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BOOMerang GENERATION di Francesco Colangelo e Alessandro Valori

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SCENEGGIATURE - SOGGETTI
 BOOMerang GENERATION

(Guida per Genitori per sbarazzarsi dei Mammoni)

 

di

Francesco Colangelo

Alessandro Valori

 

con la collaborazione di

David Kaye

Anna Bianco

 

 

Copyright © F.Colangelo / A.Valori – Tutti i diritti riservati

 

BACKGROUND STORY:


I nuovi Mammoni si chiamano “Generazione Boomerang”.

Il loro habitat naturale è la Gran Bretagna, hanno circa 30 anni e si distinguono dai bamboccioni italiani perché a costringerli a casa di mamma e papà sono stati la crisi e le ristrettezze economiche, non il piacere di crescere e rimanere nella bambagia. E se qualcuno sostiene che in Italia non ci si schiodi dal nido fino ai 40 anni, nel Regno Unito si assiste più ad un fenomeno di “mammoni di ritorno”.

Preso il diploma gli adolescenti inglesi spiccano il volo, si iscrivono all’università e vivono nel campus. Ma una volta ottenuto il fantomatico pezzo di carta, con la disoccupazione tra i laureati aumentata del 44% in 12 mesi (la più alta da 12 anni a questa parte), non possono far altro che ritornare dai genitori e nel frattempo cercare un impiego.

Vengono definiti GENERAZIONE BOOMERANG o anche “KIPPERS”, kids in parents pockets (figli nelle tasche dei genitori).

Secondo L’Office for National Statistics un laureato su cinque vive con la famiglia, rispetto alla media di uno su otto di 20 anni fa. Ma le mamme inglesi, a differenza delle italiche chiocce, non sono così entusiaste di avere i rampolli ancora per casa. Così il ministero del Business ha pubblicato una guida per genitori che vogliono sbarazzarsi dei figli cresciuti. L’intento ufficiale del libello è quello di spingere le nuove leve a cercarsi un’occupazione e muoversi sulle proprie gambe.

 

Parents Motivators, questo il titolo del manuale, compilato dalla consulente del lavoro Denise Taylor, spiega a madri e padri quello che devono e non devono fare.

All’inizio possono concedere un po’ di relax al figlio, ma “attenzione a non trasformare le settimane in mesi”. E soprattutto a non rendere la vita degli eredi troppo confortevole. Lasciate che lavino e stirino i propri vestiti, non fategli trovare il frigo pieno delle loro prelibatezze preferite e non prestate l’auto se non sono in grado di mantenerla.

“Bisogna essere un supporto, ma non troppo”, recita la guida. Inutile illuderli che diventeranno attori o sceneggiatori “è necessario incoraggiarli ad essere realistici pur seguendo i loro sogni”.

Un ottimo sistema è fissare un appuntamento settimanale durante il quale discutere degli sforzi fatti e dei risultati raggiunti. Ma, attenzione a non assillarli troppo, altrimenti possono diventare frustrati. In questo caso, suggerisce saggiamente il manuale, “controllate la loro salute mentale e se necessario portateli dal medico”.

 


BOOMerang GENERATION

 

SINOSSI:


EALING, sobborgo di Londra. Anno 1999.

 

DAVE KAYE, con acconciatura ed abbigliamento in perfetto stile Grunge, è di fronte a suo padre e sua madre. Ha ormai 18 anni e sta comunicando ai suoi genitori di voler andare al College per cominciare a vivere autonomamente la sua vita nel mondo. Per la madre e il padre quella notizia non è affatto un dramma, anzi! I suoi genitori, infatti, è già da un po’ di tempo che stanno cercando di fargli prendere “spontaneamente” la via della “porta”.

-Non tornerò più indietro… andrò via per sempre!- … dice Dave con enfasi, mentre i genitori, in perfetto stile British, annuiscono sorridenti… dicendogli che, se vuole, glieli porteranno loro i bagagli fuori di casa. Dave dice di NO… da quel momento in poi dovrà fare tutto da solo.

Quando i Signori Kaye lo vedono finalmente allontanarsi col suo bagaglio verso l’indipendenza, tirano un sospiro di sollievo… era ora che si decidesse a crescere e a lasciare la casa!

 

INIZIO TITOLI DI TESTA

Dave si laurea in Letteratura Inglese e frequenta con particolare attenzione i corsi di teatro e drammaturgia in cui rivela di avere anche un certo talento.

Subito dopo il College, Dave trova un impiego come dialoghista per HOLLYOAKS, la nota Soap Opera televisiva, che lui ritiene essere solo il primo di una lunga serie di gradini professionali verso il successo che è sicuro di essere destinato a compiere.

FINE TITOLI DI TESTA

 

Anno 2009.

Dave ha ormai 28 anni. Rispetto alle sue previsioni ci sta mettendo un po’ di più a realizzare i suoi sogni professionali ma, con il suo pur non appagante lavoro per la televisione, ha comunque conquistato un discreto stipendio e di conseguenza una bella fidanzata, una macchina ed una casa che riesce a mantenere con le sue forze.

Ma la Crisi Economica Mondiale si sta abbattendo anche sulla sua vita.

La Soap Opera chiude e Dave si ritrova di punto in bianco disoccupato, senza stipendio, senza casa, senza automobile… e senza fidanzata, che lo ha lasciato per un altro uomo che, invece, il posto di lavoro ce lo ha ben saldo.

 

Ai suoi genitori invece la crisi sembra non riguardarli affatto. Entrambi, infatti, hanno appena raggiunto la pensione e hanno deciso di vendere tutto, casa inclusa, per trasferirsi in Australia in una villetta in riva al mare adocchiata nel loro viaggio di nozze e sognata da tutta una vita.

Hanno già le valigie pronte e stanno aspettando il taxi che li porterà in aeroporto e verso il loro sogno. Dopo aver dato un ultimo saluto alla casa aprono la porta… ma sull’uscio si ritrovano Dave. Il ragazzo, non sapendo dove andare… essendo la sua vita andata a rotoli e ritrovandosi senza più un penny in tasca, ha bisogno di un po’ di tempo per riorganizzarsi ed ha pensato bene di farlo tornando a casa dai suoi cari genitori.

Vedendolo molto stressato, i genitori non hanno il coraggio, da subito, di rivelargli il loro progetto di viaggio ma, allo stesso tempo, non possono neanche certamente abbandonarlo. Decidono così di riprenderlo in casa… senza però dirgli nulla, convinti dalle parole del ragazzo che si tratti solo di pochi giorni. Troveranno, in un secondo momento, l’occasione giusta per poterglielo comunicare.

Ma i giorni passano e Dave non sembra affatto intenzionato ad andarsene.

Come fare?

Forse una soluzione c’è. Si rendono conto di non esser l’unica famiglia in quella situazione. Scoprono che il problema è diffuso in Inghilterra e che il Governo Britannico ha cercato di porvi rimedio pubblicando on-line un manuale per venire incontro alle famiglie in quella particolare condizione: il Parents Motivators.

 

La prima cosa consigliata dalla guida motivazionale per genitori è quella di non far pesare la propria condizione ai figli, aiutandoli anche, per iniziare, portandoli da psicologi che ne accertino il livello di stress.

La dottoressa a cui si rivolgono, e il cui incontro viene giustificato a Dave come un normalissimo Check-up medico, constata un certo livello di esaurimento del ragazzo, causato soprattutto dalle “perdite” economiche e sentimentali appena subite.

Non ascoltati da Dave, i genitori confidano alla dottoressa il loro intento di voler partire per sempre dalla Gran Bretagna. La dottoressa sconsiglia loro vivamente di farglielo sapere, quella notizia ne aumenterebbe solo il livello già piuttosto alto di stress. Dovranno rinunciarvi… almeno fino a quando il ragazzo non trovi dentro di sé nuove motivazioni personali di lavoro e non decida di nuovo, autonomamente, di andare via.

 

La situazione è una bomba ad orologeria. I coniugi Kaye possono, infatti, guadagnare al massimo sei mesi per andare via da quella casa –ormai già venduta- prima che passi definitivamente di proprietà e venga reclamata -con la forza- dai nuovi proprietari.

Basteranno sei mesi per rimettere in piedi la vita del loro figliolo, spingerlo a trovare un nuovo lavoro per renderlo di nuovo autonomo ed indipendente… e soprattutto per toglierselo dalle scatole e godersi finalmente la loro meritata “pensione” al caldo sole australiano?

A Dave la comoda vita con la famiglia e la possibilità di poter continuare a coltivare i propri sogni di gloria senza nessuna responsabilità comincia ad andare sempre più bene… e sei mesi non sembrano più affatto sufficienti ai suoi genitori per potersi liberare di lui, nonostante i loro sforzi di farlo cascare nelle trappole motivazionali del saggio manuale.

Per uno con ambizioni così intellettuali sarebbe del tutto inaccettabile, ad esempio,  lavorare come cameriere o come commesso. Ed, allo stesso tempo, risulterebbe inaccettabile pensare di non mentire ad una ragazza, conosciuta casualmente e che inizia a frequentare, a cui non sa fare di meglio che raccontare di essere un importante sceneggiatore e di vivere da solo in una casa di proprietà guadagnata con il suo duro lavoro… con tutte le conseguenze paradossali che queste bugie porteranno con sé.

 

Ma le menzogne, si sa, hanno le gambe corte.

Rischiando di perdere una cosa che scopre nei mesi essere diventata molto importante per lui… dove non sono arrivati la sua motivazione personale, lo sforzo dei genitori e le proposte del Manuale, arriverà l’amore per questa ragazza che lo spingerà, nonostante tutto e contro tutti i pronostici, a fare la cosa giusta.

 

Pubblicato sul sito www.ilcorto.eu in data Venerdì 8 gennaio 2010

 
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