La figura del soggettista è stata storicamente fondamentale nel cinema e nella televisione, ma oggi viene spesso confusa o inglobata in quella dello sceneggiatore. Il suo ruolo, differenze, esempi ed importanza attuale.
1. Chi è il soggettista
Il soggettista è colui che elabora l’idea narrativa di base di un film, di un’opera televisiva o di un cortometraggio.
In altre parole: scrive il soggetto.
Il soggetto è il primo stadio della scrittura audiovisiva:
- racconta la storia in forma breve (da mezza pagina a 5-6 pagine, a seconda delle esigenze produttive).
- non contiene ancora scene dettagliate o dialoghi, ma deve trasmettere chiaramente l’idea di trama, i personaggi principali, l’ambientazione e il conflitto.
2. Differenza tra soggettista e sceneggiatore
- Soggettista: inventa la storia, la struttura di base, il tema, i personaggi principali e l’arco narrativo. È l’“architetto dell’idea”.
- Sceneggiatore: sviluppa il soggetto in una sceneggiatura dettagliata, divisa in scene, con dialoghi, descrizioni, indicazioni di ritmo e atmosfere. È l’“ingegnere della scrittura”.
In alcuni casi le due figure coincidono (la stessa persona scrive soggetto e sceneggiatura), in altri sono distinte.
3. Compiti del soggettista
Un buon soggettista deve:
- Ideare l’idea di partenza (tema, tono, personaggi).
- Scrivere il soggetto in forma narrativa (prosa scorrevole, tempo presente, senza ancora regia o dialoghi).
- Definire conflitto e risoluzione: ciò che fa funzionare la storia.
- Proporre più varianti di una stessa idea, per adattarsi alle esigenze produttive.
- Collaborare con lo sceneggiatore durante la stesura, chiarendo le intenzioni del racconto.
4. Esempi del lavoro del soggettista
- Esempio cinematografico classico:
Un soggettista scrive un breve racconto di 3 pagine: “Un ex pugile caduto in disgrazia si innamora di una ragazza timida, ma per riconquistare dignità accetta di sfidare un campione mondiale”. Questo è il soggetto di Rocky (1976). Lo sceneggiatore — in questo caso lo stesso Stallone — sviluppa poi i dialoghi, le scene, la costruzione ritmica. - Esempio televisivo italiano:
Nei grandi sceneggiati RAI degli anni ’60-’70 (come La cittadella o I Promessi Sposi), spesso il soggettista elaborava la riduzione narrativa del romanzo, trasformandolo in una sintesi adatta allo schermo. Lo sceneggiatore poi spezzava questa sintesi in episodi, scene e dialoghi. - Esempio pratico:
Soggettista: “Una donna riceve ogni giorno lettere misteriose da uno sconosciuto che sembra sapere tutto di lei. L’indagine personale rivelerà un segreto legato al suo passato.”
Sceneggiatore: trasforma l’idea in 100 pagine di script, decide quando arriva la prima lettera, cosa dice, come reagisce la donna, a chi si confida, come scopre la verità.
5. Grandi soggettisti in Italia
- Cesare Zavattini: forse il più celebre, soprattutto nel Neorealismo. Scrisse soggetti poi sviluppati da De Sica (Ladri di biciclette, Miracolo a Milano).
- Age & Scarpelli: spesso partivano da soggetti originali che poi diventavano sceneggiature fondamentali della commedia all’italiana.
- Suso Cecchi d’Amico: grandissima soggettista e sceneggiatrice, collaborò con Visconti, Antonioni, Monicelli.
- Pietro Germi: molte sue opere nascevano da soggetti suoi, poi scritti con altri sceneggiatori.
6. Grandi soggettisti nel mondo
- Dalton Trumbo (USA): ideò soggetti e trattamenti per film come Vacanze Romane.
- Billy Wilder (Germania/USA): prima di diventare regista e sceneggiatore, fu soprattutto soggettista.
- Akira Kurosawa (Giappone): elaborava sempre soggetti solidissimi, spesso sviluppati in collaborazione con co-sceneggiatori.
- François Truffaut (Francia): i suoi film nascevano da soggetti molto compatti, trasformati poi in sceneggiature con dialoghi essenziali.
7. È ancora importante oggi?
Sì, anche se il ruolo è cambiato.
- Nel cinema d’autore: spesso soggetto e sceneggiatura coincidono. Lo stesso autore sviluppa tutto.
- Nell’industria (serie TV, piattaforme, cinema commerciale): il soggettista è ancora fondamentale perché serve una fase di pitching. Prima di spendere soldi per una sceneggiatura completa, i produttori vogliono leggere un soggetto (2–5 pagine) per capire se l’idea è valida.
- Nel mercato internazionale: molte case di produzione cercano soggetti originali per svilupparli con team di sceneggiatori.
- Perché è importante:
- Risparmia tempo e risorse.
- Permette di valutare subito se un’idea ha potenziale.
- È lo strumento base per vendere un progetto.
Riepilogando, il soggettista è l’ideatore, il creatore della scintilla narrativa. Lo sceneggiatore è l’artigiano che costruisce la macchina complessa della sceneggiatura.
In Italia questa figura è stata fondamentale (Zavattini docet (è nella foto)) e nel mondo ha segnato la nascita di alcuni capolavori. Oggi, sebbene le due figure spesso coincidano, il soggettista rimane centrale soprattutto in fase di pitch e pre-produzione, dove un soggetto ben scritto può determinare se un film vedrà mai la luce o resterà solo un’idea.






























































































































































