Generi e sottogeneri filmici 2I generi sono categorie convenzionali che raggruppano i film in base a temi e strutture ricorrenti, mentre i sottogeneri ne specificano ulteriormente le sfumature (come il "noir" all'interno del poliziesco).

I codici narrativi rappresentano le regole di scrittura, come il tipo di conflitto o l'arco del personaggio, che il pubblico si aspetta di trovare in quella categoria. I codici visivi includono invece l'uso specifico di luci, colori, scenografie e inquadrature (come il low-key lighting nell'horror) che rendono il genere immediatamente riconoscibile allo sguardo.

Ecco una tabella riepilogativa, ma ampia ed idonea ad essere una risorsa per sceneggiatori e registi. Ha la strutturato in quattro colonne:

  1. Genere Principale;
  2. Sottogeneri più rilevanti;
  3. Codici narrativi (storia, personaggi, conflitti);
  4. Codici visivi (estetica, fotografia, scenografia).
Genere PrincipaleSottogeneriCodici NarrativiCodici Visivi
DrammaticoDramma psicologico, familiare, sociale, giudiziario, di formazioneFocus sui conflitti interiori ed emotivi; evoluzione psicologica dei personaggi; relazioni complesse; temi universali (perdita, identità, redenzione)Fotografia naturale o neutra; ambienti realistici; movimenti di camera sobri; ritmo lento-medio
CommediaCommedia romantica, satirica, grottesca, slapstick, commedia neraSituazioni quotidiane amplificate; ritmo serrato nei dialoghi; equivoci e contrasti; tono leggero o ironico anche su temi seriColori vivaci; luci morbide; montaggio veloce; inquadrature che privilegiano le reazioni degli attori
ThrillerPsicologico, investigativo, politico, spionaggio, catastroficoSuspense crescente; rivelazioni graduali; colpi di scena; protagonista spesso in pericolo fisico o moraleContrasti luce/ombra marcati; inquadrature strette; ambienti chiusi o claustrofobici; suono diegetico amplificato
Noir / Neo-noirNoir classico, noir metropolitano, noir ruraleAnti-eroi; ambiguità morale; femme fatale; destino ineluttabile; narrazione spesso in voice-overIlluminazione low-key; composizioni diagonali; ambienti urbani notturni; fumo, pioggia, riflessi
Azione / AvventuraAzione pura, heist movie, buddy movie, avventura storicaMissione chiara; escalation di ostacoli; ritmo veloce; protagonisti resilienti; antagonista definitoCamera dinamica; piani sequenza per scene di combattimento; ambienti aperti o esotici; uso di stunt
FantascienzaSci-fi distopico, utopico, cyberpunk, space opera, viaggio nel tempoDomande filosofiche e sociali; mondi alternativi; tecnologie avanzate; conflitto umano-tecnologicoDesign futuristico; palette coerente (fredda o ipersatura); effetti visivi avanzati; scenografie concettuali
HorrorPsicologico, slasher, sovrannaturale, body horror, found footageCostruzione della paura; mistero; vulnerabilità dei personaggi; elementi irrazionali o mostruosiLuci basse e direzionali; uso del buio e dello spazio negativo; suoni disturbanti; camera soggettiva
Romance / MelodrammaRomantico puro, dramma sentimentale, commedia romanticaStoria d’amore ostacolata; climax emotivo; relazioni idealizzate o drammatiche; sacrificioLuce calda e diffusa; ambienti intimi; uso del controluce; colonna sonora emotiva
Storico / BiograficoBiopic, epopea storica, storico di guerraFedeltà ai fatti o interpretazione artistica; focus su figure e momenti storici; contesto sociale accuratoCostumi e scenografie filologiche; palette coerente con l’epoca; attenzione ai dettagli di oggetti e architetture
Animazione2D, 3D, stop-motion, sperimentaleLibertà narrativa assoluta; metafore visive; target variabile (bambini-adulti)Stile visivo distintivo; uso del colore per emozione; fluidità o stilizzazione del movimento
MusicalClassico, jukebox, contemporaneoNarrazione integrata con numeri musicali; emozioni espresse in canzoni; coreografie narrativeColori saturi; luci teatrali; coreografie ampie; montaggio ritmico
WesternClassico, revisionista, spaghetti western, contemporaneoConflitto uomo-natura e uomo-uomo; legge e giustizia; protagonisti solitariPaesaggi ampi; luce naturale forte; composizioni orizzontali; costumi tipici
FantasyEpic fantasy, dark fantasy, urban fantasyMiti, magia, mondi alternativi; eroi e missioni epiche; archetipi narrativiAmbientazioni immaginifiche; effetti speciali; costumi elaborati; simbolismo cromatico
DocumentarioOsservativo, d’inchiesta, creativo, docu-fictionAderenza alla realtà; ricerca della verità o punto di vista; testimonianzeFotografia realistica; camera a mano; montaggio funzionale all’informazione
Crime / PoliziescoProcedurale, gangster movie, mafia, poliziesco d’azioneIndagine, crimine e punizione; codici morali; complottiAmbienti urbani; luce contrastata; camera mobile nelle scene d’azione; colori cupi
SportivoBiografico sportivo, squadra underdog, sport drammaticoSfida personale o di squadra; disciplina, sacrificio; finale emotivoCamera dinamica; slow motion per momenti chiave; ambienti sportivi credibili
GuerraStorico, contemporaneo, anti-bellicoSopravvivenza; morale in conflitto; sacrificio; critica o glorificazione del conflittoRealismo crudo; camera a mano; suono esplosivo e immersivo; fumo, polvere
SperimentaleVideoarte, narrazione non lineare, cinema astrattoRottura delle convenzioni narrative; esplorazione sensorialeUso creativo di formati, colore, suono; montaggio libero; composizioni non convenzionali


Questa tabella può essere usata sia come strumento di scrittura (per capire i codici narrativi da rispettare o infrangere), sia come guida visiva per direttori della fotografia, scenografi e registi.

Una tabella di questo tipo funge da bussola strategica, permettendo allo Sceneggiatore di bilanciare le aspettative del pubblico con la necessità di innovazione creativa. Incrociando codici narrativi e visivi, il professionista definisce l'identità del progetto, evitando incongruenze tonali e garantendo una coerenza stilistica ferrea fin dalla stesura. Trasforma così l'astrazione dell'idea in una mappa operativa chiara, facilitando la gestione del ritmo e la precisa costruzione dell'atmosfera desiderata.

Il Direttore della Fotografia utilizza questa tabella per allineare le scelte tecniche (luci, lenti, palette cromatica) ai codici visivi specifici del genere e della narrazione. Funge da guida strategica per tradurre le necessità del copione in un look coerente, assicurando che l'estetica rafforzi costantemente le intenzioni drammatiche del racconto. Questa matrice permette di pianificare ogni inquadratura con precisione, garantendo che lo stile visivo sia sempre funzionale alla storia e mai un puro esercizio tecnico fine a se stesso.