I Vincitori del 6° Flaminio Film Festival 2019

Martedi 17 settembre al cinema Tiziano di Via Guido Reni 2 a Roma sono state effettuate le premiazioni dei cortometraggi partecipanti alla 6° edizione del "Flaminio Film Festival - Riflettori sui giovani filmaker" presentata dall'attrice Valentina D'Andrea.  "CORE NERO" di Antonella Laganà ha vinto il premio quale Miglior Corto. "Partenze" di Nicolas Morganti Patrignani ha vinto la Migliore Regia, "Il Migliore" di Juan Joaquim ha vinto come Migliore Sceneggiatura. Il premio speciale della Giuria è stato assegnato a "Marinai di foresta" di Vincenzo D'Onofrio.

 
2° edizione del "MONTE CARLO International Short Film Festival"

Short Film Festival - Monte carlo-Pag 1 -500La nostra associazione ILCORTO.IT in collaborazione con la MovieOn Pictures organizza la 2° edizione del "MONTE CARLO International Short Film Festival", patrocinato dall'Ambasciata d'Italia nel Principato di MONACO. Tra tutte le opere inviate al nostro Concorso di Cortometraggi una giuria tecnica selezionerà 25 cortometraggi tra cui scegliere quelli da proiettare ed i 4/6 che accederanno alla finale. Le proiezioni e la premiazione il giorno 18 ottobre 2019 nella Salle d'Or del Fairmont di Monte Carlo. Nella precedente edizione, presentata dall'attore Vincenzo Bocciarelli, sono intervenuti come ospiti d'onore Barbara Bouchet, Fabio Testi e Flavio Bucci.

 
21° festival Inventa un Film Lenola. I risultati

SEZIONE CORTOMETRAGGI AUTORI ITALIANI: Le giurie della sezione cortometraggi, composte da Vito Bruschini, Liliana Fiorelli, Angela Curri, Nico Bonomolo, Cirino Cristaldi, Emanuela Panatta, Ornella Morsilli, Mario Nuzzo, Salvatore Lizzio, Maurilio Mangano, Emanuela Volpe, Quintino Di Marco, Ines Manca, Giuseppe Pestillo, Anna Rita Murano, Kristina Cepraga, Lucia Macale, Valeria Di Pace hanno assegnato i seguenti premi nella sezione cortometraggi:

 
Consigli per registi indipendenti dal budget limitato

Consigli per registi indipendenti dal budget limitato - farefilmEcco dei nuovi interessanti consigli per registi indipendenti dal budget limitato, di quelli provenienti dalle piccole province e che proprio non hanno soldi per affittare scenografie e oggetti di scena. Nuovi imprescindibili consigli per i novizi, stavolta da parte del giovane David Beltoft, regista indie attualmente su Kickstarter in cerca di finanziamenti per completare la post-produzione di un horror low budget intitolato Here Alone. Prendete carta e penna per gli appunti.

 
Come diventare montatore video?

fare film montaggioTi piace l’idea di lavorare dietro le quinte montando video, documentari e film? Allora qui troverai tutte le dritte che ti servono su come diventare un montatore video, con un focus particolare sulla carriera scolastica più appropriata, e qualche interessante suggerimento sui corsi da seguire e le abilità che questa occupazione richiede.

 
Showreel, cosa è, a che serve, come si fa

Showreel-300Gli attori e le attrici alle prime armi spesso si sentono chiedere da un agenzia a cui si propongono o da un addetto ai lavori al quale chiedono aiuto “Mi mandi le tuo foto e il tuo showreel? “. Una persona che fa o vuole fare l’attore le foto generalmente le ha, ma alla parola “showreel” molti vanno in confusione. Spieghiamo con precisione e con parole semplici cos’è e a cosa serve uno showreel. Uno showreel è un filmato con una sequenza di scene in cui l’attore/attrice recita. Queste vengono montate in maniera tale da elevare le potenzialità ed il talento dell’attore.

 
I 30 film italiani più belli di sempre

Una giornata particolare Ettore ScolaUna classifica dei film italiani più belli di sempre? Che follia! È un po' come chiedere se Valentino Mazzola, che giocava un calcio di magliette senza sponsor e numeri grossolanamente cuciti sopra, fosse migliore di Francesco Totti, grandi numeri sul campo e pure negli spot televisivi. È come costringere in una lista di meriti la solennità ora dolorosa, ora appassionata, dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi e la vivacità mutevole de Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi. Riduttivo, probabilmente, e distante dalla natura flessuosa dell'arte.

 
In conclusione: chi è lo sceneggiatore?

sceneggiatore 620x350 cropIn conclusione mi pongo una domanda (chi è lo sceneggiatore?) che in teoria avrebbe dovuto essere preliminare. Non ho voluto appositamente offrire una risposta a priori, chiarendo la specifica competenza professionale richiesta a uno sceneggiatore, né definirne le caratteristiche ideali come una specie di assioma vocazionale. Non esiste per gli sceneggiatori un Giuramento di Ippocrate.

 
Panasonic AG-CX350 è il camcorder palmare 4K tuttofare

Panasonic ag-cx350 4KPanasonic presenta il camcorder palmare 4K AG-CX350, primo di una nuova serie di dispositivi con supporto per il protocollo di trasmissione via rete NDI HX. Il CX350 è dotato di un sensore MOS da 1″ e 15 MP che riprende fino a 3840×2160 con supporto HDR HLG e sensibilità equivalente a F13, accoppiato ad un’ottica 20x con grandangolo (24.5-490 mm equivalenti) e stabilizzatore a 5 assi. Sull’ottica trovano spazio tre anelli per il controllo manuale di zoom, messa a fuoco e iris. Per l’autofocus c’è l’Intelligent AF con micro drive, tracking e funzioni di assistenza come Peaking e Expand;

 
Canon presenta tre camcorder 4K Legria e due prosumer XA

Canon XA55- 4K cropLegria HFG50, HFG60, XA40, XA50 e XA55: sono queste le sigle dei nuovi camcorder Canon nati per coprire una vasta gamma di esigenze, da chi si avvicina al 4K a chi ha bisogno di un dispositivo compatto per lavorare in mobilità. Dei cinque nuovi camcorder 4K; tre di questi sono ‘prosumer’ della serie XA, mentre gli altri due appartengono alla gamma Legria HF, indirizzata ad un mercato ‘consumer’. Iniziamo con XA40, XA50 e XA55: il primo è dotato di un sensore CMOS da 1/2.3″ e ottica zoom 20x con grandangolo da 29,3 mm, con stabilizzatore a cinque assi. Il camcorder riprende in 4K UHD 25/30p in MP4 a 150 Mbps o in Full HD 50/60p a 35 Mbps/17 Mbps.

 
Trent'anni senza Sergio Leone, ecco come "un romano de Roma" reinventò il genere western

Sergio Leone con ClintTrent'anni senza il grande regista, che moriva il 30 aprile 1989, capace di rivoluzionare il modo di usare la cinepresa e di traghettarci nel cinema moderno. Chi lo avrebbe mai detto? Chi avrebbe potuto immaginare che il western, "il cinema americano per eccellenza" (parole di John Ford), sarebbe stato reinventato, ridisegnato, dinamitato addirittura da "un romano de Roma"? Come sostiene Alex de la Iglesia, il western è il più astratto dei generi cinematografici, il più lontano dalla realtà: quello, in un certo senso, che ha "creato" il cinema.

 
Francesco Piccolo: la sceneggiatura è come la vita

scrivere sceneggiatura"Scrivere una sceneggiatura è la cosa più vicina alla vita. Per fare questo mestiere dovete vedere e leggere tutto, soprattutto le cose brutte. Dovete sapere dove state andando. Vi serve talento, ma anche buon carattere. O venire a lavorare con voi ogni mattina sarà un inferno". Parola di Francesco Piccolo, Premio Strega nel 2014, sceneggiatore per Nanni Moretti, Paolo Virzì, Silvio Soldini

 
Studiare Cinema, ecco le cinque scuole migliori

Scuole di Cinema cropStudiare Cinema: quale scuola scegliere? Come capisci se una scuola è buona e valida? Bisogna andare per forza in una scuola privata spendendo un capitale per ottenere dei risultati? Ecco alcuni consigli per trovare la scuola per studiare cinema più adatta! In realtà per lavorare nel mondo del cinema non è necessario seguire un corso di studi, anche se avere una cultura cinematografica non nuoce a nessuno. In ogni caso, se siete determinati a studiare e a confrontarvi con insegnanti validi e i migliori in questo settore, dovrete essere disposti a spostarvi dall’Italia.

 
Panasonic Lumix DMC-GX80KEGS caratteristiche

foto Panasonic Lumix DMC-GX80KEGSCapacità di registrazione 4K: video 4K, PHOTO 4K e Post Focus - LUMIX GX80 consente la registrazione di video 4K a 3840 x 2160 a 25p o 24p in MP4. Grazie alla tecnologia 4K, è possibile catturare i momenti importanti con risoluzione 4K PHOTO equivalente a 8 Megapixel a 30 fps. È possibile scegliere la modalità ottimale tra Burst 4K, Burst S/S (Start/Stop) 4K o Pre-burst 4K, a seconda della situazione. La funzione Post Focus consente inoltre di selezionare l'area da mettere a fuoco anche dopo lo scatto. Questa funzione è utile in situazioni come la ripresa macro, in cui è necessaria una messa a fuoco precisa, oppure per dare un tocco diverso alla foto cambiando il soggetto a fuoco.

 
CONCORSO di CORTOMETRAGGI “ilCORTO.it FESTA INTERNAZIONALE di ROMA 2019“

L'Associazione Culturale senza scopo di lucro “ilCORTO.it”, visto il successo delle precedenti edizioni, sia in termini di qualità che di quantità, organizza la nuova edizione del Concorso Gran Premio “ilCORTO.it FESTA INTERNAZIONALE di ROMA 2019” rivolto ai Registi e Filmaker italiani e stranieri, agli Istituti scolastici, Università, Associazioni e Società che hanno prodotto cortometraggi. Vedi nuova scadenza

 
Stanley Kubrick: genio e sregolatezza

Stanley Kubrick  00Ricordo di un geniale, visionario e immaginifico regista a vent’anni dalla scomparsa. “Le sue opere sono tra i più importanti contributi alla cinematografia mondiale del Ventesimo secolo” (Michel Ciment). “Amato o odiato, Stanley Kubrick è forse l’unico regista della vecchia generazione, quella di Orson Welles per intenderci, che è riuscito a fare esattamente ciò che voleva fare con il cinema in un sogno megalomane e solitario di onnipotenza. “ (Marco Giusti). Ricordiamo, en passant, titoli come Orizzonti di gloria, Spartacus, Lolita, Dr. Stranamore, 2001 Odissea nello spazio, Arancia Meccanica, Shining, che sono entrati nell’immaginario collettivo della gente (non solo dei “cinefili” e degli “addetti ai lavori”) e impreziosiscono la sua filmografia, composta solo da 13 titoli, che, però, hanno lasciato tutti una traccia indelebile nella storia del cinema mondiale. Kubrick ebbe una personalità eclettica, poliedrica: fu regista, direttore della fotografia, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali, ecc.; ma anche un bravissimo fotografo, con cui iniziò la sua carriera prima di passare dietro la macchina da presa.

 
PHOTO 2019: i grandi fotografi in isola di San Servolo

Un’immersione totale nel mondo della fotografia, con una proposta formativa di alto profilo, mostre e conferenze aperte al pubblico, e un nuovo contest fotografico: VENEZIA PHOTOil festival internazionale interamente dedicato alla fotografia,

 
Il "Giallo-Horror" italiano

Approntare una cronistoria esaustiva e completa di un genere come quello che a noi interessa all'interno del cinema italiano sarebbe compito arduo ed "eroico". Molti autori si sono cimentati in questi anni in tale impresa con risultati più o meno validi: quello che vorrei tentare di offrirvi, quindi, è solamente uno schema logico dei principali filoni e sottogeneri nati in Italia dagli anni Cinquanta ad oggi, grazie alle influenze di maestri più o meno noti del nostro cinema o ad alcune fortunate pellicole estere (prontamente "clonate" dai registi nostrani...).

 
I migliori film sullo Spazio

La sfida ricorrente di mettere in scena nella maniera più realistica possibile il luogo più difficile da rappresentare. Lo Spazio è la sfida per eccellenza del cinema di fantascienza. Più del design degli alieni o dei mezzi spaziali, lo spazio è la sfida più ardua di ogni film per via delle sue dinamiche uniche (in primis la mancanza di gravità). Ogni film che abbia davvero voluto prendere di petto lo spazio, seriamente, ha dovuto creare qualcosa che prima non c’era.

 
Struttura della sceneggiatura cinematografica

 E’ un po’come alla scuola guida. Le lezioni che insegnano i componenti e il funzionamento del motore, possono venire considerate da chi le segue noiose e superflue: “Sono qui per imparare a guidare. Insegnami i comandi e i segnali stradali da rispettare, non mi interessa come l’auto funziona in sé, nei suoi meccanismi. Se non funziona bene o se si scassa ci penserà il meccanico.”

 
La grande commedia all’italiana: I NUOVI MOSTRI

Similmente a "I mostri", anche "I nuovi mostri" presenta episodi molto brevi (anche di un paio di minuti) alternati a cortometraggi più lunghi ed elaborati

 
Intervista a Michael Tolkin. Sceneggiatore e regista

La prima l'ho scritta quando avevo vent'anni, era il sequel di Easy Rider, ma l'ho persa in un aereo. La seconda, Curios — negozio di cianfrusaglie — doveva essere il seguito ideale di Strada a doppia corsia di Monte Hellman. Era la storia della morte di una città, quando arrivava l'autostrada...

 
IL TORMENTO (E L'ESTASI?) diario di lavorazione di Where the Elephant Sits

Il mestiere del produttore? Difficile, quasi impossibile da definire. Troppe le competenze e nessuna; troppi i volti, cangianti, polimorfi e sconosciuti. Così, invece di tracciarne l'identikit, cominciai un diario di lavorazione. Sperando che il "particulare" gettasse luce sulle mansioni e sul gioco delle parti. 

 
Scade 2018-12-03 Video Festival Città di Imperia

L’organizzazione è lieta di presentare l’edizione numero 14 del Video Festival Città di Imperia. Come sempre è possibile iscrivere già da ora le vostre opere scegliendo la categoria e la sezione più appropriata. Ricordiamo a tutti che al festival potranno partecipare professionisti, amatori e autori internazionali che hanno a disposizione numerose sezioni competitive.

 
COLONNA SONORA Viaggio attraverso la musica del cinema italiano

La musica nel film. Parallela all'immagine che racconta, una linea musicale che scorre, a sottolineare e a commentare. Naturalmente non ci si fa caso, non si entra in un cinema per ascoltare la colonna sonora del film. In un certo senso la si subisce, quasi a nostra insaputa.

 
Sergio Salvati: L'arte del costume

Ecco perché nel "cinema" lavorare in "équipe" è indispensabile per un buon prodotto. Ognuno nella propria qualifica senza i suoi collaboratori si sente un po' perso, perché nessuno è prescindibile dagli altri. Formare una troupe, per un determinato film, significa mettere insieme capi reparto e maestranze che vadano professionalmente all'unisono.

 
Davide Marengo e Michele Ieri, autori di cortometraggi

Un bagno pubblico abbastanza degradato, una donna paranoica per l'igiene, una mosca, compongono una mistura che si rivela esplosiva. La difficoltà nel distinguere la realtà dalla finzione, le aspettative di aspiranti ballerine, mimi, attori, i loro provini che divengono momento di esternazione dei propri problemi esistenziali. 

 
Thelma & Louise di Rydley Scott

Thelma & Louise (si faccia caso all'importanza di quella & commerciale, ad indicare un sodalizio inscindibile, quasi una società per azioni nel ramo del rischio e della trasgressione) è un film profondamente minaccioso, disperato, cupo, prodotto di un'epoca densa di interrogativi senza risposte e manifesto programmatico di un cinema che stempera nell'epica tragica l'orrore per la mediocrità e la paura del futuro.

 
MICKEY MOUSE MICKEY MOUSE

Quando i disegni animati divennero una interessante fonte di profitto per l'industria cinematografica, negli Stati Uniti cominciarono a sorgere numerosissimi studi di "animated cartoons" che, muniti di spirito d'avventura e pronti alla sperimentazione pionieristica della nuova arte narrativa, si dettero alla creazione dei loro attori di carta e celluloide.

 
TERRE DI MEZZO di MATTEO GARRONE

Terre di mezzo è un'opera tutt'altro che disprezzabile. S'inserisce autorevolmente nella tendenza assai diffusa al docu-drama, con una delicatezza e una semplicità di stile che la rendono attuale e interessante. Si tratta di tre episodi molto significativi che descrivono con dolorosa partecipazione la condizione di sfruttamento sub-umano, di cui alcune categorie di immigrati sono vittime.

 
IL MESTIERE DELLA SCENEGGIATRICE

... Avevo diciotto anni. Poi ho iniziato a frequentare clandestinamente quella scuola, che è privata e molto costosa, e ho incominciato a collaborare con alcuni studenti, diventati miei amici, che la frequentavano e dovevano realizzare ogni tre mesi dei cortometraggi. In una certa misura, questo è stato il mio primo vero approccio al cinema.

 
Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud

Innanzitutto dimenticare il libro per poter vedere il film, meglio poi dimenticare il film ricordando il libro. Umberto Eco infatti non ha sbagliato, non rendendosi né complice né giudice del film liberamente tratto dal palinsesto del suo libro, ha implicitamente segnalato il confine invalicabile tra queste due operazioni, letteraria e cinematografica. 

 
E' L'ORA DEL CINEMA NELLA SCUOLA

Il cinema entrerà nella scuola come materia di studio. L'annuncio l'ha dato il Ministro della Pubblica Istruzione e della Ricerca Scientifica e dell'Università, Luigi Berlinguer.

 
Full Metal Jacket di Stanley Kubrick

Arruolare, mettere in uniforme, ovvero uniformare l'aspetto, la materia fisica e cerebrale di un giovane uomo. Denudandolo, ovvero togliendogli ogni difesa, e mettendolo sull'attenti, allineato all'infinita schiera del reclutamento; quindi mitragliarlo con un turpiloquio "macho" impietoso, assordante come un'esplosione, sibilante come i proiettili (Kubrick ha curato personalmente il doppiaggio per garantire il ritmo e la sonorità esplosiva della recitazione).

 
IL CINEMA: COME SI REALIZZA UN FILM di Silvano Agosti (parte 2)

 La sceneggiatura. La sceneggiatura è l'ultima fase di sviluppo dell'idea originale e vi vengono descritti tutti i luoghi e le azioni che comporranno il film. 

 
Le fatiche di Ercole, il film che "salvò il cinema italiano" dallo strapotere di Hollywood

... poi venne la crisi del 1956 in quanto gli americani cercavano di soffocarci e per un anno non si batteva un chiodo. Fino a che Pietro Francisci salvò il cinema italiano (non è mai stato riconosciuto da nessuno) con "Le fatiche di Ercole". 

 
Al di là delle nuvole, di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders

Quattro città diverse, altrettante storie, collegate dal personaggio di un regista-narratore tramite prologo, intermezzi ed epilogo.  ... le storie inquietano, non solo per la scarna struttura narrativa, ma poiché restano aperte al dubbio, come svuotate dall'incredulità.

 
COSTUMI DA OSCAR Gabriella Pescucci: come si creano gli abiti per il cinema

"La macchinetta in cui inserisci la moneta e viene fuori il costume non l'hanno ancora inventata". Con una battuta di spirito Gabriella Pescucci si schermisce, e aggiunge: "Purtroppo stiamo perdendo la mentalità artigianale, non c'è ricambio di generazioni, oggi i giovani preferiscono andare a lavorare in una jeanseria, eppure il lavoro artigianale in una sartoria è estremamente creativo".

 
Il Calcio nel Cinema

"Cinque a Zero" di Mario Bonnard (attore e regista romano, attivo dal muto, nume ispiratore di Sordi) è il primo film di produzione italiana ad occuparsi del fenomeno calcistico; il suo titolo fa riferimento ad una clamorosa vittoria - ottenuta nel lontano 1931 nel mitico e storico Campo Testaccio - dalla Roma contro la Juventus (già da allora "eterna rivale"!).

 
Proposte sul Cinema Fantastico (1)

Il motivo del viaggio è da sempre uno dei cardini della narrativa fantastica, sia nell'antica letteratura sia nella moderna fantascienza romanzesca (Venie) o cinematografica (Méliès).

 
Filmaker in erba

Sono giovani, ovviamente, indipendenti, ovviamente sempre lontani dai luoghi istituzionalizzati: tramano, si aggregano, propongono, producono, mostrano. Voglia di fare cinema inventare cinema: storia, finzione, documento, arte, figura. E lo spirito è quello, quasi violento e carnale che si era dimenticato: comunicazione visiva, gestuale, favola, gioco.

 
Questi nostri film così privi di anima

Con puerile vittimismo, il nostro cinema preferisce tacere sulla propria parte di responsabilità; soprattutto per quanto riguarda il vuoto e le assenze estetico-creative che hanno progressivamente disamorato e allontanato il pubblico dalle sale dove si programmano film italiani. E non per diseducazione o esterofilia: questo cinema proprio non piace. Non piacciono la monotonia tematica, l'inconsistenza e l'improponibilità delle storie che i nostri film raccontano. Non piacciono i linguaggi usati, così poveri e consueti. Non piacciono i continui ammiccamenti a cliché rassicuranti e stucchevoli, non piacciono il didascalismo, l'appiattimento, l'omologazione a codici e stereotipi serial-televisivi. 

 
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