I nuovi mostri del 1977 2026a 500I film italiani ad episodi sono stati importanti perché hanno dato al nostro cinema una forma molto elastica: racconti autonomi, ma legati da un tema, da una cornice narrativa, da una coppia di interpreti o da uno stesso sguardo d’autore. L'enciclopedia Treccani osserva che in Italia questo formato diventò quasi una specialità nazionale, particolarmente adatta alla commedia di costume, al ritratto rapido dei caratteri ed alla satira sociale; nel solo 1964 ne furono realizzati ben 14, ed il film Ieri, oggi, domani arrivò perfino a vincere l’Oscar come miglior film straniero. La struttura ad episodi ha aiutato il cinema italiano ad essere insieme popolare e sperimentale: leggero in superficie, spesso amarissimo nel contenuto.

Quella che segue è una selezione di 25 titoli rappresentativi dei film italiani ad episodi, in ordine sostanzialmente cronologico.

  1. L’amore del 1948. Regia: Roberto Rossellini.
    Sceneggiatori: Tullio Pinelli, Roberto Rossellini; dai testi di Jean Cocteau e Federico Fellini.
    Attori principali: Anna Magnani, Federico Fellini.
    Temi: abbandono, ossessione amorosa, maternità, fede, solitudine.
    Legame degli episodi: due segmenti, Una voce umana ed Il miracolo, uniti soprattutto dalla centralità di Anna Magnani e da una comune intensità drammatica.

  2. Altri tempi - Zibaldone n. 1 del 1952. Regia: Alessandro Blasetti.
    Sceneggiatori: fra gli altri Oreste Biancoli, Vitaliano Brancati, Suso Cecchi D’Amico, Alessandro Continenza e Brunello Rondi.
    Attori principali: Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica, Aldo Fabrizi, Amedeo Nazzari.
    Temi: costume italiano, adulterio, gelosia, piccole tragedie e ironie quotidiane.
    Legame degli episodi: un prologo di collegamento ed otto racconti tratti dalla novellistica dell’Ottocento italiano.

  3. Siamo donne del 1953.
    Regia: Alfredo Guarini, Gianni Franciolini, Roberto Rossellini, Luigi Zampa, Luchino Visconti.
    Sceneggiatori: Cesare Zavattini, Alfredo Guarini, Roberto Rossellini, Luigi Chiarini, Luigi Zampa, Giorgio Prosperi, Suso Cecchi D’Amico.
    Attrici principali: Alida Valli, Ingrid Bergman, Isa Miranda, Anna Magnani.
    Temi: identità femminile, divismo, immagine pubblica e privata.
    Legame degli episodi: un prologo e quattro ritratti di attrici celebri raccontate come donne “normali”, più che come star.

  4. I vinti del 1953. Regia: Michelangelo Antonioni.
    Sceneggiatori: Michelangelo Antonioni, Diego Fabbri, Suso Cecchi D’Amico, Turi Vasile, Giorgio Bassani, Roger Nimier.
    Attori principali: Franco Interlenghi ed un cast internazionale variabile per i tre segmenti.
    Temi: devianza giovanile, delitto, vuoto morale del dopoguerra.
    Legame degli episodi: tre storie ambientate in Francia, Italia e Inghilterra, tutte dedicate a giovani protagonisti di fatti criminosi.

  5. Amori di mezzo secolo del 1954.
    Regia: Glauco Pellegrini, Pietro Germi, Mario Chiari, Roberto Rossellini, Antonio Pietrangeli.
    Sceneggiatori: Oreste Biancoli, Sandro Continenza, Carlo Infascelli, Rodolfo Sonego, Vincenzo Talarico e altri.
    Attori principali: Franco Interlenghi, Leonora Ruffo, Paola Borboni, Alberto Sordi, Silvana Pampanini, Antonella Lualdi.
    Temi: evoluzione dei sentimenti, costume, storia italiana del primo Novecento.
    Legame degli episodi: cinque racconti d’amore collocati in momenti diversi della prima metà del secolo, così che la storia d’Italia faccia da filo conduttore.

  6. Tempi nostri – Zibaldone n. 2 del 1954. Regia: Alessandro Blasetti.
    Sceneggiatori: fra gli altri Claude-André Puget, Sandro Continenza, Vasco Pratolini, Suso Cecchi D’Amico, Ennio Flaiano, Giorgio Bassani, Eduardo De Filippo.
    Attori principali: Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Totò, Vittorio De Sica, Eduardo De Filippo.
    Temi: amore, ironia sociale, desiderio, equivoco, modernità.
    Legame degli episodi: nove capitoli autonomi, presentati dal Quartetto Cetra, come seguito ideale di Altri tempi.

  7. L’oro di Napoli del 1954. Regia: Vittorio De Sica.
    Sceneggiatori: Cesare Zavattini, Giuseppe Marotta, Vittorio De Sica.
    Attori principali: Totò, Sophia Loren, Eduardo De Filippo, Silvana Mangano, Vittorio De Sica.
    Temi: popolo napoletano, povertà, dignità, sensualità, superstizione, gioco, umiliazione sociale.
    Legame degli episodi: sei racconti ambientati a Napoli, tutti tratti dalla raccolta omonima di Giuseppe Marotta.

  8. Questa è la vita del 1954.
    Regia: Aldo Fabrizi, Giorgio Pàstina, Mario Soldati, Luigi Zampa.
    Sceneggiatori: Giorgio Bassani, Vitaliano Brancati, Aldo Fabrizi, Mario Soldati, Luigi Zampa.
    Attori principali: Totò, Turi Pandolfini, Domenico Modugno e altri.
    Temi: umorismo pirandelliano, beffa, onore, assurdo della vita quotidiana.
    Legame degli episodi: quattro novelle di Luigi Pirandello, introdotte da una cornice di presentazione.

  9. Boccaccio ’70 del 1962.
    Regia: Mario Monicelli, Federico Fellini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica.
    Sceneggiatori: Suso Cecchi D’Amico, Italo Calvino, Giovanni Arpino, Tullio Pinelli, Ennio Flaiano, Cesare Zavattini e gli stessi registi.
    Attori principali: Anita Ekberg, Peppino De Filippo, Romy Schneider, Tomas Milian, Sophia Loren.
    Temi: eros, morale pubblica, consumismo, matrimonio, boom economico.
    Legame degli episodi: quattro storie ispirate idealmente a Boccaccio e dedicate al sesso e ai mutamenti dell’Italia degli anni Sessanta.

  10. I mostri del 1963. Regia: Dino Risi.
    Sceneggiatori: Age, Ruggero Maccari, Elio Petri, Dino Risi, Furio Scarpelli, Ettore Scola.
    Attori principali: Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi.
    Temi: ipocrisia, cinismo, opportunismo, degrado morale, satira dei vizi italiani.
    Legame degli episodi: venti sketches autonomi, tutti dedicati ai “mostri” della società italiana contemporanea.

  11. Ieri, oggi, domani del 1963. Regia: Vittorio De Sica.
    Sceneggiatori: Eduardo De Filippo, Cesare Zavattini, Billa Zanusso, Isabella Quarantotti.
    Attori principali: Sophia Loren, Marcello Mastroianni.
    Temi: desiderio, matrimonio, differenze sociali, prostituzione, povertà e ricchezza.
    Legame degli episodi: tre storie ambientate a Napoli, Milano e Roma, tutte interpretate dalla coppia Loren-Mastroianni.

  12. Ro.Go.Pa.G. del 1963.
    Regia: Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Ugo Gregoretti.
    Sceneggiatori: Godard, Pasolini, Rossellini, Gregoretti.
    Attori principali: Rosanna Schiaffino, Orson Welles, Ugo Tognazzi, Jean-Marc Bory.
    Temi: modernità, alienazione, religione, consumismo, fame, mass media.
    Legame degli episodi: quattro segmenti, il cui titolo è un acronimo dei cognomi dei registi.

  13. Controsesso del 1964.
    Regia: Franco Rossi, Marco Ferreri, Renato Castellani.
    Sceneggiatori: Cesare Zavattini, Renato Castellani, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Tonino Guerra, Rafael Azcona.
    Attori principali: Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Anna Maria Ferrero.
    Temi: inibizione sessuale, nevrosi di coppia, comicità erotica, degenerazione dei rapporti.
    Legame degli episodi: tre racconti uniti dal tema del sesso come nevrosi o squilibrio relazionale.

  14. Alta infedeltà del 1964.
    Regia: Franco Rossi, Elio Petri, Luciano Salce, Mario Monicelli.
    Attori principali: Nino Manfredi, Monica Vitti, Ugo Tognazzi, Charles Aznavour, Claire Bloom, Jean-Pierre Cassel.
    Temi: adulterio, gelosia, equivoco, doppia morale borghese.
    Legame degli episodi: quattro storie di tradimento o tentato tradimento (Scandaloso, Peccato nel pomeriggio, La Sospirosa, Gente moderna).

  15. I complessi del 1965.
    Regia: Dino Risi, Franco Rossi, Luigi Filippo D’Amico.
    Sceneggiatori: Ruggero Maccari, Ettore Scola, Marcello Fondato, Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Rodolfo Sonego, Alberto Sordi.
    Attori principali: Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi.
    Temi: insicurezze maschili, complessi fisici e psicologici, satira del costume.
    Legame degli episodi: tre capitoli dedicati a un diverso “complesso” che condiziona i protagonisti.

  16. Thrilling del 1965.
    Regia: Carlo Lizzani, Ettore Scola, Gian Luigi Polidoro.
    Sceneggiatori: Ruggero Maccari, Ettore Scola, Rodolfo Sonego.
    Attori principali: Nino Manfredi, Walter Chiari, Dorian Gray, Alexandra Stewart.
    Temi: comicità nera, parodia del brivido, seduzione, paranoia.
    Legame degli episodi: tre storie che giocano ironicamente con il “thrill” e con i codici del giallo e del noir.

  17. Le bambole del 1965.
    Regia: Dino Risi, Luigi Comencini, Franco Rossi, Mauro Bolognini.
    Sceneggiatori: Rodolfo Sonego, Tullio Pinelli, Luigi Magni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi.
    Attori principali: Virna Lisi, Elke Sommer, Monica Vitti, Gina Lollobrigida, Nino Manfredi.
    Temi: femminilità, desiderio, stereotipi di genere, ironia erotica.
    Legame degli episodi: quattro racconti che osservano il maschile ed il femminile attraverso varie figure di “bambola”.

  18. Le fate del 1966. Regia: Mauro Bolognini, Mario Monicelli, Antonio Pietrangeli, Luciano Salce.
    Sceneggiatori: Suso Cecchi D’Amico, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Luciano Salce, Rodolfo Sonego.
    Attori principali: Monica Vitti, Claudia Cardinale, Raquel Welch, Jean Sorel, Alberto Sordi, Enrico Maria Salerno.
    Temi: desiderio, fantasia erotica, ruoli femminili, ironia sentimentale.
    Legame degli episodi: quattro “fate” diverse, cioè quattro ritratti femminili messi in scena con toni da commedia.

  19. Le streghe del 1967.
    Regia: Mauro Bolognini, Vittorio De Sica, Pier Paolo Pasolini, Franco Rossi, Luchino Visconti.
    Sceneggiatori: fra gli altri Mauro Bolognini, Pier Paolo Pasolini, Age & Scarpelli, Bernardino Zapponi, Luigi Magni, Cesare Zavattini.
    Attori principali: Silvana Mangano, Totò, Alberto Sordi, Clint Eastwood.
    Temi: identità femminile, matrimonio, crudeltà mondana, grottesco, favola nera.
    Legame degli episodi: cinque storie, tutte con Silvana Mangano in ruoli diversi.

  20. Capriccio all’italiana del 1968.
    Regia: Mario Monicelli, Steno, Mauro Bolognini, Pier Paolo Pasolini, Pino Zac.
    Attori principali: Totò, Ninetto Davoli, Silvana Mangano, Walter Chiari e altri.
    Temi: satira, assurdo, comicità surreale, critica del costume.
    Legame degli episodi: sei segmenti autonomi; il più celebre cortometraggioChe cosa sono le nuvole? di Pasolini.

  21. Vedo nudo del 1969. Regia: Dino Risi.
    Sceneggiatori: Ruggero Maccari, Jaja Fiastri; soggetti di Maccari, Fabio Carpi, Risi e Bernardino Zapponi.
    Attori principali: Nino Manfredi, Sylva Koscina, Enrico Maria Salerno, Véronique Vendell.
    Temi: ossessioni sessuali, identità, voyeurismo, nevrosi maschili.
    Legame degli episodi: sette episodi, tutti con Nino Manfredi protagonista in personaggi diversi.

  22. Signore e signori, buonanotte del 1976.
    Regia e sceneggiatura: film collettivo firmato, fra gli altri, da Age, Leo Benvenuti, Luigi Comencini, Piero De Bernardi, Nanni Loy, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Mario Monicelli, Ugo Pirro, Furio Scarpelli, Ettore Scola.
    Attori principali: Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Monica Guerritore.
    Temi: televisione, potere, informazione, farsa politica, degrado pubblico.
    Legame degli episodi: una falsa lunga trasmissione televisiva che fa da cornice satirica a tutti i segmenti.

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  23. I nuovi mostri del 1977.
    Regia: Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola.
    Sceneggiatori: Age, Scarpelli, Bernardino Zapponi, Ruggero Maccari.
    Attori principali: Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Ornella Muti.
    Temi: vizi nazionali, violenza simbolica, volgarità, ipocrisia, disfacimento civile.
    Legame degli episodi: nuovi sketches satirici sui “mostri” dell’Italia degli anni Settanta, in ideale continuità con il film I mostri.

  24. Kaos del 1984. Regia: Paolo e Vittorio Taviani.
    Sceneggiatori: Paolo e Vittorio Taviani, Tonino Guerra; da Novelle per un anno di Luigi Pirandello.
    Attori principali: Margarita Lozano, Claudio Bigagli, Massimo Bonetti, Ciccio Ingrassia, Franco Franchi.
    Temi: Sicilia, emigrazione, follia, famiglia, destino, memoria.
    Legame degli episodi: quattro novelle pirandelliane più un epilogo, legate da un immaginario comune e da una forte unità poetica.

  25. Caro diario del 1993. Regia e sceneggiatura: Nanni Moretti.
    Attori principali: Nanni Moretti, Renato Carpentieri, Moni Ovadia, Marco Paolini.
    Temi: autobiografia, città, malattia, costume italiano, ironia esistenziale.
    Legame degli episodi: tre capitoli (In Vespa, Isole, Medici) presentati come pagine di un diario personale aperto.

 

Il cinema italiano a episodi è progressivamente scomparso a causa dei mutati gusti del pubblico e della complessità economica nel coordinare diversi registi e grandi star per un'unica pellicola. Quella felice frammentazione del racconto ha trovato la sua naturale evoluzione nella moderna serialità televisiva e nelle piattaforme di streaming, che oggi assorbono totalmente la domanda di storie brevi e fulminee. Ciò che resta è un prezioso archivio storico e culturale: un mosaico irripetibile che ha saputo fotografare l'evoluzione del nostro Paese con la precisione chirurgica di un flash.
I nuovi mostri del 1977 2026c
Perché non si fanno più?

  • Logistica e Costi: Pagare diversi registi, sceneggiatori e cast di livello per segmenti di 20 minuti non è più sostenibile per i produttori.
  • La "fuga" verso la TV: Il formato della storia breve ed autoconclusiva è diventato il pane quotidiano della televisione prima e delle serie "antologiche" poi.
  • Focalizzazione del pubblico: Oggi lo spettatore cinematografico cerca un'immersione totale in un'unica grande storia, piuttosto che sketch giustapposti.

 N.B.: le 3 immagini sono tratte dal film "I nuovi mostri"