardare la cornice e si accorge che somiglia tantissimo al suo ex marito.

Rientra Veronica, apre la porta e la richiude a chiave. Veronica tra le mani, ha dell’acqua e un panino.

Veronica si avvicina a Riccardo.

VERONICA

Ho fatto subito!

RICCARDO

Perché stai facendo tutto questo?

Veronica posa il cibo e l’acqua sul comodino.

VERONICA

Perché devi innamorarti di me!

RICCARDO

Ma io... Ti amo!

MATTIA VOCE INTERIORE NON E’ VERO!

 

Veronica gli sferra nuovamente un pugno contro il volto, facendolo sanguinare ancora di più.

L’espressione di Riccardo è molto triste e spaventata.

VERONICA

Il tuo dev’essere un sentimento serio!

 

RICCARDO (PIANGENDO)

Ma come faccio a innamorarmi di te?! Se mi continui a picchiare e a puntare una pistola contro?!

Veronica nervosamente gli punta di nuovo la pistola contro.

VERONICA

Non lo so! Sforzati e amami!

 

RICCARDO (PIANGENDO)

Tu sei una pazza!

VERONICA

Non ho capito, come?

RICCARDO (PIANGENDO)

Niente!

Riccardo chiude forte gli occhi e piange.

Veronica abbassa la visuale della pistola, preoccupata avvicina le sue labbra a quelle Riccardo.

VERONICA

Non voglio che piangi!

Riccardo la guarda fisso negli occhi, spaventato.

VERONICA

Non avere paura!

Veronica chiude gli occhi e gli porge un bacio, Riccardo è molto schifato dalla situazione, costretto ricambia l’affetto.

 

VERONICA

Hai le stesse labbra di Mattia!

RICCARDO

Mattia è tuo marito vero?

VERONICA

Si...

RICCARDO

Fai tutto questo, perché ho una forte somiglianza con lui?! Che fine ha fatto?! Dov’è?!

Veronica abbassa lo sguardo tristemente.

VERONICA (TRISTE)

E’ morto un anno fa, in un incidente stradale! Era un autista dell’autobus! Ma comunque lui è sempre con me e mi dice quello che devo fare!

Lo sguardo di Riccardo è confuso.

 

RICCARDO

Cosa vuoi dire? Anche tutto quello che stai facendo adesso a me, te l’ha ordinato lui?!

VERONICA (VAGA)

E’ ora dell’antidolorifico!

Veronica prende la pasticca nervosamente, gli apre la bocca e gliela fa prendere a forza.

RICCARDO

Senti solamente delle stupide voci dentro la tua testa! Non sono vere!

VERONICA

Prendi la tua medicina! E rimani in silenzio!

 

Riccardo si addormenta all’istante, Veronica rimane a guardarlo, lo accarezza.

VERONICA (TRISTE)

Tu sei il mio Mattia!

Dopo qualche secondo esce dalla stanza, chiudendo sempre la porta a chiave.

QUALCHE ORA DOPO

Riccardo si sveglia, osserva Veronica che è seduta lì accanto a lui, ha un piatto tra le mani, con una bistecca, un coltello e una forchetta al di sopra.

VERONICA

Buongiorno tesoro, dormito bene?

Riccardo non le risponde, Veronica nota che il panino poggiato sul comodino non è stato mangiato.

VERONICA

Questo panino alla fine non l’hai più mangiato, così ho deciso di prepararti qualcosa di più sostanzioso, una bella bistecca al sangue

 

RICCARDO

Ti ringrazio, la mangerò più tardi!

VERONICA

Ma si fredderà!

RICCARDO

Non importa!

Veronica posa il piatto sul comodino, Riccardo osserva il coltello che si trova al di sopra della carne.

VERONICA

Tesoro, mi dispiace che stai soffrendo, sono mesi che ti cerco e finalmente ti ho trovato! Non penserai mica che ti lascerò sfuggire!

 

Riccardo rivolge nuovamente l’attenzione verso Veronica, le sorride.

 

RICCARDO

Infatti no, lo sai che cosa penso, che effettivamente quando sono insieme a te, mi sento meglio!

Veronica accenna un piccolo sorriso timido.

VERONICA

Veramente?

RICCARDO

Si! Inizio ad amare il tuo sorriso e le tue labbra mi fanno impazzire! Vorrei tanto baciarle...

VERONICA (CHIAMANDO)

Mattia!

Nessuna risposta, lo sguardo di Veronica è rivolto verso l’alto, Riccardo è confuso.

VERONICA (CHIAMANDO)

Mattia!

Non risponde nessuno.

RICCARDO

Sono io il tuo Mattia! Coraggio dammi un bel bacio!

VERONICA

Forse mi sta dicendo, che posso fidarmi di te!

RICCARDO

Ma si, amore! Fidati di me!

Veronica, avvicina le sue labbra verso quelle di Riccardo.

 

Tra i due avviene un bacio molto appassionato. Finisce il bacio tra i due, si trovano a una distanza di pochi centimetri, faccia contro faccia, si sorridono, gli sguardi sono fissi l’uno verso l’altro.

 

Improvvisamente Riccardo carica una testata contro quella di Veronica, facendole uscire il sangue dal naso, continua una raffica di testate, finché la ragazza non casca a terra stordita.

 

Riccardo sbilanciandosi da un lato, riesce a prendere con una mano, il coltello, molto rapidamente taglia le corde, del braccio destro, poi quelle del sinistro e infine anche i piedi, ormai è libero.

 

Riccardo scende dal letto, casca a terra, a causa della gamba rotta.

 

RICCARDO

Cazzo la gamba!

Veronica riprende i sensi, lo afferra per la gamba che gli fa male.

 

RICCARDO (ADDOLORATO)

Ahia! Brutta bastarda!

VERONICA

Dove cerchi di andare?!

Riccardo inizia a caricare calci contro di lei, con la gamba buona.

 

RICCARDO

Muori! Brutta stronza!

Veronica è a terra ormai svenuta, Riccardo cerca nel suo corpo la chiave, la trova si trova all’interno della tasca dei pantaloni.

 

Riccardo prende la chiave e striscia verso l’uscita, apre la porta ed esce dalla stanza.

 

INTERNO CASA VERONICA SALONE GIORNO

Riccardo strisciando, esce dalla stanza, chiude la porta a chiave molto rapidamente.

Veronica è dentro la stanza, lui è fuori.

Riccardo striscia verso il portone principale, ma anche quello è chiuso a chiave.

 

Riccardo disperato si porta le mani tra i capelli.

RICCARDO (SPAVENTATO)

E ora che cazzo faccio?!

Riccardo vede il telefono di casa, si avvicina, lo prende e sente che c’è linea, sorride.

Riccardo compone il numero, dopo qualche squillo rispondono.

POLIZIA (TELEFONO)

Pronto polizia!

Riccardo sorride.

 

INTERNO CASA RICCARDO GIORNO SEI MESI DOPO

La famiglia di Riccardo è seduta attorno al tavolo, lui non c’è.

 

MOGLIE

Finite la vostra colazione, che vi accompagno a scuola

FIGLIA

Ma papà non viene a mangiare?

MOGLIE

Ora arriverà!

Entra Riccardo, bacia la moglie, lei gli sorride.

RICCARDO

Buongiorno!

FIGLIA

Papà!

RICCARDO

Parlavate di me?

MOGLIE

Si, stavamo parlando del fatto che sei diventato troppo lento (Sorridendo)

RICCARDO

Non vi dimenticate che qualche mese fa ho avuto un incidente stradale!

 

MOGLIE

Cosa vuoi mangiare?

RICCARDO

Devo scappare! Mangerò qualcosa fuori scuola!

Riccardo prende la sua 24ore, bacia la moglie e le figlie.

RICCARDO

Ci vediamo più tardi! Scappo!

FIGLIA

Ciao papà! Attento a quando attraversi la strada!

RICCARDO

Si signora!

MOGLIE

Non ti fermare a parlare con i matti!

La coppia si sorride e si bacia.

RICCARDO

Sicuro! A dopo!

Riccardo esce dal portone di casa.

 

ESTERNO CASA RICCARDO GIORNO

Riccardo esce dal portone principale, cammina a piedi verso una direzione, attaccato al muro, c’è un cartellone con l’identikit di Veronica, con scritto IN MEMORIA DI VERONICA DEL TURCO.

 

Riccardo non ci fa caso, continua a camminare per la sua direzione.

 

STRADA GIORNO

Riccardo cammina per strada, passa vicino a una ragazza, con il viso coperto, con degli occhiali da sole e un grande sciarpone.

 

Riccardo non la nota, continua a camminare, lei lo riconosce e inizia a seguirlo.

 

FINE