La scuola e il linguaggio filmico (4) Le fasi PDF Stampa E-mail
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IL CORTO - COME NASCE UN CORTO

Le fasi del lavoro

Arrivò il momento di porre ordine. Stabilimmo insieme le fasi del lavoro:

  1. ideazione e stesura del soggetto

  2. sceneggiatura

  3. provini

  4. attribuzione delle parti

  5. individuazione delle location

  6. definizione e procura del materiale scenografico

  7. definizione del piano di lavorazione

  8. story-board

  9. riprese

  10. montaggio grezzo

  11. revisione delle riprese

  12. la colonna sonora e la questione dei diritti d’autore

  13. montaggio definitivo

  14. i titoli d’apertura e di chiusura

  15. rendering finale in Mpeg 2 per DVD

  16. grafica (testi ed immagini) dell’etichetta e della copertina del DVD

  17. promozione del lavoro e partecipazione a concorsi

 

I preparativi furono lunghi e laboriosi, ma molto stimolanti e ricchi di elementi motivanti. Tutto il processo, sin dall’inizio, si caricava di molte aspettative.

 

 

 

Non fu facile gestire 27 alunni molto “vivaci”, ma il sentirsi coinvolti ini un così complesso lavoro di gruppo, riuscì a farci superare molte difficoltà, soprattutto di natura affettivo relazionale

 

 

 

L’aula virtuale

 

Fu a questo punto che presi una decisione significativa che avrebbe condizionato tutta la metodologia del Progetto. Considerando il fatto che molti ragazzi potevano fruire a casa di una connessione ad Internet veloce (ADSL) e facendo leva sulle mie conoscenze teoriche e competenze tecniche (specializzazione accademica in “Teoria e tecnica della formazione a distanza”), ho deciso di installare un ambiente di apprendimento on line (Moodle, piattaforma open source per FAD di ultima generazione). Lo scopo era quello di arricchire ulteriormente l’attività, svolta soprattutto in presenza, di occasioni di riflessione e collaborazione.

Pensai da subito che mi si presentava la ghiotta occasione di sperimentare, con una terza media, una didattica collaborativa con una metodologia blended.

Cercai di organizzare i ragazzi in gruppo in modo da non penalizzarne alcuni: tutti da casa propria, o di un compagno, potevano accedere all’ambiente virtuale.

Creai per ogni alunno, un indirizzo di posta elettronica del tipo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , diedi loro user name e password per potervi accedere e li registrai nella mia piattaforma Moodle; fornii loro una ulteriore password per accedere al corso e partimmo.

[chi volesse visionare la piattaforma può andare in www.noibit.com/corsi, registrarsi, quindi accedere alla Categoria di corso Corsi sul linguaggio filmico e cliccare su Come si fa un film a scuola. Il cortometraggio della 3ª H. Alla richiesta di un’ulteriore password basta scrivere “centovaligette” – per proteggere la privacy dei ragazzi alcune parti, per la verità non significative, sono state oscurate]

Il percorso on line ha seguito parallelamente il percorso in presenza. Praticamente ciò che veniva svolto in classe (Le fasi del lavoro), in qualche modo riuscivo a replicarlo nell’aula virtuale dove però i ragazzi potevano intervenire nei forum con il loro comodo e nel rispetto dei propri personali tempi di rielaborazione.

Inoltre, a seconda delle necessità, aprivo delle stanze di chat in cui i ragazzi potevano discutere, previo appuntamento.

Sia nei forum che nelle chat venivano discussi i vari aspetti organizzativi o commentato il “girato” più recente.

Aula virtuale in cui gli alunni hanno collaborato per circa sei mesi per la revisione e la produzione del cortometraggio “La ladra”