DOCUMENTARIO DI AGOSTO
Come pensare, scrivere e realizzare in Italia un documentario
sfruttando le caratteristiche particolari del mese di agosto

Agosto può sembrare un mese poco adatto alla realizzazione di un documentario. Molte attività rallentano, gli uffici chiudono, le città cambiano volto, una parte degli italiani parte per le vacanze e numerosi professionisti sono meno disponibili. In realtà, proprio queste anomalie rendono agosto uno dei periodi più interessanti dell'anno per osservare l'Italia.
In agosto il Paese non è semplicemente "in vacanza". Cambia ritmo.
Le grandi città si svuotano parzialmente mentre le località turistiche si riempiono. Alcuni quartieri diventano silenziosi, le stazioni lavorano senza sosta, gli stabilimenti balneari raggiungono il massimo della loro attività, i piccoli paesi tornano temporaneamente popolati, le feste patronali ricompaiono, le famiglie si ricompongono, gli anziani rimangono spesso nei quartieri, gli operatori sanitari e molti lavoratori continuano a lavorare mentre gli altri riposano.
E soprattutto il mese di agosto crea contrasti molto cinematografici:
- pieno e vuoto;
- festa e solitudine;
- turismo e lavoro;
- città e provincia;
- caldo e ricerca di refrigerio;
- appartenenza e partenza;
- memoria e trasformazione;
- estate desiderata ed estate realmente vissuta.
Per questo motivo il primo consiglio è non partire dalla domanda: "Che documentario posso girare in agosto?"
È meglio domandarsi: "Che cosa accade soltanto, o soprattutto, in agosto che negli altri mesi non riuscirei a vedere nello stesso modo?"
È da questa particolarità temporale che può nascere un documentario forte.
* DUE MODI DIVERSI DI PENSARE IL DOCUMENTARIO DI AGOSTO
Bisogna distinguere subito due possibilità.
La prima è realizzare in agosto un documentario su un argomento che potrebbe essere raccontato in qualsiasi periodo dell'anno.
Per esempio: un ritratto di un artigiano; la storia di una famiglia; un documentario su un borgo; un personaggio particolare; una ricerca storica.
In questo caso agosto è soprattutto il periodo produttivo.
La seconda possibilità, molto più interessante, è invece fare di agosto parte integrante del soggetto.
Il mese stesso diventa un elemento narrativo.
Una Roma semivuota il 15 agosto non è la stessa Roma del 15 novembre.
Un piccolo paese dell'Appennino che passa da 600 a 3.000 abitanti perché tornano le famiglie emigrate racconta qualcosa che può essere filmato soltanto in quel momento.
Una famiglia che si ritrova ogni anno nella stessa casa al mare possiede una ritualità specificamente estiva.
Un bagnino che lavora dodici ore al giorno mentre centinaia di persone sono in vacanza contiene già un paradosso narrativo.
Il consiglio è quindi, quando possibile, trasformare agosto da semplice data di produzione in personaggio invisibile del documentario.
* PRIMA DI TUTTO: TROVARE UNA DOMANDA
Un documentario non dovrebbe nascere soltanto da un argomento.
"Il mare" non è ancora un documentario.
"Ferragosto a Roma" non è ancora un documentario.
"Un paese di montagna" non è ancora un documentario.
Occorre una domanda.
Per esempio: Chi lavora mentre tutti gli altri sono in vacanza?
Oppure: Che cosa resta di una grande città quando i suoi abitanti se ne vanno?
Oppure: Perché centinaia di persone tornano ogni agosto nello stesso paese che hanno abbandonato durante l'anno?
Oppure: Che cosa significa trascorrere Ferragosto quando non si può partire?
La domanda orienta:
- le persone da cercare;
- i luoghi;
- le interviste;
- il tipo di immagini;
- il montaggio;
- il finale.
Un buon documentario non deve necessariamente fornire una risposta definitiva.
Deve però far sentire allo spettatore che ha davvero esplorato quella domanda.
* OSSERVARE AGOSTO PRIMA DI SCRIVERLO
Prima di decidere la storia, è utile realizzare una piccola fase di osservazione.
Per alcuni giorni si può semplicemente uscire senza troupe, senza macchina da presa e senza un programma rigido.
Guardare:
- chi c'è;
- chi manca;
- quali negozi rimangono aperti;
- quali strade cambiano;
- dove aumentano le persone;
- quali suoni dominano;
- cosa accade al mattino;
- cosa cambia nelle ore centrali;
- cosa succede dopo il tramonto.
Agosto è molto diverso alle sette del mattino, alle tredici ed alle ventidue.
Anche la stessa location racconta tre storie differenti.
Un mercato alle sei del mattino può mostrare il lavoro.
A mezzogiorno mostra il caldo.
La sera mostra ciò che rimane dopo il passaggio delle persone.
Queste osservazioni possono diventare materiale per il trattamento.
* SCRIVERE UN DOCUMENTARIO SENZA SAPERE GIÀ COME FINIRÀ
La sceneggiatura di un documentario è differente da quella di finzione.
Non bisogna scrivere: "Mario alle 18.15 piangerà ricordando suo padre."
Non possiamo saperlo.
Possiamo però scrivere: "Intervistare Mario nel vecchio stabilimento balneare dove lavorava suo padre. Cercare di ricostruire attraverso fotografie ed oggetti il rapporto tra le generazioni."
Lo sceneggiatore documentarista prepara situazioni possibili, non comportamenti garantiti.
Una buona pre-scrittura può contenere:
- domanda centrale;
- personaggi;
- possibili conflitti;
- luoghi;
- materiali d'archivio;
- eventi previsti;
- interviste;
- oggetti significativi;
- scene osservazionali;
- ipotesi di finale.
Occorre poi lasciare spazio alla realtà.
Molto spesso il documentario migliore nasce proprio da ciò che non era previsto.
* LA GRANDE OCCASIONE DELLE CITTÀ SEMIVUOTE
Una delle possibilità più immediate riguarda le città.
Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Napoli e molte altre città cambiano ritmo durante agosto.
Non diventano necessariamente deserte, soprattutto nelle aree turistiche, ma alcuni quartieri residenziali, uffici ed attività modificano radicalmente la propria presenza umana.
Da qui può nascere un documentario molto visivo.
Idea n° 1 - Titolo: "QUELLI CHE RESTANO"
- Argomento
Le persone che trascorrono agosto in una grande città mentre gran parte dei conoscenti parte.
- Personaggi possibili
Un anziano solo.
Una farmacista.
Un portiere di condominio.
Un immigrato che non può permettersi il viaggio verso il proprio Paese.
Una giovane donna che lavora.
Un tassista.
- Domanda
Che cosa significa "restare" quando tutti sembrano parlare soltanto di partire?
- Immagini
Serrande abbassate.
Autobus semivuoti.
Finestre aperte.
Ventilatori.
Bar aperti.
Fontanelle.
Strade nella luce delle due del pomeriggio.
Televisioni accese nelle case.
- Potenzialità
È un documentario semplice da produrre ma ricco di umanità.
Può diventare sociale senza bisogno di grandi dichiarazioni politiche.
* RACCONTARE CHI LAVORA MENTRE GLI ALTRI RIPOSANO
Agosto permette un'altra prospettiva molto forte: osservare il lavoro nascosto dietro le vacanze.
Idea n° 2 - Titolo: "GLI ALTRI A FERRAGOSTO"
- Argomento
Le persone che lavorano il 15 agosto.
- Personaggi
Un'infermiera. Un bagnino. Un cuoco. Un autista. Una guardia giurata. Un addetto alla raccolta dei rifiuti. Un vigile del fuoco. Un ferroviere.
- Struttura
Seguire tre o quattro persone nello stesso giorno di Ferragosto.
Ore 6. - Ore 10. - Ore 14. - Ore 18. - Ore 23.
La loro giornata lavorativa diventa il filo narrativo.
- Tema
Il tempo libero degli uni esiste spesso grazie al lavoro degli altri.
- Finale possibile
I turisti lasciano la spiaggia.
Un bagnino raccoglie le ultime sedie.
Per lui Ferragosto finisce quando per gli altri è già iniziata la notte.
* IL MARE VISTO DALL'ALTRA PARTE
Un documentario sul mare estivo rischia facilmente di diventare turistico.
Bisogna cercare ciò che normalmente non viene mostrato.
Idea n° 3 - Titolo: "DIETRO L'OMBRELLONE"
- Argomento
La macchina umana e organizzativa che permette ad uno stabilimento balneare di funzionare.
- Personaggi
Proprietario. Bagnino. Addetta alle pulizie. Cuoco. Ragazzo stagionale. Venditore ambulante. Cliente abituale.
- Domanda
Che cosa c'è dietro un giorno perfetto al mare?
- Scene
Apertura alle cinque e trenta.
Pulizia della spiaggia.
Preparazione del bar.
Arrivo dei primi clienti.
Primo soccorso.
Pranzo.
Bambini persi.
Temporale improvviso.
Chiusura.
- Punto di forza
Permette di mostrare il contrasto tra l'apparente leggerezza della vacanza e il lavoro necessario a costruirla.
* IL TURISMO DI MASSA
Agosto è anche il momento giusto per raccontare il turismo.
Ma attenzione: evitare il documentario generico del tipo "troppi turisti".
Bisogna trovare una storia.
Idea n° 4 - Titolo: "UNA CITTÀ IN VETRINA"
- Argomento
La trasformazione di un centro storico sotto la pressione del turismo estivo.
- Possibile luogo
Roma, Firenze, Venezia, Napoli oppure un centro turistico più piccolo.
- Personaggi
Un residente anziano.
Un commerciante.
Una guida turistica.
Un turista straniero.
Un giovane che affitta una stanza.
- Domanda
Quando una città viene visitata da milioni di persone, riesce ancora ad essere vissuta dai propri abitanti?
- Metodo
Evitare interviste puramente polemiche.
Mettere a confronto esperienze differenti.
Il commerciante può essere felice del turismo.
Il residente può sentirsi espulso.
La guida può vivere economicamente proprio grazie a quei visitatori.
La complessità rende il documentario interessante.
* I PICCOLI PAESI CHE RINASCONO SOLO IN AGOSTO
Questa potrebbe essere una delle idee più belle.
In molti paesi italiani, soprattutto del Sud, delle aree interne e montane, agosto segna il ritorno delle famiglie emigrate.
Idea n° 5 - Titolo: "IL PAESE DI AGOSTO"
- Argomento
Un borgo che per undici mesi ha pochi abitanti e in agosto torna improvvisamente pieno.
- Personaggi
Un anziano residente tutto l'anno.
Una famiglia di turisti dalla Germania.
Un ragazzo nato a Milano ma con i genitori originari del paese.
Il sindaco.
La proprietaria dell'unico negozio di alimentari.
- Domanda
Dove si trova veramente casa?
- Possibile struttura
Inizio agosto: le case sono ancora chiuse.
Arrivano automobili.
Si aprono finestre.
Tornano famiglie.
Festa patronale.
Cene.
Balli.
Ricordi.
Poi progressivamente le persone ripartono.
Ultima scena: nuovamente il silenzio.
- Finale
Una serranda si chiude.
L'anziano rimasto nel paese torna a sedersi davanti alla propria porta.
Il paese non è morto.
Sta semplicemente aspettando il prossimo agosto.
* LE FESTE PATRONALI
Agosto è pieno di sagre, feste religiose, processioni e rituali locali.
Sono visivamente molto ricchi, ma bisogna evitare il semplice reportage folkloristico.
Idea n° 6 - Titolo: "PORTARE IL SANTO"
- Argomento
Seguire la preparazione di una festa patronale attraverso chi vi partecipa.
- Personaggi
Un uomo che porta la statua da trent'anni.
Un ragazzo che lo farà per la prima volta.
Una donna che prepara i fiori.
Un parroco.
Un emigrato tornato appositamente.
- Tema
Tradizione e passaggio generazionale.
- Domanda
Una tradizione sopravvive perché viene ripetuta o perché ogni generazione riesce a darle un nuovo significato?
- Punto cinematografico
Non iniziare dalla processione.
Iniziare da alcuni giorni prima, mostrando varie operazioni come:
- pulire la statua;
- preparare il percorso;
- montare le luminarie;
- provare la banda;
- discutere;
- aspettare.
Il rito diventa così il climax.
* L'ESTATE DEGLI ANZIANI
Molto si parla di vacanze. Poco di chi rimane solo.
Idea n° 7 - Titolo: "VENTILATORI"
- Argomento
Tre anziani che trascorrono agosto nello stesso quartiere.
- Struttura
Un documentario osservazionale molto semplice.
Mattina. Pranzo. Pomeriggio. Sera.
- Scene
La spesa.
Il medico.
La telefonata del figlio.
Il balcone.
La televisione.
La partita a carte.
La ricerca di un luogo fresco.
- Tema
Solitudine, dignità, tempo, comunità.
- Attenzione
Non bisogna mostrare gli anziani soltanto come vittime.
Possono essere: ironici; indipendenti; arrabbiati; innamorati; curiosi; contraddittori.
Un buon documentario restituisce complessità.
* I GIOVANI CHE NON PARTONO
Agosto può raccontare anche il divario economico.
Idea n° 8 - Titolo: "VACANZE A ZERO CHILOMETRI"
- Argomento
Un gruppo di ventenni che non può permettersi una vera vacanza.
- Luogo
Una periferia urbana.
- Situazione
Piscina gonfiabile.
Parco.
Motorini.
Casa di qualcuno.
Giornate passate insieme.
- Domanda
È possibile sentirsi in vacanza senza andare da nessuna parte?
- Potenzialità
Può essere allegro e malinconico contemporaneamente.
Non deve diventare un servizio sulla povertà.
Può parlare soprattutto di amicizia, immaginazione e capacità di costruirsi un'estate con poco.
* LA NOTTE DI AGOSTO
Agosto cambia completamente dopo il tramonto.
Idea n° 9 - Titolo: "DOPO MEZZANOTTE"
- Argomento
Una notte italiana raccontata attraverso persone che lavorano o vivono mentre gli altri dormono.
- Personaggi
Fornaio. Infermiere. Tassista. Pescatore. Operatore ecologico. Guardia notturna. Ragazzo che rientra da una festa.
- Struttura
Riprese effettuate dalle 23 alle 6 del mattino.
- Qualità
È perfetto per un documentario cinematografico perché permette una forte costruzione sonora e visiva.
Il buio unifica storie molto differenti.
Il sorgere del sole fornisce naturalmente il finale.
* UN DOCUMENTARIO SU UNA SOLA STRADA
Quando il budget è piccolo, non bisogna necessariamente pensare piccolo sul piano delle idee.
Una singola strada può diventare un universo.
Idea n° 10 - Titolo: "CENTO METRI D'ESTATE"
- Argomento
Tutto ciò che accade in una strada italiana durante una giornata di agosto.
- Personaggi
Barista. Abitante della strada. Turista. Corriere. Commerciante. Bambino. Persona senza fissa dimora.
- Regola
Non lasciare mai quella strada.
- Vantaggio
La limitazione diventa stile.
Lo spettatore impara progressivamente a conoscere quello spazio.
La mattina appare vuoto.
A mezzogiorno è immobile.
La sera si riempie.
La notte cambia ancora.
È una piccola commedia umana.
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