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5) Come approcciare gli attori (principianti o no)
Un attore principiante ha una paura: essere sfruttato e non ricevere nulla in cambio.
Un attore più esperto ne ha un’altra: perdere tempo.
Tu devi risolvere entrambe con chiarezza.
Cosa devi garantire
- tempi umani (poche ore, turni chiari),
- scene scritte bene (dialoghi veri),
- rispetto sul set (ambiente sicuro, niente caos),
- consegna del materiale (clip utili, non “tra mesi”).
Cosa chiedere in cambio (senza rigidità)
- puntualità,
- disponibilità alle prove,
- lettura copione,
- self-tape pulito.
6) Il metodo più efficace per selezionare: 3 livelli di provino
Se vuoi attori buoni senza perdere settimane, usa questo schema.
Livello 1 = Self-tape breve (primo filtraggio)
Chiedi:
- presentazione 20 secondi (nome, età scenica, città),
- 1 scena (30-60 sec) tratta dalla tua sceneggiatura,
- 1 “versione B” con intenzione diversa (più ironica / più drammatica).
Cosa valuti qui
- naturalezza,
- voce,
- tenuta in camera,
- ascolto (anche nel self-tape).
Livello 2 = Provino in presenza (od online live)
Sessione da 8-10 minuti:
- 1 lettura,
- 1 correzione registica,
- 1 seconda lettura subito dopo.
Chi è bravo davvero migliora con la tua direzione.
Livello 3 = Chemistry test (se ci sono 2 protagonisti)
Fondamentale nei corti basati su dialogo e sottotesto.
Cosa osservi
- pause,
- tensione,
- attrazione (anche solo umana),
- come reagiscono agli imprevisti.
7) Cosa far recitare ai provini: le scene giuste
I provini non devono “riassumere il corto”. Devono testare qualità precise.
Scene ideali per provino
- Incontro iniziale: per testare naturalezza e ritmo.
- Conflitto sottile: per testare sottotesto e dolore trattenuto.
- Confessione breve: per testare verità in primo piano.
Se hai già i “sides” pronti (come hai fatto per CARTA BIANCA), sei in vantaggio: usa sempre quelli.
8) Come scrivere una call di casting che funziona davvero
Una call efficace è “essenziale” e rassicurante.
Struttura consigliata
- Titolo progetto + Roma
- Logline
- Ruoli
- Date riprese (anche indicative)
- Tipo di impegno (giorni/ore)
- Compenso o rimborso (chiaro)
- Materiale richiesto
- Scadenza candidatura
- Mail di invio + oggetto preciso
Esempi di call simili (cortometraggi a Roma) si trovano spesso su portali di settore : studiali per capire cosa pubblicano le produzioni e come impostano le richieste.
9) Errori comuni (che devi evitare) e come correggerli
Errore 1: “Cerco attrice bella, attore intenso”
È vago, rischia di essere respingente.
Meglio: età scenica + funzione drammatica + energia.
Errore 2: provini lunghissimi
Un attore serio vuole una cosa: efficienza.
Il provino deve essere breve ma intelligente.
Errore 3: chiedere tutto subito
No: chiedi prima self-tape, poi provino, poi chemistry.
Errore 4: non definire cosa consegni
Dichiara cosa dai:
- 1 clip montata per showreel,
- 5-10 foto scena,
- backstage (se lo fai).
10) Aspetto cruciale: rapporti chiari (anche nei corti “piccoli”)
Per rispettare gli attori, anche principianti, serve sempre chiarezza.
Minimo sindacale organizzativo
- liberatoria immagine firmata,
- consenso privacy (soprattutto se diffondi online),
- foglio call sheet con orari,
- comunicazione su festival e pubblicazione.
Questo aumenta immediatamente la tua credibilità.
11) Come far diventare “principiante” un vantaggio (non un rischio)
Molti registi temono i principianti. In realtà, se scelti bene, possono dare:
- freschezza
- autenticità
- assenza di manierismi
Come proteggerli (e ottenere un’interpretazione forte)
- prove brevi ma mirate (1 tavolino + 1 prova in location),
- blocchi semplici,
- poche indicazioni, precise,
- camera vicina, ritmo naturale,
- non chiedere “emozione”, chiedi azione psicologica:
- “non far vedere che ti piace”,
- “difenditi ridendo”,
- “non rispondere subito”.
12) Cosa deve fare il regista (ed il set) per attrarre buoni attori
Roma, come tante altre città italiane, è piena di progetti. Se vuoi i migliori anche tra gli emergenti, devi offrire:
- una sceneggiatura pulita (dialoghi credibili),
- un set umano (no caos, no urla),
- un DoP e un fonico seri (audio e luce rispettosi),
- una consegna vera del materiale (showreel).
Gli attori non cercano solo soldi: cercano progetti che li facciano crescere.
Extra: cosa può fare il DoP per aiutare il casting (e poi il montaggio)
Questa parte è spesso sottovalutata, ma è decisiva.
Durante provini/chemistry (se li riprendi, ed è meglio riprenderli)
- luce semplice e costante,
- occhi vivi (catchlight minimo),
- camera ferma,
- audio chiaro.
Sul set (per rendere l’attore “montabile” e valorizzabile)
- continuità di esposizione volto,
- coerenza temperatura colore,
- primi piani veri nei momenti chiave,
- lascia “handle” prima e dopo i take (10-15 secondi).
Risultato: il montatore lavora meglio e gli attori sembrano più bravi.
* Procedura rapida in 10 passi (metodo pratico)
Se vuoi un metodo replicabile per ogni corto:
- Prepara pacchetto casting (logline, sinossi, ruoli, date),
- Contatta 5 scuole di recitazione (mail + PDF 1 pagina),
- Pubblica call su 2 portali casting,
- Pubblica call su social (grafica pulita),
- Raccogli candidature in una sola mail,
- Filtra con self-tape (60–90 sec max),
- Fai 10 provini live (8 min ciascuno),
- Seleziona 4 finalisti,
- Chemistry test (30 min),
- Scelta finale + mini piano prove prima del set.
Roma è piena di attori, ma tu devi essere “il progetto giusto”
A Roma come in tutte le città, troverai sempre qualcuno disposto a recitare.
La vera differenza è: trovare qualcuno che reciti bene per te, nel tuo tono, con il tuo metodo, e che esca dall’esperienza più forte di prima.
Se ti presenti con:
- chiarezza,
- rispetto,
- organizzazione,
- una visione autentica.
…gli attori (anche principianti) ti seguiranno, perché sentiranno che stai facendo cinema davvero.







