I generi sono categorie convenzionali che raggruppano i film in base a temi e strutture ricorrenti, mentre i sottogeneri ne specificano ulteriormente le sfumature (come il "noir" all'interno del poliziesco).
I codici narrativi rappresentano le regole di scrittura, come il tipo di conflitto o l'arco del personaggio, che il pubblico si aspetta di trovare in quella categoria. I codici visivi includono invece l'uso specifico di luci, colori, scenografie e inquadrature (come il low-key lighting nell'horror) che rendono il genere immediatamente riconoscibile allo sguardo.
Ecco una tabella riepilogativa, ma ampia ed idonea ad essere una risorsa per sceneggiatori e registi. Ha la strutturato in quattro colonne:
- Genere Principale;
- Sottogeneri più rilevanti;
- Codici narrativi (storia, personaggi, conflitti);
- Codici visivi (estetica, fotografia, scenografia).
| Genere Principale | Sottogeneri | Codici Narrativi | Codici Visivi |
|---|---|---|---|
| Drammatico | Dramma psicologico, familiare, sociale, giudiziario, di formazione | Focus sui conflitti interiori ed emotivi; evoluzione psicologica dei personaggi; relazioni complesse; temi universali (perdita, identità, redenzione) | Fotografia naturale o neutra; ambienti realistici; movimenti di camera sobri; ritmo lento-medio |
| Commedia | Commedia romantica, satirica, grottesca, slapstick, commedia nera | Situazioni quotidiane amplificate; ritmo serrato nei dialoghi; equivoci e contrasti; tono leggero o ironico anche su temi seri | Colori vivaci; luci morbide; montaggio veloce; inquadrature che privilegiano le reazioni degli attori |
| Thriller | Psicologico, investigativo, politico, spionaggio, catastrofico | Suspense crescente; rivelazioni graduali; colpi di scena; protagonista spesso in pericolo fisico o morale | Contrasti luce/ombra marcati; inquadrature strette; ambienti chiusi o claustrofobici; suono diegetico amplificato |
| Noir / Neo-noir | Noir classico, noir metropolitano, noir rurale | Anti-eroi; ambiguità morale; femme fatale; destino ineluttabile; narrazione spesso in voice-over | Illuminazione low-key; composizioni diagonali; ambienti urbani notturni; fumo, pioggia, riflessi |
| Azione / Avventura | Azione pura, heist movie, buddy movie, avventura storica | Missione chiara; escalation di ostacoli; ritmo veloce; protagonisti resilienti; antagonista definito | Camera dinamica; piani sequenza per scene di combattimento; ambienti aperti o esotici; uso di stunt |
| Fantascienza | Sci-fi distopico, utopico, cyberpunk, space opera, viaggio nel tempo | Domande filosofiche e sociali; mondi alternativi; tecnologie avanzate; conflitto umano-tecnologico | Design futuristico; palette coerente (fredda o ipersatura); effetti visivi avanzati; scenografie concettuali |
| Horror | Psicologico, slasher, sovrannaturale, body horror, found footage | Costruzione della paura; mistero; vulnerabilità dei personaggi; elementi irrazionali o mostruosi | Luci basse e direzionali; uso del buio e dello spazio negativo; suoni disturbanti; camera soggettiva |
| Romance / Melodramma | Romantico puro, dramma sentimentale, commedia romantica | Storia d’amore ostacolata; climax emotivo; relazioni idealizzate o drammatiche; sacrificio | Luce calda e diffusa; ambienti intimi; uso del controluce; colonna sonora emotiva |
| Storico / Biografico | Biopic, epopea storica, storico di guerra | Fedeltà ai fatti o interpretazione artistica; focus su figure e momenti storici; contesto sociale accurato | Costumi e scenografie filologiche; palette coerente con l’epoca; attenzione ai dettagli di oggetti e architetture |
| Animazione | 2D, 3D, stop-motion, sperimentale | Libertà narrativa assoluta; metafore visive; target variabile (bambini-adulti) | Stile visivo distintivo; uso del colore per emozione; fluidità o stilizzazione del movimento |
| Musical | Classico, jukebox, contemporaneo | Narrazione integrata con numeri musicali; emozioni espresse in canzoni; coreografie narrative | Colori saturi; luci teatrali; coreografie ampie; montaggio ritmico |
| Western | Classico, revisionista, spaghetti western, contemporaneo | Conflitto uomo-natura e uomo-uomo; legge e giustizia; protagonisti solitari | Paesaggi ampi; luce naturale forte; composizioni orizzontali; costumi tipici |
| Fantasy | Epic fantasy, dark fantasy, urban fantasy | Miti, magia, mondi alternativi; eroi e missioni epiche; archetipi narrativi | Ambientazioni immaginifiche; effetti speciali; costumi elaborati; simbolismo cromatico |
| Documentario | Osservativo, d’inchiesta, creativo, docu-fiction | Aderenza alla realtà; ricerca della verità o punto di vista; testimonianze | Fotografia realistica; camera a mano; montaggio funzionale all’informazione |
| Crime / Poliziesco | Procedurale, gangster movie, mafia, poliziesco d’azione | Indagine, crimine e punizione; codici morali; complotti | Ambienti urbani; luce contrastata; camera mobile nelle scene d’azione; colori cupi |
| Sportivo | Biografico sportivo, squadra underdog, sport drammatico | Sfida personale o di squadra; disciplina, sacrificio; finale emotivo | Camera dinamica; slow motion per momenti chiave; ambienti sportivi credibili |
| Guerra | Storico, contemporaneo, anti-bellico | Sopravvivenza; morale in conflitto; sacrificio; critica o glorificazione del conflitto | Realismo crudo; camera a mano; suono esplosivo e immersivo; fumo, polvere |
| Sperimentale | Videoarte, narrazione non lineare, cinema astratto | Rottura delle convenzioni narrative; esplorazione sensoriale | Uso creativo di formati, colore, suono; montaggio libero; composizioni non convenzionali |
Questa tabella può essere usata sia come strumento di scrittura (per capire i codici narrativi da rispettare o infrangere), sia come guida visiva per direttori della fotografia, scenografi e registi.
Una tabella di questo tipo funge da bussola strategica, permettendo allo Sceneggiatore di bilanciare le aspettative del pubblico con la necessità di innovazione creativa. Incrociando codici narrativi e visivi, il professionista definisce l'identità del progetto, evitando incongruenze tonali e garantendo una coerenza stilistica ferrea fin dalla stesura. Trasforma così l'astrazione dell'idea in una mappa operativa chiara, facilitando la gestione del ritmo e la precisa costruzione dell'atmosfera desiderata.
Il Direttore della Fotografia utilizza questa tabella per allineare le scelte tecniche (luci, lenti, palette cromatica) ai codici visivi specifici del genere e della narrazione. Funge da guida strategica per tradurre le necessità del copione in un look coerente, assicurando che l'estetica rafforzi costantemente le intenzioni drammatiche del racconto. Questa matrice permette di pianificare ogni inquadratura con precisione, garantendo che lo stile visivo sia sempre funzionale alla storia e mai un puro esercizio tecnico fine a se stesso.









