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Sceneggiature
Sinossi
IL LAVORO di Lorenzo De Nicola
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IL LAVORO di Lorenzo De Nicola
| SCENEGGIATURE - Sinossi |
Silvano ha trent’anni e attende di sapere l’esito del duro colloquio di lavoro che ha da poco sostenuto. La sua ansia si scontra con la famiglia già in festa. Ma quando la fatidica telefonata arriva il suo verdetto sarà quanto mai singolare.
COMMENTO DELL’AUTORE
La storia di Silvano Apicella è comune a quella di tanti suoi coetanei, incastrati in una dinamica sociale che ormai costringe i giovani d’oggi a un iter fatto di laurea, colloqui e lavori interinali prima di raggiungere quello più vicino alla loro formazione e sensibilità.
Il protagonista, che finalmente sembra aver incontrato il tanto agognato “posto sicuro”, viene assalito da dubbi e paure concernenti il suo futuro. Da una parte c’è la voglia di liberarsi dal giogo familiare cui è costretto non tanto per volontà quanto per necessità, dall’altra il primo confronto con lo spettro di un futuro che lo costringerà ad un altro tipo di giogo, quello del lavoro dipendente, monotono e ripetitivo.
A peggiorare la situazione e ad aumentare le sue ansie ci sono la quanto mai singolare scadenza che segnerà la sua assunzione impostagli al termine del colloquio, la reazione della famiglia, che sembra incurante di un esito negativo, e la presenza di Veronica - la sua fidanzata - pragmatica e incalzante, vero e proprio giudice delle sue incertezze ma anche affettuosa compagna di vita.
Con tali presupposti il finale a sorpresa è la giusta conclusione di una storia narrata con toni leggeri ma dal sottotesto spinoso. In una società governata dalle problematiche lavorative, dalla necessità del guadagno a tutti i costi, dalla legittimazione nella sua scala in base al ruolo ricoperto, anche l’”accettazione” dei risvolti più drammatici della vita assume un significato diverso ponendosi sia come contrappunto allo slancio vitale del nuovo sul vecchio sia come nichilistico prezzo da pagare per ottenere ciò che si desidera.
Al tempo stesso in questo finale si sublima quel rapporto dialettico tra comico e amaro che serpeggia in tutto il cortometraggio, quel gioco degli opposti che si ripercuote sia sullo sviluppo narrativo che sul linguaggio. Nei due macro insiemi che si possono identificare con le locations della piscina e della casa, si alternano pertanto le proiezioni oniriche alla cruda e altrettanto grottesca realtà, uno stile lineare ad un altro più nervoso.
La sintesi è proprio Il lavoro, una commedia agrodolce che indaga col sorriso una delle problematiche più attuali dell’Italia dei nostri tempi.
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