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Il programma Europa Creativa

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cultura in europaIl programma Europa creativa sosterrà il cinema europeo e i settori culturali e creativi, permettendo loro di contribuire maggiormente all'occupazione e alla crescita. Con un bilancio previsto di 1,8 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 sosterrà decine di migliaia di artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali in ambiti quali le arti dello spettacolo, le belle arti, l'editoria, il cinema, la TV, la musica, le arti interdisciplinari, il patrimonio culturale e l'industria dei videogiochi permettendo loro di operare in tutta Europa, raggiungere nuovi pubblici e sviluppare le abilità necessarie nell'era digitale. Aiutando le opere culturali europee a raggiungere nuovi pubblici in altri paesi, il nuovo programma contribuirà anche a proteggere e promuovere la diversità culturale e linguistica dell'Europa.

La cultura riveste un ruolo primario nell'economia dell'UE-27. Studi europei hanno evidenziato che le industrie culturali e creative rappresentano circa il 4,5% del PIL dell'UE e il 3,8% dell'occupazione (8,5 milioni di posti di lavoro e anche molti di più ancora se si considerano le ricadute in altri settori). Le ricerche mostrano un potenziale di crescita impressionante di tali settori: tra il 2000 e il 2007 l'occupazione in questi settori è cresciuta in media del 3,5% ogni anno, rispetto all'1% del totale dell'economia dell'UE-27. In questi settori i tassi di crescita occupazionale sono cresciuti rapidamente, del 2% l'anno, anche negli USA e in Cina. L'Europa è di gran lunga il leader mondiale nelle esportazioni di prodotti dell'industria creativa. Per mantenere questa posizione bisogna investire nella capacità di tali settori di operare al di là dei confini nazionali.

Europa creativa tiene conto delle sfide create dalla globalizzazione, in particolare dell'impatto delle tecnologie digitali cambiando le modalità di realizzazione, distribuzione e fruizione delle opere culturali, oltre a trasformare le fonti di entrate e i modelli di business. Questi cambiamenti significano anche opportunità per le industrie culturali e creative europee e il programma cerca di aiutarle a cogliere tali opportunità così che possano beneficiare del passaggio al digitale e creare un maggior numero di carriere a livello internazionale e di possibilità di lavoro.

I programmi CULTURA, MEDIA e MEDIA MUNDUS affrontano sfide simili come la frammentazione del mercato che nasce dalla diversità linguistica e culturale, la globalizzazione e il passaggio al digitale, nonché gravi difficoltà di accesso a prestiti commerciali. Sono accomunati anche da esigenze simili in termini di protezione e promozione della diversità culturale e linguistica e di rafforzamento della loro competitività per contribuire all'occupazione e alla crescita., pertanto la Commissione, riconoscendo tuttavia, anche il carattere variegato di questi settori, propone un unico programma quadro, ma con diverse sezioni per fornire il sostegno appropriato.

Il programma Europa creativa riunirà i meccanismi di sostegno, attualmente separati, previsti per i settori dell'audiovisivo e della cultura in Europa in uno "sportello unico" aperto a tutte le industrie culturali e creative.

Continuerà tuttavia a far fronte alle esigenze specifiche dell'industria dell'audiovisivo e degli altri settori culturali e creativi attraverso le sezioni specifiche Cultura e MEDIA che si baseranno sul successo degli attuali programmi Cultura e MEDIA.

Il programma creerà inoltre un nuovo strumento di garanzia finanziaria che consentirà ai piccoli operatori di accedere a prestiti bancari per un valore complessivo di 1 miliardo di euro.

La Commissione prevede che, tra il 2014 e il 2020, almeno 8.000 organizzazioni culturali e 300.000 artisti, professionisti della cultura e le loro opere riceveranno un sostegno per varcare i confini dei loro paesi e acquisire l'esperienza che li aiuterà a intraprendere carriere internazionali. Il programma sosterrà anche la traduzione di più di 5.500 libri e altre opere letterarie.

La sezione MEDIA contribuirà alla distribuzione di più di 1.000 film europei nel mondo, su piattaforme tradizionali e digitali; fornirà anche finanziamenti per i professionisti del settore audiovisivo per aiutarli a inserirsi sui mercati internazionali e a lavorare con successo e promuoverà lo sviluppo di film e altre opere audiovisive che presentano un potenziale di distribuzione transfrontaliera.

Le premesse sono buone: grazie, in parte, al sostegno di MEDIA, la percentuale di film europei tra tutti i film distribuiti per la prima volta nei cinema europei è passata dal 36% nel 1989 al 54% nel 2009. La rete Europa Cinemas, che comprende oltre 2.000 sale prevalentemente in cinema indipendenti, aiuta ad assicurare un'offerta ampia e diversificata per gli spettatori in 475 città. I loro film hanno attirato 59 milioni di spettatori nel 2009 rispetto ai 30 milioni del 2000.

Le industrie culturali e creative non traggono attualmente il massimo vantaggio dal mercato unico. Una delle difficoltà che il settore si trova ad affrontare è la lingua: l'Unione europea ha 23 lingue ufficiali, 3 alfabeti e circa 60 lingue regionali e minoritarie ufficialmente riconosciute. Questa diversità è parte della ricchezza europea, ma ostacola gli autori che vogliano raggiungere lettori in altri paesi, gli spettatori di cinema e teatro che vogliano vedere opere straniere e i musicisti che vogliano raggiungere nuovi ascoltatori.

Concentrandosi maggiormente sul sostegno alla creazione del pubblico e sulla capacità dei settori di interagire in modo più diretto con il pubblico, ad esempio attraverso iniziative di alfabetizzazione mediatica o nuovi strumenti online interattivi, sarà possibile rendere accessibili al pubblico molte più opere straniere. La Commissione prevede che i progetti sostenuti da Europa creativa raggiungeranno direttamente o indirettamente più di 100 milioni di persone.

Europa creativa comprende una sezione transettoriale. Questa sezione si articolerà in due parti: una costituita da un meccanismo di garanzia finanziaria gestito dal Fondo europeo per gli investimenti per facilitare l'accesso dei piccoli operatori al credito bancario, l'altra da finanziamenti volti a sostenere studi, analisi e una migliorare raccolta dei dati allo scopo di migliorare la base di dati per la definizione delle politiche.

 

Il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha realizzato un sito:

www.finanziamentidiretti.eu

Si tratta di un’iniziativa del Dipartimento Politiche Europee, in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale (SSPAL) e l’Istituto Europeo di Pubblica Amministrazione (EIPA). Il sito si occupa dei fondi diretti dell’Unione Europea e ha l’obiettivo di favorire la diffusione, in modo semplice ed intuitivo, delle informazioni sulle diverse possibilità di ottenere un finanziamento diretto dalle istituzioni europee, in base al settore dove si opera.

Enti promotori

Dipartimento Politiche Europee, Ufficio cittadinanza europea – promuove l’informazione e la formazione sulle politiche europee, sulle attività dell’Unione Europea e sulle iniziative promosse in tali ambiti dal Dipartimento.

SSPAL – cura la formazione, l’aggiornamento professionale e il perfezionamento dei dirigenti e del personale della pubblica amministrazione locale anche su tematiche di rilevanza europea.

EIPA - cura la formazione dei funzionari pubblici allo scopo di sviluppare le loro capacità nel trattare temi e problematiche riguardanti l’Unione Europea.

Obiettivi dell’iniziativa

Il sito è organizzato secondo una struttura studiata per agevolare la consultazione e l’accesso alle informazioni anche da parte di chi si avvicina per la prima volta a questa materia. Non vuole essere alternativo a siti internet specializzati e già operativi nel settore, ma intende offrire un ulteriore strumento di supporto all’utilizzo dei fondi da parte dell’Italia.

Obiettivo fondamentale dell’Unione Europea è lo sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche delle sue regioni attraverso il sostegno dell’occupazione, la tutela dell’ambiente, l’eliminazione delle disuguaglianze e la promozione della parità tra uomini e donne. Tra gli strumenti messi in campo dall’UE, una serie di programmi per il periodo 2007-2013 che offrono ai cittadini degli Stati membri vantaggi concreti per ridurre i divari di reddito esistenti tra le varie regioni europee.

Si tratta di strumenti finanziari pari a 975 miliardi di euro per il periodo 2007-2013 principalmente riconducibili a due macrocategorie:

ñ Fondi strutturali (o a gestione indiretta), gestiti dalle Amministrazioni centrali e regionali dei vari Stati membri per finanziare progetti presentati da altre pubbliche amministrazioni;

ñ Fondi a gestione diretta, erogati direttamente dalla Commissione europea ai beneficiari finali, che possono essere sia pubbliche amministrazioni che privati cittadini.

Il sito presenta le opportunità offerte dall’Unione nel campo dei fondi a gestione diretta, individua i potenziali fruitori (agricoltore, piccola e media impresa, giovani, enti pubblici, ricercatori, società civile) e organizza le diverse tipologie di finanziamento in base ai beneficiari finali.

www.finanziamentidiretti.eu consente anche la possibilità di iscriversi ad un corso on-line sulla progettazione europea. Il corso, organizzato da EIPA con il patrocinio del Dipartimento Politiche Europee, prevede due moduli: il primo, a carattere teorico, affronta tutte le fasi del ciclo di progetto; il secondo, presenta e analizza gli strumenti tecnici, analitici e programmatici per la gestione dei progetti. Il corso prevede test di valutazione intermedia e materiale aggiuntivo per gli approfondimenti. I partecipanti potranno interagire con i docenti attraverso chat o forum e commentare con loro i risultati dei diversi esercizi.

L’iniziativa promossa dal Dipartimento Politiche Europee prevede anche sei incontri formativi a livello territoriale con lo scopo di illustrare alcuni programmi europei del ciclo finanziario 2007-2013, realizzati in collaborazione con SSPAL. (di Barbara Egidi)