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Sceneggiature
Sinossi
GENESIS di Alessandro Vitali
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GENESIS di Alessandro Vitali
| SCENEGGIATURE - Sinossi |
Ponendo come punto di partenza i racconti del Libro della Genesi, Genesis interpreta l’evoluzione umana non in senso storico ma concettuale, di come la mente attraverso il concepimento del bene e del male ha generato la grave distruzione di unicità e armonia universale.
Il pensiero genera le parole, i numeri e i simboli che separano l’inseparabile, spiegano l’inspiegabile e ordinano il caos, imponendo le rigide distinzioni tra se stesso (io sono) e il tutto, tra anima e corpo, tra maschio e femmina.
Ogni tentativo di ricomporre questa tragica frammentazione appare vano: una donna ed un uomo nell’atto di riunione generarono un mostro senza testa, senza spiritualità, con le gambe contrapposte che si muovono le une contro le altre.
Pensare è un atto distruttivo, è l’illusione di un’utopica armonia che l’orgoglio razionale costringe a credere: gli occhi si aprono ma all’interno di essi ve ne sono altri i quali continuavano a rimare chiusi e chi sa se un giorno riusciranno mai ad aprirsi e se poi all’interno ve ne saranno altri ancora e così all’infinito.
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