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Mai sottovalutare la scena d'apertura!

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TECNICA - AVANZATA

“Chi ben comincia è già a metà dell'opera”, dice il buon vecchio detto, e la cosa, chiaramente, vale anche col cinema. Un film che parte con una coinvolgente scena iniziale non serve solo a mettere dei punti nelle proprie tasche, ma anche per far capire immediatamente all'audience che non siete un pivello qualunque, e che farebbero bene a tenere gli occhi aperti per tutta la durata della proiezione. Qui alcuni consigli da parte del sempre ottimo Premium Beat.

 

L'EVOCAZIONE PITTORICA – Aprire con un'immagine in cui i soggetti – magari due corpi – sono posizionati, illuminati, e inquadrati in maniera studiata e assolutamente evocativa, quasi come fosse un dipinto. Un esempio? Date un'occhiata all'opening di Jauja, film diretto da Lisandro Alonso.

IL MISTERO – In alternativa, perché non catturare gli occhi degli spettatori presentando qualcosa di misterioso e meno definito? Di certo ne sa qualcosa Christopher Nolan, che ha deciso d'iniziare Interstellar con l'inquadratura di una libreria impolverata: "Che diavolo ci fa una libreria? Perché è così maledettamente sporca? Dove sono i buchi neri che mi erano stati promessi?".

ESTABLISHING SHOT – Se siete abbastanza fortunati da riuscire a girare in un luogo particolarmente suggestivo, non è male iniziare con degli estabilishing shot per immergere l'audience nei luoghi e iniziare un po' a fargli annusare il mood. Chiaramente, il western ne ha fatto un vero e proprio topos per rassicurare i propri fan: “Sì, non abbiate paura, siete entrati nella sala giusta, non vedete il Grand Canyon e i saloon?”.

FOCUS SUL PERSONAGGIO PRINCIPALE – Uno dei metodi più efficienti per mettere immediatamente lo spettatore al centro della narrazione è aprire il film con un primo piano del protagonista principale, che sia per una scena muta (Malcolm McDowell in Arancia Meccanica) o un diretto monologo (Oscar Isaac in A proposito di Davis)

METODI ALTERNATIVI – Il bello del cinema, però sta chiaramente nello scovare sempre soluzioni alternative e meno bazzicate.In questo senso, non c'è miglior scuola della propria dvdteca sotto casa. Studiatevi i classici e lasciatevi ispirare dai maestri. Riguardatevi gli indelebili prologhi non solo di consolidati capolavori quali 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick o Blade Runner di Ridley Scott, ma anche di pellicole più recenti come potrebbero essere Lost in Translation di Sofia Coppola o The Master di P.T. Anderson. L'illuminazione potrebbe essere proprio sotto il vostro naso!

da FareFilm.it

 

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