La Spagna dice: basta al doppiaggio PDF Stampa E-mail
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Lunedì 03 Ottobre 2011 13:24
Il dibattito sull’obbligo di distribuire la versione originale sottotitolata dei film stranieri anima da qualche settimana il mondo del cinema spagnolo, paese dove - come è noto - la maggior parte delle pellicole è distribuita doppiata. Recentemente infatti il Senato ha approvato una mozione che impegna il governo ad adottare alcune misure per garantire il diritto di accedere ai contenuti in versione originale sia al cinema che in televisione. Si chiede inoltre che la versione di base per la trasmissione televisiva sia quella originale. Questa mozione, presentata dal gruppo socialista, è stata accolta con molto favore dal ministero della Cultura, che, d'accordo con il ministero dell'Istruzione e le Comunità Autonome, dovrà “incoraggiare la presenza della versione originale in ambito educativo come mezzo per migliorare l'apprendimento delle lingue”. Il direttore generale dell'ICAA (l’istituto per il cinema iberico), Carlos Cuadros, ha affermato in un'intervista di star "lavorando in modo attivo su alcune misure" che potrebbero concretizzarsi a fine autunno. Uno dei principali ostacoli è rappresentato dal peso dell'industria del doppiaggio nel settore cinematografico spagnolo, cui Cuadros ha fatto riferimento, sottolineando che non sarà "soppresso neanche un posto di lavoro". E ha continuato: “Così come abbiamo il dovere di non fumare accanto a un bambino, abbiamo la responsabilità di fare un piccolo sforzo e vedere i cartoni animati in lingua originale, affinché imparino prima le lingue", aggiungendo che “ci sarebbero solo vantaggi, tutto il paese parlerebbe meglio l'inglese e il francese, il che significa una maggiore competitività a livello internazionale in un mondo globalizzato”.(da asinc.it)