MARATONA RADICI MURO a 1000

SIX CHILDREN AND  ONE GRANDFATHER

a Movie written by

Francesco MALAVENDA

Sinossi:

Il destino a volte prepara beffe a chi proprio non se le aspetta… ed al protagonista della nostra storia, uomo ricco, eccentrico, avaro e bizzarro, il destino fa uno "scherzo" che gli cambierà per sempre la vita!
David Mc Doll, Scozzese di Glasgow ma trapiantato da anni sulla Costa Azzurra, vive una agiata vita abitudinaria nella sua stupenda villa con il suo fedele maggiordomo Jean Pierre.
Le giornate passano inesorabilmente tutte uguali, con la colazione, d’estate, servita in giardino in compagnia del quotidiano preferito e d’inverno nel sala da pranzo poi verso le 9 footing, seguito in bicicletta da Jean Pierre.

Alle 11 la solita "visita" alle sue "amate" bottiglie di vino pregiato nella cantina della villa e con esse si intrattiene verificandone lo stato di conservazione, in un rapporto quasi "umano".
Alle 13,15 pranzo frugale a base di pasta al pomodoro o in alternativa riso all'inglese.… il tutto annaffiato da un vino dozzinale in tetrapak e a fine pasto mezza mela… l'altra mezza è per cena!
Alla ore 14 precise, sigaro e bicchierino di whisky Scozzese, con sottofondo musicale, dal vivo, eseguito al pianoforte dal Maggiordomo Jean Pierre che su richiesta, a volte, canta.
Ore 15, riposo pomeridiano fino alle 17,30… tassative!
Quindi visita in garage alla sua collezione di adorate “Super Car” che “saluta” una ad una recando con se un piumino per togliere qua e là, eventuali granelli di polvere.

Quindi partita a tennis al Tennis Club per poi arrivare a casa alle ore 20 precise e si siede sulla sua poltrona di pelle, di fronte alla TV per vedere le News.

Alle 20,30 cena, a base di petto di pollo alla griglia o una fetta di prosciutto e mezza mozzarella… l’altra mezza è per la sera successiva.

Poi alle 21, se c’è un buon film in TV lo guarda altrimenti legge un libro e alle 23 circa va a letto dopo che Jean Pierre gli fa bere la solita tisana rilassante.

ma ogni fine settimana, di sabato sera, alle 18, un suo amico introdotto nell’Alta Moda, gli organizza nel suo giardino, accanto alla piscina, una sfilata con un classico finale danzante.

Alternativamente passa giornate nella sua barca di lusso, sempre in compagnia di stupende modelle.

Una mattina, mentre sta degustando la colazione, ecco arrivare Jean Pierre con in mano il cordless.

JEAN PIERRE:

Mister David, la cerca il Notaio Stones”

David prende il telefono.

DAVID:

Caro Paul cosa ti porta a me?… come???… una eredità???… devo passare da te per una eredità???… oggi?… alle 15… ci sarò… senz’altro!”

David passa il telefono al suo maggiordomo con espressione tra il soddisfatto e il perplesso.

DAVID:

“…un’eredità… capisci… mi hanno lasciato un eredità!… e ha detto che è cospicua … ma chi sarà mai???… avevo un zio in Argentina ricchissimo… un lontano parente di mia madre ma era così avaro!… beh… comunque, vai a preparare l’auto!… mi cambio ed andiamo!”

JEAN PIERRE:
“Avaro lui eh?.… comunque le faccio notare, Signore, che sono le dieci e trenta di mattina e che lei ha l’appuntamento alle 15 e per arrivare dal notai ci mettiamo al massimo mezz’ora!”

DAVID:
“Meglio anticipare, non si sa mai, un ingorgo, un contrattempo… e poi la devi finire di contraddirmi sempre… vuoi che ti licenzi?”

JEAN PIERRE (a mezza voce):

lo dice sempre… da oltre trent’anni!… ma non lo fa mai… purtroppo!”

Ma poi arrivano le fatidiche ore quindici e David è già seduto alla scrivania del Notaio Stones.

DAVID:

Allora Paul… questa eredità?… sto fremendo!”

NOTAIO STONES:

un attimo, un attimo di pazienza… ancora trenta secondi e saranno le quindici esatte, ora di apertura del testamento… sai quanto io sia preciso… ecco… devo solo fare una piccola premessa… tu hai tre figlie, anche se non le frequenti da molti anni, ebbene, di esse non si hanno più notizie da tempo!...”

DAVID:
“…e che c’entrano le mie figlie con un’eredità?…”

NOTAIO STONES:

aspetta e vedrai… signorina Clara, apra pure la porta!”

La segretaria del Notaio apre una porta ed entrano sei bambini che si gettano su David chiamandolo: NONNO!!!

David rimane esterefatto e bloccato ed il Notaio gli spiega che quelli sono i suoi nipoti, figlie delle sua figlie… ma le sorprese non finisco lì… pochi attimi ed ecco arrivare tre cani che si gettano affettuosamente su David ed il più grosso gli lecca la faccia…

ma in tutto questo mi ero dimenticato di dire che David Mc Doll nella sua vita aveva sempre dichiarato la sua avversità verso bambini ed animali domestici!

Da quel giorno la vita di David subisce un drastico cambiamento, infatti i suoi nipoti ed i tre cani diventano un uragano che tutto travolge.

La casa è ben presto a soqquadro con bambini che pattinano nel salone, altri che suonano la chitarra e cantano a tutte le ore, altri ancora fanno battaglie con i cuscini… e tanto altro ancora… per non parlare di tutti gli scherzi che fanno al nonno e a Jean Pierre tanto che quest’ultimo minaccia spesso di dimettersi!

Le notti di David diventano popolate di finti fantasmi/bambini con tanto di classico lenzuolo bianco… nella piscina si troverà di tutto, da finti cadaveri a finti serpenti… e poi tutti a giocare, cani compresi, tra le preziose bottiglie di vino o simulare un “gran Premio” nel garage delle “Super Car”…

In tutto questo ci sono anche le uraganiche feste che i nipoti organizzano con una trentina di loro amici… facendo rischiare “l’infarto” a David.

I bambini coalizzati riescono a far “saltare” una serata/sfilata facendo scherzi di tutti i tipi agli ospiti ed alle modelle.

Così come pure David dovrà rinunciare alle sue “gite” in barca in quanto i nipoti riescono a sabotarne una partenza.

ma pian piano David inizia ad affezionarsi ai bambini e a condividerne gli interessi fin anche i giochi, tornando un po’ “bambino” e meno avaro tanto da spendere molti soldi per i suoi nipoti.

David tornerà sulla sua lussuosa barca ma solo in compagnia dei suoi amati nipoti, per effettuare allegre battute di pesca

Ma l’arrivo di questi inaspettati ospiti rovina i piani “criminali” di Jean Pierre e del notaio Stones che da anni stanno tentando di “eliminare” Mc Doll per impossessarsi della sua immensa fortuna tanto che il maggiordomo, ogni sera, mette delle gocce di veleno nella tisana di David, non sapendo che questi, essendo mal fidato, fa finta di berla.

Passano i giorni e David è ormai diventato il “settimo” bambino di casa tra la disperazione del maggiordomo… ma ecco una mattina che il notaio Stones lo convoca di nuovo nel suo studio e qui David troverà una nuova inaspettata sorpresa infatti, ad aspettarlo ci saranno le sue tre figlie con i rispettivi mariti.

David rimane quasi scioccato anche nel sentire la spiegazione dell’accaduto, le sue figlie, candidamente, confessano che avendo deciso di fare una vacanza da soli, senza i bambini, e non sapendo a chi lasciare quelle “pesti” avevano deciso di inscenare la finta sparizione per affidarli a lui.

Dopo un momento quasi di arrabbiatura da parte di David, questi si mette a ridere, abbraccia le sue figlie e tutti insieme tornano alla villa…

Passano dei giorni di stupenda allegria fino a che non arriva il momento della partenza dei bambini con i rispettivi genitori e da quel attimo la tristezza inonda la casa ed il cuore di David… anche all’austero Jean Pierre scende una lacrima mentre salutano i partenti.

La vita di David non è più la stessa di prima… i bambini hanno lasciato un vuoto incolmabile… ed anche Jean Pierre ha smesso di tentare di avvelenare il suo datore di lavoro anche perché lo aveva promesso ai bambini che lo avevano scoperto e ai quali aveva confessato che non voleva uccidere il loro nonno ma “punirlo” per la sua avarizia!

Passano i giorni e Villa Mc Doll è sempre più triste fino a quando ecco arrivare un giorno una nuova convocazione da parte del Notaio Stones per una nuova eredità!

David va da lui immediatamente, pensando che non gli sarebbe importato nulla di ricevere soldi…

Il notaio lo fa sedere e poi gli espone il tutto.

NOTAIO STONES:

Caro David, devo ammettere che ultimamente la tua vita si sta movimentando tantissimo… ebbene … tieniti forte!… Signorina Clara, apra la porta!”

La porta si apre e ne escono i sei nipoti e i cani che corrono festosi ad abbracciare David che commosso li stringe a se.

Sono tutti tornati e non chiedono altro che di vivere con il nonno!

 

FINE